Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Expeditionary marketing, come andare a caccia di nuovi mercati

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Negli anni ’90, due professori della Harvard Business School scrivevano un saggio dal titolo Corporate Imagination and Expeditionary Marketing, in cui analizzavano dei casi di successo riguardanti alcune big corporation (Sony, Toshiba, Honda, Xerox ecc.) artefici di un nuovo approccio al marketing, diverso da quello che fino a quel momento si era studiato durante gli MBA o nelle Università.

Il nuovo approccio si chiamava Expeditionary Marketing (traducibile con ‘marketing dell’esploratore‘) e consisteva in continue esplorazioni di nuovi mercati ed innovazioni di prodotto, con l’obiettivo di individuare nuovi bisogni da soddisfare, nuove opportunità di crescita, nuove nicchie da conquistare.

Il concetto alla base di questo approccio è semplice: le imprese statiche sono facilmente attaccabili. Per sopravvivere e svilupparsi, le aziende hanno bisogno di muoversi e trovare continuamente nuovi mercati, dove c’è ancora terreno vergine.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Per descrivere il processo, Prahalad e Hamel paragonano l’expeditionary marketing ad una battuta di caccia con l’arco. L’arciere, per colpire il proprio obiettivo, dovrà mirare nella giusta direzione (ovvero trovare un bene/servizio attrattivo per il cliente) e valutare la distanza corretta (ovvero valutare le barriere all’entrata di un mercato).

Per trovare i bersagli, l’arciere avrà bisogno di esploratori (gli analisti), che dovranno localizzare bersagli da colpire, e di un team di supporto che fornisca loro delle frecce sempre nuove e sempre più performanti (ricerca e sviluppo).

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Come si può intuire dal paragone, entrare in un mercato nuovo per un marketing team è paragonabile alla situazione in cui un gruppo di arcieri deve colpire dei bersagli mobili in un territorio che non conosce. Tutto ciò deve avvenire in breve tempo, con il rischio che i bersagli siano colpiti da altri, o che scappino.

Per massimizzare la possibilità di successo, i nostri arcieri-marketer hanno quindi due strade: incrementare le possibilità di colpire ogni volta che scoccano una freccia, oppure condurre il maggior numero di battute possibile.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Il primo approccio equivale a quello del marketing strategico, in cui vengono condotte accurate ricerche e l’azienda scende in campo solo dopo che il team è certo di avere ottime probabilità di colpire il target. Si tratta di un approccio collaudato ed efficace, anche se l’entrata in nuovo mercato (soprattutto in certi settori) presenta sempre più spesso insidie imprevedibili, in grado di rovinare anche il migliore dei piani.

In un mercato globale e turbolento quindi, dove i prodotti hanno cicli di vita sempre più brevi e la concorrenza intersettoriale è padrona, il secondo approccio, che coincide con il concetto di expeditionary marketing, potrebbe essere quello destinato a dare i maggiori frutti.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Il nostro team di arcieri dovrà quindi viaggiare leggero, essere fulmineo nel cogliere qualsiasi opportunità venga offerta dagli esploratori e dovrà avere un team di supporto altrettanto veloce e flessibile. Dovrà essere un team nomade, in grado di effettuare battute di caccia brevi, ritirandosi in caso di insuccesso e facendo tesoro degli errori per la spedizione successiva.

Un ottimo esempio della proficua applicazione dell’expeditionary marketing è Google. Big G ha infatti lanciato negli ultimi anni una lunga serie di prodotti più o meno rivoluzionari, alcuni dei quali sono stati ritirati dal mercato senza alcuna esitazione quando non raccoglievano i favori degli utenti.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Ad oggi sono infatti decine i progetti cancellati da Google: tra i più famosi si possono citare “Google Health”, “Google Reader”, “iGoogle”, “Google Buzz”, “Google Labs”. La strategia di Google è quindi quella di esplorare di continuo nuovi mercati, sviluppando velocemente prodotti innovativi e dal ciclo di vita sempre più ridotto.

L’approccio sottolinea lo spirito “da esploratore” dell’azienda, che basa la sua crescita su continue spedizioni in territori sconosciuti, ritirandosi e riallocando le proprie risorse qualora si rivelino infruttuose.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

È fondamentale precisare che adottare l’approccio dell’expeditonary marketing non significa improvvisare. Al contrario, l’adozione di questo approccio implica un processo di riorganizzazione dell’intera azienda in una struttura snella, innovativa e proattiva. Sposare questa filosofia implica, in primis, pensare alla propria azienda come ad un portafoglio di risorse e know-how più che un semplice produttore di beni o servizi.

Grande attenzione dovrà poi essere posta alla misurazione dei risultati delle “spedizioni”, il cui impatto dovrà essere monitorato nel tempo, con l’obiettivo di pianificare una ritirata in caso di risultati negativi o un’intensificazione degli sforzi nel caso di risultati positivi. Dalla misurazione dei risultati, inoltre, si potranno trarre importanti lezioni per le campagne successive.

Expeditionary marketing: a caccia di nuovi mercati!

Expeditionary marketing significa, in ultima analisi, ripensare al concetto di fallimento. E’ un processo fatto di tentativi, esperimenti e rischi calcolati. Il fallimento, quindi, è sempre un opzione e non dovrà mai essere punito, ma sempre analizzato, con l’obiettivo di ricavare utili spunti per le “spedizioni” successive.

Royal Baby e social media: i profili da seguire

Sarà un po’ il pigro clima estivo, le città che lentamente si svuotano, le ferie che incombono, gli argomenti interessanti che latitano, ma la nascita del “Royal Baby” sembra invadere ogni campo, compreso quello dei social media.

Mentre Kate è in ospedale e si contano i minuti dalla nascita dell’ultimo discendente al trono d’Inghilterra, tra scommesse di ogni tipo ed un assedio giornalistico senza precedenti per una nascita, ecco qualche dritta sui profili social più in voga al momento su cui seguire in diretta le ultime news.

I canali non ufficiali

Il primo, e più simpatico, profilo da seguire per essere aggiornati sulle novità del parto dell’anno è senza dubbio @RoyalFetus, un profilo Twitter nato nel giorno del matrimonio tra Kate e William ed ora, ovviamente, al massimo della popolarità.

Se non siete grandi fan di Twitter, potete seguire invece le evoluzioni del bebè reale anche su Facebook con il profilo non ufficiale “The British Monarchy Heir“.

I canali ufficiali

Per annunci ufficiali, invece, meglio affidarsi a fonti certe: i profili Twitter della British Monarchy e dell’aggiornatissima Clarence House aggiorneranno in tempo reale i sudditi sulla nascita dell’ultimo principe, pur nel rispetto della tradizione che vuole l’affissione del bando di nascita di fronte Buckingham Palace, ma poiché siamo nel 2013, anche sui principali social media.

Tabloid

In rete c’è di tutto di più: dai canali dedicati della E! Online e della CSB al sito dedicato Royalbabywatch.com, continuamente aggiornati con foto, notizie, indiscrezioni ed aggiornamenti costanti 24/7.

Inoltre, segnaliamo il simpaticissimo Hastheroyalbabybeenbornyet.com, che vi darà una risposta chiara alla domanda più fatta nel Regno Unito negli ultimi giorni 😀

Infine, per avere sott’occhio l’intera collezione di rumors, voci, tweet e aggiornamenti sul Royal Baby potete affidarvi al Live Blog del The Daily, che in ogni momento vi proporrà le voci più influenti, ironiche, ufficiali o ufficiose della rete sul primo figlio del Duca e della Duchessa di Cambridge.

Societing e l'arte della carbonaia, una settimana per imparare il Catuozzo

Dopo il successo riscosso lo scorso anno, l’Accademia Mediterranea di Societing guidata da Adam Arvidsson e Alex Giordano con il supporto di Giuseppe Erra (Zi Peppe o Scescuo), maestro boscaiolo, organizza dal 4 al 10 agosto a Calvanico (Salerno) una settimana di studio e lavoro per chiunque voglia avvicinarsi ad percorso di trasformazione dal legno al carbone, rispolverando l’antica arte della carbonaia: o’ catuozzo (in dialetto).

I partecipanti, armati di ascia in una mano e di tablet nell’altra vivranno una settimana in armonia tra i boschi imparando a guardare la natura e il territorio con gli occhi antichi del boscaiolo, contaminati dalle nuove tecnologie social. Vivranno immersi in una vallata all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini a Calvanico a pochi km dalla costiera Amalfitana, in un contesto naturalistico protetto, in un complesso di antichi Mulini ad acqua.

Qui il video racconto della scorsa edizione

Il programma giornaliero prevede una serie di lavori orientati alla preparazione della carbonaia, alternati da workshop dedicati al benessere dello spirito e dell’anima: trekking e riconoscimento di erbe spontanee commestibili, cromoterapia e tecniche di shiatsu, laboratori di panificazione e pastificazione con lievito madre.

Il tutto condito con tavole rotonde intorno al fuoco sotto un tetto di stelle, animate dai docenti dell’Accademia Mediterranea di Societing.

Un’esperienza unica che guida a un riavvicinamento alla ruralità contemporanea, per riscoprire il valore del lavoro antico proiettato al futuro, utilizzando tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie in un ottica sempre più glocal, valorizzando l’importanza di un’economia basata sullo scambio di valore reale per generare un processo di sviluppo economicamente e socialmente sostenibile.

Progamma della settimana e come partecipare

Domenica 4   Arrivo a Calvanico ore 18 sistemazione in tenda/residenza rurale. Tavola rotonda intorno al fuoco e Ascolto del silenzio

Lunedì 5 Costruzione e accensione carbonaia con Zi Peppe. Pomeriggio/sera Tavola rotonda intorno al fuoco con Alex Giordano e programmazione dei lavori di discussione della settimana

Martedì 6 Laboratorio di Panificazione naturale con lievito madre con i cumpari cilentani. Pomeriggio/sera Tavola rotanda intorno al fuoco sull’esperienza della#CUMPARETE

Mercoledì 7 Escursione alla vetta Monte Mai (1622 mt) attraverso una faggeta secolare. Laboratorio di riconoscimento flora spontanea del bosco mediterraneo. Pomeriggio/sera Tavola Rotonda intorno al fuoco con Vincenzo Moretti, letture dal romanzo Testa Mani e Cuore

Giovedì 8 Tecniche di Shiatsu e cromoterapia: Passeggiate consapevoli, esercizi sensoriali, incontro consapevole tra Fasi interiori e Fasi della natura con Marilena Ciancio, operatrice professionale di shiatsu. Sera NOTTE DI FESTA E MUSICA AL BOSCO

Venerdì 9  Laboratorio di naturopatia:  Le erbe spontanee: dall’alimentazione alla cura con il dott. Nicola Vietri, Laboratorio di cucina rurale: pastificazione domestica con le farine dei grani antichi cilentani, antichi saperi e sapori. Pomeriggio/sera Tavola rotanda intorno al fuoco: Conclusione esperenziali e sapienziali della settimana

Sabato 10 Apertura carbonaia. Pranzo e festa. Saluti e ripartenza.

Partecipa!
La partecipazione è aperta a chiunque voglia intraprendere un percorso di avvicinamento alla ruralità 2.0, basta compilare il form che trovate qui. Cosa aspetti ad inscriverti? Compila il form, prepara lo zaino, carica il tuo tablet e vivi un’esperienza unica!

Per maggiori informazioni visitate la pagina dell’evento, qui.

Cloud Communities Day: a Milano l'evento sul Cloud Computing

Cloud Communities Day: a Milano l'evento sul Cloud Computing

Cloud Communities Day: a Milano l'evento sul Cloud Computing

Photo Credits @ Thinkstockphotos // 157702078 - iStockphoto

EuroCloud Italia e il DEIB (Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria) del Politecnico di Milano hanno organizzato per il 22 luglio a Milano una giornata di condivisione tra le communities italiane del Cloud Computing, dove a parlare non saranno i soliti uomini di marketing o delle vendite con alle spalle il loro marchio, ma gli operatori appassionati e skillati che quotidianamente affrontano e si confrontano sulle tecnologie che rendono il Cloud Computing, un paradigma di successo sempre più ampio.

Il programma della giornata sarà così articolato:

Saluti di Apertura – Prof.ssa Letizia Tanca, DEIB del Politecnico di Milano (5′)

Presentazione EuroCloud e Premio Tesi di Laurea – Dr.ssa Sara Bedin, EuroCloud Italia (10′)

Le iniziative DEIB sul Cloud Computing – Prof.ssa Elisabetta Di Nitto, DEIB del Politecnico di Milano (15′)

I problemi dell’adozione del Cloud Computing nella P. A. e nelle P.M.I. – Prof. Alfonso Fuggetta, DEIB e CEFRIEL del Politecnico di Milano (15′)

Le Communities si presentano – moderatore: Fabio Cecaro, EuroCloud Italia

Davide Guerri, R&D Unidata – OpenStack Italia (15′)
Roberto Freato, MVP Windows Azure Italia – DonNetLombardia (15′)
Simone Merlini, Università di Pavia – AWS User Group Italia (15′)
Luca Dell’Oca, vmware vExpert – VMUG Italia (15′)

Technical Topics – moderatore: Fabio Cecaro, EuroCloud Italia

Windows Azure WebSites – Roberto Freato, MVP Windows Azure Italia – DonNetLombardia (15′)
Cloud Transcoding with AWS – Paolo Latella, IT Manager Interact SpA – AWS User Group Italia (15′)
OpenStack: Community driven IaaS provider- Flavio Percoco Premoli, RedHat Engineer – OpenStack Italia (15′)
VMware vCloud Hybrid Service – Andrea Mauro, Indipendent ITS Professional – VMUG Italia (15′)
Cloud Design Patterns – Fabio Cecaro, EuroCloud Italia – AWS User Group Italia (15′)

Presentazione della Survey promossa da EuroCloud Italia e dal DEIB – Politecnico di Milano – Filippo Zanella, EuroCloud Italia (10′)

Dibattito Aperto moderato da EuroCloud Italia

Buffet e Biznetworking

Le registrazioni sono aperte al seguente link: http://cloudcommunityday.eventbrite.com/
L’evento si terrà il giorno 22 luglio dalle ore 15.00 presso il Politecnico di Milano, Città Studi, palazzina di via Ponzio 34/5.

L’hashtag twitter ufficiale dell’evento sarà #cloudcommunitiesday

Come sarebbe il mondo senza i nostri smartphone e i social? [VIDEO]

Quanti minuti passano, al mattino, prima che apriate Twitter per controllare le ultime dal web o la casella email per leggere la posta in arrivo? Probabilmente poco, molto poco. Qualcomm ha pensato di raccontarci un mondo in cui, senza i nostri smartphone e i servizi social, saremmo costretti a sopperire a questi servizi in modi piuttosto bizzarri.

Come sarebbe un mondo senza mobile? Un postino iperattivo ci apparirebbe davanti ogni pochi secondi; andremmo a spasso con televisori ingombranti e poco sicuri; saremmo travolti da un’orda di uccellini blu dopo aver inviato il nostro a farsi un bel volo, o schiacciati dal peso della nostra bacheca mentre tentiamo di aggiornarla.

Qualcomm, azienda leader nella tecnologia wireless e innovazione mobile, ci propone ancora una volta un contenuto originale e divertente dove il potere della tecnologia mobile emerge da una narrazione che fa uso di stratagemmi di ribaltamento e piccoli colpi di scena: vi ricordate di “Best Bus Stop Ever“, in cui le persone che aspettavano un tram venivano soprese dall’arrivo non del mezzo pubblico ma di un’auto di lusso o di una slitta trainata da husky?

Mentre sempre più spesso sentiamo parlare di vacanze per “intossicati da smartphone”, qui la compagnia ci mostra ironicamente come ormai non possiamo più fare a meno della tecnologia, pena una grottesca ricaduta nell’inefficiente analogico. Voi cosa ne pensate?

Cuba Libre! Yoani Sanchez, la tecnologia e la libertà

Yoani Sanchez, come molti dei “nuovi eroi” della società dell’informazione – come Julian Assange  o Aaron Swartz – è un personaggio controverso.

Sì, perchè dietro ogni storia di ribellione al sistema dominante (che sia imperialista, comunista, delle multinazionali o delle lobby di potere) c’è una storia di complotti internazionali, di interessi contrapposti, di ideali e di ambizioni.

E anche nella storia di Yoani, la blogger cubana diventata un simbolo della libertà di espressione attraverso i mezzi digitali, questi ingredienti non mancano.

Qualcuno, dichiaratamente filo castrista, dice che sia sovvenzionata dagli americani e da altri poteri liberisti, altri che sia una voce sincera e indipendente che chiede un necessario cambiamento nell’isola caraibica che vede ancora al potere dopo oltre 50 anni una dittatura militare familistica (oggi è Raul Castro, fratello di Fidel, a governare il paese).

Ora io non lo so dove stia la verità, non sono in grado di farmi su due piedi una opinione univoca su una questione tanto complessa che ha risvolti geo-politici di non poco conto.

Quello che ho capito e sentito, partecipando all’avento organizzato da MCU, la corporate university di Banca Mediolanum, è che le parole di Yoani veicolate attraverso il suo blog Generazione Y e il suo account Twitter sono in grado di toccare i nervi scoperti del regime cubano.

Lo hanno visto tutti quelli che hanno seguito lo stream dell’evento grazie all’hashtag #askyoani – tra cui alcuni blogger invitati come Stefano Epifani, Guido Scorza, Alessio Jacona, Camillo Di Tullio, Riccardo Scandellari, Futura Pagano, Massimo Melica, Matteo Flora – che hanno potuto notare la mole incredibile di account twitter che si sono mobilitati dall’estero per disturbare il live stream. Lo hanno visto i presenti all’evento che hanno assistito al flash-mob filo-castrista inscenato da una ventina di ragazzi romani di fronte all’Auditorium Conciliazione.

Sono parole semplici che pesano come macigni, quelle che scrive e pronuncia Yoani Sanchez nel suo blog e agli eventi a cui partecipa.

Parole semplici come “libertà”, “amore”, “sogni”, “speranza”, “cambiamento”, quelle pronunciate da Yoani Sanchez anche a Roma, intervistata dal direttore marketing di Banca Mediolanum Oscar Di Montigny, parole dette con la dolcezza e la forza di una donna straordinaria, che raccontano le difficoltà e le contraddizioni di un paese in una rivoluzione ormai sclerotizzata, che non riesce – sicuramente anche a causa dell’ostracismo fortissimo del mondo capitalista – a dare ai propri cittadini un futuro migliore.

Io sono stato a Cuba e amo profondamente il popolo cubano, e apprezzo lo straordinario progresso fatto in alcuni ambiti come l’istruzione e la sanità reso possibile dalla rivoluzione cubana, una epopea straordinaria, e chi mi conosce sa quanto sia in grado da sempre di emozionarmi.

Ma preferisco Che Guevara a Fidel Castro, l’ideale rivoluzionario alla sua pratica storica.

E ho visto con i miei occhi i ragazzi dell’Havana  – grafici, creativi, studenti, docenti – non avere il coraggio di esprimere liberamente la propria opinione sul regime. Ho sentito la loro malinconia nel non avere la possibilità di ampliare la rete dei loro contatti e delle loro collaborazioni professionali grazie al Web, ma soprattuto non avere la speranza di raccontarselo e quindi di immaginarselo un futuro diverso.

Forse senza la libertà di “essere”, qualunque conquista sociale non è in grado di riempire il vuoto esistenziale dell’anima.

Forse è questo il dilemma irrisolvibile di Cuba.

Yoani mi ha ringraziato per essere un blogger e per credere nel potere rivoluzionario della tecnologia: “La tecnologia mi a ha reso libera” è uno dei suoi motti preferiti.

E se è vero che non esiste un’etica della tecnologia – che non può considerarsi buona o cattiva in sè, ma solo in relazione al suo utilizzo -, è anche vero che senza Internet e i social media oggi non avremmo la possibilità di partecipare a nostro modo alla costruzione di noi stessi e del mondo che desideriamo avere intorno.

Yoani con i blogger italiani invitati all'evento

Per questo auguro a Cuba e a Yoani che possano beneficiare sempre di più del potenziale di liberazione ed espressione dei mezzi digitali.

Cuba libre! che lo sia ancora e per sempre.

Mirko Pallera @mirkopallera, direttore responsabile Ninja Marketing

 

 

 

 

La nascita reale si avvicina ed è Royal Baby mania!

Non ha ancora raggiunto il livello d’isteria per il Royal Wedding del 2011, ma cresce sempre di più la trepidazione per la nascita reale.
Come sta Kate? Che vestiti indossa ora che ha il pancione? Sarà maschio o femmina? E se sarà femmina la chiameranno Diana? Seguiranno la tradizione nelle scelte per l’educazione dell’erede al trono?
Non solo gli inglesi, ma tutto il mondo ha gli occhi puntati sui futuri genitori.

I media, naturalmente, non si sono fatti scappare l’occasione di fare notizia, con speciali, approfondimenti, documentari sui giovani sposi che diventeranno presto genitori.
Questa nascita avviene nel mondo dei social, il nascituro ha già fan su Facebook e follower su Twitter e un hashtag con cui seguire tutte le news che lo riguardano.

È già partita la macchina del merchandise, a partire dai Middleton con le linee ‘Little Prince’ e ‘Little Princess’ per Party Pieces, e le opportunità di business non mancano.

La Bebe’s Royal Collection della JoJo Maman, il bavaglino Born to rule, il piatto commemorativo di Winnie the Pooh, i pagliaccetti di Little Punk London, la corona in cotone biologico sono solo alcuni dei prodotti ideati per far sentire anche i figli di noi comuni mortali principi o principesse. Sono tanti anche i prodotti per la casa come i cuscini Royal Baby di Naked Decor il volume di ninne nanne illustrate Shhh! Don’t Wake The Royal Baby! e i bicchieri commemorativi appositamente confezionati in un’elegante scatola ricordo.

Non c’è dubbio che il bambino contribuirà a rafforzare l’economia inglese: secondo un rapporto del Center for Retail Research, Kate Middleton e il bambino reale hanno un valore di 376 milioni di dollari. Il rapporto prevede che, con la nascita del bambino reale, gli inglesi spenderanno un extra di 94 milioni di dollari in alcol e 121 milioni dollari in souvenir e giocattoli per i prossimi due mesi.

La Zecca Reale ha prodotto più di 2.000 monetine d’argento del valore di circa $45 da regalare ad ogni bambino britannico nato lo stesso giorno del bambino reale.

Tra i brand cavalcano l’onda della Royal Baby Mania, impossibile non citare i quattro ‘Royal Babies’ di Paddy Power, che hanno fatto un giro nella Tube inglese.

Come l’ex corrispondente Jennie Bond racconta, la coppia reale dovrà affrontare la “baby mania” quando il bambino sarà nato. È improbabile che il bambino avrà una vita normale, dato che Will e Kate sono delle “box office superstars”, e aggiunge: “Penso che sia molto importante che Kate abbia avuto dieci anni per abituarsi all’idea di vivere nella boccia del pesce rosso regale e penso che lei starà bene. ”

Tutto questo è solo l’inizio, prepariamoci al peggio!

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Se possedete già una PS Vita o avete intenzione di farvela regalare, questo è il periodo giusto!  🙂

Grazie all’attivazione del servizio online PlayStation Plus abbiamo potuto scaricare gratuitamente un’interessante collezione di giochi a pagamento dal PlayStation Store.


1) Ninja Gaiden Sigma Plus

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Sviluppato da Team Ninja, si tratta di una riedizione appositamente ottimizzata dalla versione originale per PS3 del 2007.

Un gioco a dir poco fantastico, dalla bella grafica e davvero impegnativo. Se siete dei veri Ninja non potete perdervelo!

Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 34,99.


2) Unit 13

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Sparatutto in terza persona, sviluppato da Zipper Interactive, dedicato alla suprema pattuglia delle forze speciali.

Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 14,99.


3) Rayman Origins

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Sviluppato da Ubisoft, appartiene al genere platform 2D a scorrimento laterale.

Semplicemente il migliore videogioco del genere sulla console portatile playstation grazie alla sua superba alta definizione.

Gioco gratuito ufficialmente per il solo mese di Giugno 2013, ma era possibile scaricarlo fino a pochi giorni fa. Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 19,99.


4) Coconut Dodge Revitalised

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Un simpatico arcade, anche se il meno ambito rispetto agli altri titoli col PS Plus.

Gioco gratuito ufficialmente per il solo mese di Giugno 2013, ma ancora scaricabile fino a pochi giorni fa. Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 2,49.


5) Gravity Rush

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Un action/role-playing molto particolare e originale, sviluppato dallo studio giapponese di Sony.

Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 14,99.


6) Sine Mora

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Sparatutto a scorrimento, sviluppato da Digital Reality e Grasshopper Manufacture.

Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 9,99.


7) Uncharted l’Abisso d’Oro (Golden Abyss)

I giochi per PS VITA gratuiti con il PlayStation Plus

Sviluppato da Sony Bend, questo Uncharted non ha bisogno di molte presentazioni, considerato come uno dei migliori videogiochi mai sviluppati su PlayStation Vita.

Un action/adventure in cui insieme al protagonista Nathan Drake esploreremo una misteriosa zona archeologica dell’America Centrale.

Titolo completamente localizzato in italiano, a differenza di quanto visto nel video soprastante. 🙂 Venduto normalmente su PS Store ad un prezzo di € 24,99.

Quindi con un abbonamento di 90 giorni, pagato meno di 13 euro su Amazon, ci siamo portati a casa dei videogiochi per un valore commerciale superiore ai 120 euro… diciamo che ne è valsa veramente la pena! 🙂

Per concludere è bene sottolinearvi che l’abbonamento è il medesimo di quello per i giochi PS3, e sarà obbligatorio farne uso per poter giocare online con l’attesissima PS4. Una strategia di marketing davvero efficace da parte di Sony.

Cars And Films: i motori protagonisti dei film cult in versione minimal

Cars And Films è un progetto del grafico Jesús Prudencio che rende omaggio a vari grandi film puntando l’attenzione sui veicoli usati in essi. Il designer spagnolo di Siviglia ha intrapreso questo progetto con un obiettivo semplice e chiaro: a differenza di molti altri illustratori che si concentrano sui personaggi per rappresentare un film, lui tramite questa serie di stampe in stile minimal riesce ad incapsulare lo spirito di ogni pellicola attraverso l’immagine di una macchina.

In Cars And Films troviamo il furgoncino giallo di Little Miss Sunshine, la famosissima vespa di Vacanze Romane (Roman holiday), la Mini di Mr. Bean, ma anche la Ecto-1 dei Ghost Busters e la Delorean di Ritorno al Futuro (Back to the future). Il progetto presenta un’ampia varietà di macchine che rappresentano in maniera emblematica i rispettivi film, creando delle locandine che non hanno nulla da invidiare alle originali.

Le stampo di Cars And Films possono essere comprate attraverso Etsy Shop.

App of the Week: SailPro, il GPS nautico che è anche una community

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

SailPro, l’app per veri appassionati di navigazione, approda negli Store! …E non potrai più farne a meno!

Già, perché SailPro è un navigatore GPS nautico e contemporaneamente ti connette con gli equipaggi di tutto il mondo grazie al Social Sailing. Il funzionamento è semplice, intuitivo e le funzionalità sono davvero interessanti: mentre stai navigando, potrai vedere localizzate su una mappa tutte le altre barche che navigano a qualche miglio dalla tua, o anche chattare con gli altri equipaggi e scambiarti informazioni.

Grazie al navigatore integrato, l’app utilizza il segnale GPS dello smartphone per mostrarti la posizione della tua barca sulla mappa. Grazie a questa importante caratteristica sarai in grado di impostare una rotta, di calcolare la velocità rispetto al suolo, la distanza dalla meta. E ancora, avrai una proiezione del tempo stimato di arrivo, dei Porti selezionabili sulla mappa, del calcolo della distanza tra due punti sulla cartina, una efficace bussola, etc. Insomma, non ha niente da invidiare ai più classici navigatori GPS!

Ma non finisce qui, perché SailPro ti offre un vero e proprio Social Network. Grazie al Social Sailing, l’applicazione ti avvisa della presenza di altre imbarcazioni sulla mappa. Se invece vuoi avere la tua privacy e non essere visto dagli altri, ti basterà disabilitare le funzioni di geolocalizzazione dello smartphone e nessuno potrà contattarti. Una volta visionate le barche ad una certa distanza (il raggio della distanza è configurabile all’interno dell’app), potrai inviare richieste di chat e anche salvare i contatti preferiti. Inoltre, il Social Sailing permette di commentare e fotografare le diverse possibilità di rotta: in questo modo sarai in grado di  poter scegliere la rotta più protetta o quella più bella e suggestiva, proprio grazie all’apporto degli altri utenti.

L’elenco delle caratteristiche di SailPro non è terminato. Infatti, ce n’è una che va necessariamente menzionata. Nel caso in cui tu stia dormendo o sia semplicemente distratto, se la barca si sposta al di fuori del cerchio impostato SailPro ti avvisa con un allarme, evitando in questo modo di correre rischi do qualsiasi genere! L’app ti chiederà, infatti, di impostare un punto ed il raggio di sorveglianza, così verrai avvisato sia se l’ancora ara, sia nel caso in cui il vento dovesse cambiare direzione durante la notte (funzione ancora non disponibile su Apple iOS).

Di seguito un bel video trailer sullo sbarco di SailPro negli Store.

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SailPro è un’app disponibile per Android su Google Play e per iPhone su App Store, in entrambi i casi al prezzo di € 6,99.