Web Analytics: scopriamo cosa sono le metriche

Web Analytics: scopriamo cosa sono le metriche

Web Analytics: scopriamo cosa sono le metriche

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Eccoci al secondo appuntamento dedicato alla Web Analytics: nel primo post avevamo introdotto il discorso parlando di una corretta impostazione della strategia. Oggi passiamo a scoprire un aspetto molto importante: le metriche!

Cos’è una METRICA?

Una metrica è l’unità fondamentale che fornisce risposte alle vostre domande, è il metro di paragone che applicherete agli utenti per capirne il comportamento. Un esempio semplice: il numero delle visite totali sul sito è una metrica, il tempo di permanenza medio, il numero di visitatori nuovi rispetto ad un determinato lasso temporale e tante altre ancora sono tutte metriche.

Per cominciare definiamo una metrica primaria per un sito che veicoli fondamentalmente dei contenuti: le visite.

 Visite: numero di visite che in un determinato dato temporale effettuano gli utenti. Abbastanza semplice come concetto, l’utente A, B e C effettuano una visita. La somma delle loro visite fa 3. Se l’utente A torna nuovamente sul sito la somma sarà 4. Quando invece parliamo di Visite Uniche (oppure di visitatori unici) parliamo delle visite effettuate dagli utenti unici sul sito. Quindi nel caso sopra, se le visite totali saranno 4, le visite uniche (oppure visitatori unici) saranno 3.

Domanda: “Ma allora una volta che io visito un sito, ricorderà per sempre la mia visita e mi conterà come visitatore unico?” La risposta è no, i software di web analytics attraverso i cookies, cioè dei file che risiedono sul nostro pc ad ogni nostra visita ad un sito, riescono a determinare quanto tempo prima siete stati sul sito e quindi estrapolare le giuste notizie in merito alla vostra visita. Quindi dopo aver scelto il nostro lasso temporale saremo capaci di capire quanti visitatori ci sono stati sul nostro sito e quante visite hanno effettuato.

Ricordate anche che il nostro software di web analytics riesce a tracciare solo le sessioni di visita dei vostri browser! “Che significa?” Significa che se l’utente A accede ad un sito tramite due browsers differenti, il tablet e il suo iphone, il software conterà 4 utenti che visiteranno il sito. Perché? Semplicemente perché verranno conteggiate le sessioni di visita dei cookies dei suoi browsers pc e per i suoi dispositivi mobile!

Ah quindi il dato delle visite è un dato fasullo?”  Ma anche NO. Cioè la percentuale di utenti che effettuano un’esperienza di visita tale da utilizzare differenti browser e differenti device è molto trascurabile e soprattutto, ricordatevi che è necessario avere un’idea dell’ordine di grandezza delle visite e delle percentuali, come in qualsiasi lavoro statistico il margine di errore è una componente fondamentale!

Al prossimo articolo!

From Content to Commerce: Il Festival of Media Global 2013 si avvicina! [EVENTO]

Learn. Network. Celebrate. Trade. 
Dal 28 al 30 aprile non perdetevi la nuova edizione del “Festival of Media Global” a Montreux, Svizzera!

Festival of Media Global 2013: From Content to Commerce

Le migliori e più brillanti menti di tutto il mondo, tra decision maker e influencer, si incontrano per il Festival of Media Global, l’unico evento dedicato al settore dei Media e al futuro dell’industria della comunicazione aziendale.

Il tema di quest’anno sarà “From Content to Commerce“: si cercherà di capire come i contenuti stanno modificando e modellando il settore dei media.

Il contenuto, infatti, ha reso possibile una svolta che oggi vede il consumatore relazionarsi ai prodotti creando un vero e proprio riscontro anche nelle vendite.

Le sessioni

Cinque le sessioni alle quali si potrà assistere e che vedranno gli speaker dei brand più noti svelare i meccanismi del marketing.

I Sync therefore I am‘: come l’intelligenza artificiale e i tools di data capture stanno creando nuovi legami tra prodotto, consumatore e mercato.

Clicks & Mortar‘: Scoprire il nuovo panorama del mercato che, grazie al cambiamento di ruoli tra media owner e retailer, vede un nuovo modo di acquistare.

The Content Conundrum‘: La sessione che guarda l’affollato mondo dei content che è riuscito ad eliminare i confini tra cliente, media ed agenzia.

Algorithm versus The Man‘: Mettere in discussione se l’industria dei media è pronto per un futuro in cui un algoritmo pianifica e acquista i media; ed in caso, il ruolo del media planner diventerà una cosa del passato?

When Money Goes Mobile‘ – Per capire chi è che possiede realmente in una società senza contanti.

Bob Bakish – President and CEO Viacom, International Media Networks -, Luis Di Como – Senior vice president – global media, Unilever -, Jesse Draper – CEO, The Valley Girl Show -, Yaron Galai – Co-founder and chief executive officer, Outbrain -, Paul Palmieri – Co-founder, president and CEO Millennial Media -, Roger Parry – Chairman, MSQ Partners -, Matt Sanchez – Chief executive officer & co-founder, Say Media – questi solo alcuni dei grandi nomi presenti!

Partecipa con lo sconto Ninja!

Per tutti quelli che vogliono partecipare all’evento dedicato al mondo dei media con le menti più fervide del globo, Ninja Marketing vi offre l’opportunità di avere uno sconto del 10% sul prezzo del biglietto!

Come? Facile! Inserendo il codice “nin10mpx al momento dell’iscrizione online qui!

Non perdete questa grande possibilità!

Milano, 22-23 marzo: Corso in Aula in “Non-Conventional & Integrated Communication"

Non-Conventional & Integrated CommunicationTornano, a grande richiesta, i Corsi in Aula firmati Ninja Academy! Perché essere tecnologici ci piace, seguire i Corsi Online direttamente dal nostro divano pure, ma ogni tanto scaturisce in noi quella necessità di creare networking face-to-face, di alzare la mano per attirare l’attenzione del docente, di prendere appunti con carta e penna (sì, esistono ancora!) e di tornare a casa con un bagaglio stracolmo di consigli pratici per il nostro business.

Per restare in tema, prendete il calendario che giace abbandonato sulla vostra scrivania (quelli virtuali non valgono ovviamente) e segnate queste due date:

VENERDI 22 & SABATO 23 MARZO, dalle 9.30 alle 18.30

Ebbene sì, perché si terrà, in quel di Milano, il Corso in Aula in Non-Conventional & Integrated Communication. Obiettivo del corso? Progettare campagne efficaci nell’era digitale.

Il training intensivo è suddiviso in due giornate full immersion di alta formazione professionale. I due corsi sono acquistabili anche separatamente, ma è consigliato l’acquisto congiunto per una maggiore visione d’insieme ed una preparazione più completa sull’argomento.

Corso in Aula

Mirko Pallera, Davide Bartolucci e i loro ospiti ci porteranno alla scoperta delle teorie, tecniche e degli strumenti necessari per progettare una strategia di marketing e comunicazione integrata, affrontando i principali stili del Marketing Non-Convenzionale tra cui Social Media Marketing, Guerrilla Marketing, Viral Marketing, Tribal Marketing. Comprenderemo l’architettura della comunicazione, dal progettare identità riconoscibili che partano dalla sintesi di un tweet fino al coinvolgimento delle persone nei luoghi fisici. 

Ninja Academy

NON-CONVENTIONAL & INTEGRATED COMMUNICATION [22-23 marzo 2013]


➪ DOVE

Ninja AcademyVia Giacomo Zanella 54/56, Milano

➪ DESTINATARI

Il corso è progettato per le aziende e le agenzie del settore che devono definire strategie di marketing e di branding e che necessitano di nuove competenze e di soluzioni concrete ed efficaci per la propria azienda e per le aziende clienti.

Il corso è rivolto ai professionisti del marketing di aziende e agenzie, in particolare a:

Social Media Manager | Digital Strategist | Consulenti di Marketing | Marketing Manager Brand & Product Manager | Strategic Planner | Creativi | Account | PR Manager | Event Manager | Media Planner

Venerdì 22 marzo 2013
NON-CONVENTIONAL MARKETING

Docente: Mirko Pallera | Interviene: Tommaso Vitali

Si vuole trasferire ai partecipanti una visione completa sulle potenzialità dei nuovi approcci al marketing, fornendo le nozioni teoriche e tecniche necessarie per comprendere i diversi aspetti di una strategia di comunicazione integrata in grado di comunicare prodotti e brand nella società dei network, on e offline.

▨ Quali sono i principi fondamentali del Marketing Non-Convenzionale?
▨ Come applicarli al meglio per progettare una strategia di marketing efficace?
▨ Qual è la differenza tra un approccio tradizionale ed uno Non-Convenzionale e come ottimizzare il ROI?
▨ Oltre il Non-Convenzionale, quale futuro per il marketing?

Sabato 23 marzo 2013
INTEGRATED COMMUNICATION

Docente: Davide Bartolucci | Interviene: Bruno Bertelli

Il corso vuole rappresentare un “next step” sia per chi ha già intrapreso percorsi di Viral Marketing e Social Media Strategies sia per chi intende rinnovare radicalmente l’approccio di marketing. Il corso prevede un’introduzione a tutte le principali forme di Online Storytelling e Brand Entertainment per poi capire come queste si evolvono su tutti i touchpoint, secondo nuove regole di ingaggio e KPI.

Per iniziare a progettare strategie simili è necessario quindi chiedersi:

▨ Come progettare un ecosistema di storytelling?
▨ Quali sono i ruoli e le relazioni che vanno disegnate tra brand/prodotto e character/metafore?
▨ Come costruire l’architettura narrativa di una marca e quali sono i generi che può permettersi di adottare?
▨ Come misurare la performance di progetti simili?

➪ NINJA MASTER

Mirko Pallera, Davide Bartolucci

Mirko Pallera | Davide Bartolucci

MIRKO PALLERA

Strategic-creative director e co-fondatore di Ninja Marketing, è considerato una delle menti più fervide e rivoluzionarie del marketing contemporaneo. Imprenditore, sociologo e digital strategist per grandi brand fra cui Barilla, Telecom e Unilever, si definisce un “innovatore sociale” con la missione di migliorare il mondo grazie alla comunicazione delle aziende. È co-autore del best seller “Marketing Non-Convenzionale: viral, guerrilla, tribal e i 10 principi del marketing postmoderno” edito dal Sole 24 ORE e membro dello IADAS di New York (International Academy of Digital Arts & Sciences) e ambasciatore italiano dei Webby Awards. Ha pubblicato un nuovo libro per Sperling & Kupfer, l’editore della Mucca Viola, dal titolo “Create! Come progettare un’idea  contagiosa (e rendere il mondo migliore)”.

DAVIDE BARTOLUCCI

Nasce a Treviso nel 1974. Lavora nell’area della comunicazione e dei nuovi media dal 1994. Tra il 1998 e il 2003, prima come designer, poi come responsabile dei progetti digitali è parte del team creativo di Giacometti Associati, branding agency storicamente responsabile, tra le altre, della corporate communication di Benetton ed Aprilia. Negli anni della new economy, lavora così alle strategie digitali ed all’identità di progetti e-commerce di Arthur Andersen e Deloitte Consulting. Specialista di branding e new entertainment, fonda prima Design Associati e Macramè, società specializzate nella comunicazione integrata, ed entra nel 2006 in H-FARM come senior manager. Sempre nell’incubatore di Riccardo Donadon, dal giugno 2007 è co-fondatore ed Amministratore Delegato di SHADO, online entertainment company, orientata al mercato della internet tv, del branded content ed alla monetizzazione di digital media properties.

OSPITE

Bruno Bertelli

Bruno Bertelli

BRUNO BERTELLI

Ha lavorato per 12 anni in JWT Italia dove è stato è stato Vice Direttore Creativo in JWT Italia e Direttore Creativo in JWT Roma. Bruno ha iniziato la sua carriera di copywriter a New York dove ha lavorato in varie agenzie dopo aver frequentato la School of Visual Arts. Insieme a Cristiana Boccassini, è il creativo italiano più premiato nel mondo e il suo palmares vanta 17 Leoni al Festival Internazionale di Cannes, di cui ben 6 d’oro, oltre a molti altri premi nazionali ed internazionali. Ricordate le sue campagne più famose: Heineken Sunrise e Heineken Auditorium?

➪ EARLY BOOKING E SCONTI SPECIALI

Entro martedì 12 marzo potrete acquistare il corso con la promozione scontata:

449 € + IVA per una giornata (anziché 499  € + IVA)
799 € + IVA per entrambe (anziché 899 € + IVA)

Il consiglio? Non dimenticate gli sconti di gruppo: vige la regola “più siete, meno spendete”!

Ninja Academy

Il team Ninja Academy rimane a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 400 42 554.

Vi aspettiamo.

Knowledge for change. Be Ninja!

Amore 2.0: le pene d'amore ai tempi dei social media [INTERVISTA]

E’ sera, è ora di andare a dormire. Vi mettete a letto, prendete il vostro smartphone, aprite Whatsapp e aprite la chat con la persona che amate, di quella che vorreste conquistare o dell’ex, e rileggete le conversazioni precedenti. Sono sempre quelle, le stesse della sera prima più quelle della giornata, le parole non sono cambiate, ma le rileggete.

Oppure state per scrivere e in alto vi appare la scritta “sta scrivendo…” (maledetta!) e allora uscite subito da Whatsapp per non far vedere che siete online e farvi cyber-desiderare. E aspettate quel messaggio che stava scrivendo, ma non arriva. E allora rientrate nella chat e vedete “visto oggi alle (due minuti prima)” o peggio ancora “online” ma non “sta scrivendo”. E, forse, dall’altra parte della stessa chat l’altro sta facendo la stessa identica cosa.

Oppure guardate più di una volta al giorno il suo profilo Facebook per vedere se ci sono aggiornamenti che vi sono sfuggiti. Sì, anche se lo avete aggiunto agli amici preferiti e ricevete la notifica per ogni cosa che pubblica, perchè fidarsi è bene, ma è meglio controllare  😉

No, voi non lo fate? Non siete così “patetici”? Fate una prova. Andate nel vostro profilo Facebook, cliccate su “Registro attività” e poi sull’opzione “Includi attività visibili solo a me”. Se vi vergognate di voi stessi dal numero di volte in cui avete ricercato il suo nome allora sì, soffrite di paranoie amorose 2.0 😀

E’ indubbio che i social network e la tecnologia abbiano assunto un ruolo primario nella nostra vita quotidiana e questo si ripercuote anche nelle sfere private, come l’amore. Quelli che abbiamo riportato sono solo alcuni esempi di “paranoie amorose 2.0” ma gli esempi potrebbero continuare all’infinito 😀

Su Twitter abbiamo scovato il profilo @amour2point0 che racconta queste e altre vicessitudine legate all’amore ai tempi dei social media. Dietro questa idea (scema) – così recita la presentazione su Twitter – c’è Claudia Vago, meglio nota in rete come Tigella. E allora oggi nel giorno di San Valentino abbiamo deciso di intervistarla e scoprire insieme com’è questo Amour : zéro, e scherzarci anche un po’ su 😉

Foto di Alessio Jacona

Ciao Claudia! In rete @tigella è conosciuta per le sue attività più “serie”, soprattutto quelle di social media reporter dei grandi movimenti sociopolitici mondiali, tra gli altri ricordiamo #occupychicago. Com’è nata l’idea di creare un blog su Tumblr e un profilo Twitter sui quali raccogliere tutte le paranoie tecnologico-amorose? Voglia di dare sfogo anche al tuo lato romantico o semplice divertimento?

Un giorno cercavo di rispondere a un DM del mio ex e Twitter mi ha impedito di farlo perché “L’utente non ti segue” e ho così scoperto che mi aveva “unfollowata”, dopo avermi lasciata. Più tardi quel giorno ho iniziato a pensare, un po’ per scherzo e un po’ no, che la prova d’amore ormai è il continuare ad essere ancora follower su Twitter. «Sei sicuro che mi ami?» «Certo, ti seguo ancora su Twitter» è stato uno dei primi tweet che ho scritto quel giorno

Perché è un dato di fatto: i social network pervadono la nostra vita in tutti i suoi aspetti, comprese, ovviamente, le relazioni amorose. Quindi ho iniziato a twittare immaginari dialoghi tra innamorati in chiave “web 2.0”: «Ti ricordi il nostro primo #FollowFriday?»

«Non mi retwitti più come all’inizio della nostra storia»

«Il nostro è stato amore al primo “Visualizza il profilo”»

E’ un gioco, un divertimento, un modo per esorcizzare la tristezza dell’abbandono e un modo per non prendersi troppo sul serio, ma ogni tweet è anche un seme gettato per riflettere e invitare a riflettere su come i social network cambiano le nostre vite. Senza per questo giudicare come meglio o peggio ciò che le nostre vite diventano, limitandosi a prendere atto del cambiamento.

Quali sono le paranoie digitali più diffuse tra gli innamorati? Qual è quella più divertente?

Non saprei. So quali sono le paranoie più diffuse presso di me: il dover fare attenzione a quello che scrivo e a chi lo scrivo per non suscitare gelosie, il dimenticarmi account loggati su computer e telefoni non miei…

E poi i log delle chat, quelle che all’inizio di una storia si rileggono per ore e alla fine ci si ritrova con giga e giga di file di cui non si sa bene cosa fare, ma prima o poi sono certa che qualcuno ne pretenderà la restituzione.

Oggi – con smartphone, tablet e pc uniti ai social network e ad applicazioni come Whatsapp – è possibile restare sempre connessi con la persona amata e raggiungerla in ogni posto in cui si trovi e a qualsiasi ora, sfiorando, a volte, il limite dello stalking. Quali sono i pro e i contro dell’amore 2.0?

Oggi abbiamo strumenti che permettono di ridurre quasi a zero il costo in una storia d’amore, anche intercontinentale: Whatsapp, Viber, Skype… è possibile sentirsi e vedersi ad ogni ora, ovunque senza spendere un centesimo. Però l’aspetto negativo è che è possibile sentirsi ad ogni ora, ovunque. Anche, e soprattutto, quando la storia d’amore finisce.

Era bello il tempo in cui l’ex smetteva di esistere nel momento in cui smetteva di fare parte della nostra vita. Oggi invece continuiamo a leggere i suoi tweet e i suoi post su Facebook, sappiamo quando è online su Gtalk e Whatsapp: un vero incubo. E vorrei sapere chi di fronte a un «Ah! Finalmente la vita torna a sorridermi» pubblicato sul socialcoso del proprio ex ha dovuto resistere alla fortissima tentazione di rilanciare con un «AVERLO SAPUTO PRIMA CHE SI PUO’ ESSERE COSI FELICI!!!!!!» (proprio così, in maiuscolo e con abuso di punti esclamativi).

Secondo te i social media rischiano di mettere a repentaglio le relazioni che abbiamo quando ci troviamo di fronte, in carne ed ossa, alla persona amata come accade in questo video?

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=d8E1AtDE3gY’]

Quel video è fantastico, è la rappresentazione, visiva e canora, di “Amour : zéro”. E sì, credo che la condivisione di esperienze con la propria rete sociale, anche di momenti personali, sia importante, ma forse è importante iniziare dal vivere le esperienze e i momenti personali e magari non farlo in funzione di quello che si racconterà.

Un consiglio a chi oggi voglia augurare buon San Valentino sui social network alla sua dolce metà?

Il mio consiglio, per quanto credo di essere l’ultima persona al mondo in grado di dare consigli in qualche modo collegati a San Valentino, è di tenersi lontani dai social network, dedicarsi un momento mettendo da parte il resto del mondo, pre-occupandosi davvero del proprio compagno e della propria compagna. Magari facendo check-in nel proprio ristorante preferito.

App of the Week: VoiceCoach, allena la tua voce con l'iPhone!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

L’app di questa settimana è dedicata a chi ha già un talento innato per il canto ma che ha ancora una tecnica da affinare, ma anche per i meno esperti o per chi vuole imparare ad usare al meglio la voce ed ottenerne il massimo. Sto parlando di VoiceCoach, il tuo insegnante di canto virtuale!

VoiceCoach è un’app completa che include esercizi di riscaldamento, di defaticamento ed esercizi di pratica progettati per migliorare ed affinare la tua tecnica di canto. Con il regolatore Pitch potrai adattare ogni brano alla tua tonalità più consona; o anche regolare la velocità della canzone con il regolatore del ritmo e del tempo. Inoltre, puoi creare la tua personale playlist e visualizzare quanto tempo hai trascorso a fare pratica su VoiceCoach.

Una delle funzionalità più interessanti è quella di poter selezionare esercizi singoli dall’intero programma e vederne la descrizione dettagliata, oltre che la dimostrazione di esecuzione in modo da poter capire al meglio la pratica da fare ed eseguirlo fino alla perfezione. Infine, potrai vocalizzare in viaggio, in auto, in treno, etc. utilizzando le cuffie sullo smartphone.

VoiceCoach è disponibile su App Store al prezzo di € 4,49 (ben spesi, assicurato!) per iPhone, iPad e iPod.

85 anni di Oscar: ecco il poster ufficiale dell'evento

In attesa dell’85ma edizione della cerimonia degli Oscar, programmata per il prossimo 24 Febbraio, l’artista britannico Olly Moss ha disegnato un poster per celebrare l’anniversario dell’Academy Awards, in assoluto il premio cinematografico più atteso dell’anno.

Il poster, proclamato quello ufficiale dell’evento, mostra 85 statuette, ognuna delle quali rappresenta il vincitore dell’Oscar come miglior film relativo all’anno in questione.

Ne consegue una sorta di infografica che, corredando ogni statuetta degli opportuni indizi, stuzzica il nostro intuito chiedendoci di indovinare il film impersonato.
E voi? Riuscireste a scoprire i capolavori del cinema degli ultimi ottant’anni celati dietro ognuno di questi enigmi?

The artist

Il discorso del re

Non è un paese per vecchi

Il Signore degli anelli - Il ritorno del re

American Beauty

Il silenzio degli innocenti

Io e Annie

Il padrino

Auto elettriche: a che punto siamo?

Di recente abbiamo illustrato quali saranno le prospettive nel 2013 per il settore automotive notando quanto le nuove tecnologie siano incisive nel dettare nuovi scenari organizzativi e produttivi.
Tra queste innovazioni si parlava di maggiore enfasi nello sviluppo di motorizzazioni alternative rispetto ai classici motori a combustione.

Negli ultimi anni molte case automobilistiche hanno intrapreso costosi progetti per la realizzazione di automobili elettriche tra cui oggi spiccano la Nissan Leaf, Tesla model S, Ford Focus elettrica, Fiat 500e e molte altre.
Nonostante gli ingenti investimenti e previsioni di vendita ottimistiche, la diffusione dei veicoli elettrici sembra procedere più lentamente del previsto, scopriamo perché.

Limiti alla diffusione delle auto elettriche

Se è vero che le auto elettriche rappresentano una rivoluzione dal punto di vista dell’impatto ambientale e dell’indipendenza dal petrolio, è anche vero che sussistono ancora una serie di limiti che non agevolano la loro diffusione di massa.

Il limite principale è quello dell’autonomia energetica dei veicoli, non ancora in grado di percorrere lunghissime distanze con una sola ricarica, per la quale sono richieste diverse ore.
La percorrenza media dei veicoli attualmente sul mercato si aggira intorno ai 130 Km con un pieno di ricarica, il che ne fa dei veicoli adatti più che altro a chi si muove principalmente in città.

Anche il fattore prezzo costituisce al momento un freno all’acquisto in quanto i veicoli elettrici costano fino al doppio delle rispettive auto a combustione.
Per fare un esempio la Fiat 500e, che sarà in vendita solo negli Stati Uniti, sarà venduta a un prezzo superiore ai 30.000$.

Vendite ancora a livelli bassi

Nissan ha venduto meno di 10.000 unità della Nissan Leaf nel 2012, nettamente al di sotto delle stime iniziali di 20.000 auto vendute.
Fiat invece sembra non credere proprio nel futuro prossimo delle auto elettriche, infatti Marchionne ha spiegato che la 500e è stata realizzata soltanto per rispettare le normative “zero-emission” dello stato della California.

Stesso discorso vale per Toyota, che mantiene la sua presenza in questo segmento di mercato semplicemente per lasciarsi aperta un’opportunità in più in futuro.
Audi invece ha addirittura di cancellare la produzione della R-8 E-Tron dopo aver comunque investito ingenti risorse nel progetto.

Abitudini dei consumatori

Il modo in cui i consumatori sono abituati a fruire del bene automobile è ancora molto distante dal cambiamento di abitudini che impongono le auto elettriche.
Infatti sono ancora poche le persone disposte a calcoare in anticipo quanti chilometri dovranno fare in giornata per capire se rientrano o meno nei limiti di percorrenza offerti dalla batteria.
Le case automobilistiche però giurano che molti di quelli che acquistano un’auto elettrica con l’intenzione di usarla come seconda auto, poi finiscono per usarla al posto della prima auto.

Dunque non resta che aspettare con fiducia che il segmento delle auto elettriche, ancora giovanissimo, continui il suo percorso di miglioramento sfornando innovazioni che invoglino i consumatori a scommetterci su.

Quando l’autonomia delle batterie aumenterà considerevolmente e quando il prezzo sarà in linea con quello delle auto classiche, allora forse assisteremo a una massiccia conversione dai motori a combustione a quelli elettrici.

CambiaPolitica.it: l'open democracy secondo Fabio di Gaetano [INTERVISTA]

Cambia Politica

Non è una novità che i nostri contributor non si limitino a “predicare bene” su queste pagine, ma che siano protagonisti attivi di iniziative ed imprese. Questa volta vogliamo perciò parlarvi di Cambiapolitica.it, un progetto di “open democracy” ideato dal nostro Fabio Di Gaetano, che proprio oggi lancia una campagna di crowdfunding su DeRev.

Abbiamo chiacchierato con lui non solo di questo, ma anche del ruolo di Internet nella campagna elettorale in corso. Ecco cosa ci siamo detti.

Qual è il ruolo della Rete nelle imminenti elezioni?

Le elezioni del 2013 saranno ricordate come quelle della Rete anche in Italia.
Infatti nonostante i leader di partito affollino le poltrone dei più noti anchorman televisivi e la preponderanza del piccolo schermo come media privilegiato per acquisire consenso sia un dato oggettivo, il web è entrato prepotentemente nel mercato politico ed elettorale.
Due sono gli elementi che testimoniano la rilevanza acquisita da Internet in tale ambito:

(a) probabilmente assisteremo ad un’affermazione importante di un movimento partorito dalla rete che rifiuta i confronti televisivi ed utilizza il web come mezzo di diffusione delle proprie idee e come strumento per organizzare eventi fisici e reali off line (pensate al Vday)

(b) i politici, dopo un’iniziale diffidenza, sono sbarcati in massa sui social network (soprattutto su Twitter) cercando di sfruttarli a scopo di propaganda (anche se con alterne fortune).

Ma grazie alla consulenza di validi pionieri italiani e agli esempi provenienti da oltreoceano alcuni dei maggiori partiti hanno iniziato ad adattare il messaggio politico al web.
Non solo, sono stati pubblicati interessanti studi sui dati raccolti sui social network in occasione delle primarie del PD :stanno nascendo nuove interessanti discipline al confine tra la sociologia, matematica, informatica e marketing.
Anche se siamo lontani dal grado di iperspecializzazione raggiunta nell’ ultima campagna per le presidenziali americane stiamo colmando il gap.

Pensi che la rete acquisirà una maggiore influenza nel futuro?

Ne sono convinto.
La rete diverrà uno strumento di marketing politico ed elettorale in grado di sottrarre sempre più spazio ai media classici.
Pensate ai nativi digitali ed alle nuove generazioni: come e dove pensate cercheranno informazioni, notizie, opinioni? Non è un caso che, stando ai sondaggi delle scorse settimane, il MoVimento a 5 Stelle dovrebbe diventare la lista più votata dai giovani nelle prossime elezioni.

Logo CambiaPolitica

Quali sono gli sviluppi più interessanti che prevedi nella comunicazione politica online?

Come insegna Chris Anderson, la rete consente l’emergere delle long tail o mercati di nicchia: anche in ambito politico assisteremo alla segmentazione del mercato e del messaggio.
In America lo staff di Obama si è spinto molto avanti in tale senso dimostrando agli studiosi della materia che si tratta dello sviluppo più interessante.
Ma la novità più stimolante è data dal fatto che, per la prima volta nella storia, un mass medium può essere usato per cambiare il modo di concepire e fare la politica.
Non voglio attribuire qualità taumaturgiche alla rete che, ricordiamolo,resta sempre un mezzo.
Ma come c’insegna McLuhan, il medium e’ il messaggio. La Rete e’ uno strumento democratico per natura, il cui utilizzo facilita l’apertura, il confronto, il controllo e la comunicazione di tipo bottom up.

Anche la politica se vorrà avvicinarsi al web dovrà sottomettersi alle sue logiche di trasparenza e collaborazione.
Anche la politica subirà il processo di prosumerizzazione che abbiamo visto caratterizzare molti altri ambiti.

Si sta avverando la tesi di Alec Ross secondo cui il web sta erodendo il potere d’intermediazione di tre soggetti: agenzie, giornali e partiti.
È uno sviluppo auspicabile a patto che la politica riesca a coinvolgere di più i cittadini ed elettori stanchi e disillusi.

Come si inserisce il progetto di cambiapolitica in tale contesto?

Vorremmo accelerare il processo di apertura, confronto e collaborazione fra cittadini e politici e far emergere le idee migliori.
Le sfide che l’Italia si trova ad affrontare sono di tale natura da richiedere un coinvolgimento da parte degli elettori e della società civile.
Il disinteresse non paga: la risposta che dobbiamo dare non è antipolitica, ma Politica.
I leader dovranno fare scelte impopolari e dolorose: tutti dobbiamo contribuire a trovare le risposte giuste. La Rete può aiutare nel processo di popolarizzazione e democratizzazione della politica.

In pratica?

Forniremo ai politici o aspiranti tali, che non hanno a disposizione mezzi ed uffici stampa, uno strumento in grado di poter interagire e dialogare con la Rete.
Tutti coloro che hanno delle idee le potranno far conoscere e potranno far emergere le best practices a prescindere dalla gerarchia occupata negli apparati di partito.
Forniremo ai cittadini ed elettori uno strumento per controllare, pungolare stimolare l’attività politica ed amministrativa.
Cercheremo di implementare il servizio con gli strumenti di open democracy nazionali ed internazionali che si stanno fortunatamente moltiplicando per spingere il più avanti possibile il processo di rinnovamento.

Ma non è tardi per queste elezioni?

Si. Ma il nostro non è un semplice progetto di marketing elettorale.
Per parafrasare De Gasperi, non essendo politici, guardiamo non alla prossima elezione ma alla prossima generazione.
Abbiamo lanciato la versione beta (largamente incompleta) adesso solo per cercare di sfruttare il momento propizio: presto le elezioni finiranno e la politica tornerà nell’oblio, ma i problemi resteranno e si dovranno trovare risposte condivise. Allora speriamo che Cambiapolitica.it possa essere d’aiuto.
Inoltre abbiamo anticipato i tempi perché il cambiamento che vorremmo avvenisse nel modo di concepire e fare politica viene ospitato su DeRev, il portale dedicato alle rivoluzioni nonviolente, in grado di portare una ventata di freschezza, gioventù ed idee nuove nell’ingessato panorama italiano.
Il genio di Roberto Esposito in questo senso costituisce una garanzia.

Non resta che augurare buona fortuna a voi. E buona politica a tutti noi.

FILMography: scatti di film cult per celebrare New York

Se le altre città sono sostantivi, New York è un verbo.

Con queste parole JF Kennedy celebrava la Grande Mela, esprimendone grandezza e complessità che l’hanno resa celebre nel mondo. Anche molti film hanno evidenziato, al fianco di grandi attori come Audrey Hepburn, Meg Ryan e Peter Parker, le molte sfaccettature della mutevole e cosmopolita città di New York.

Ispirato da queste suggestioni lo scrittore televisivo Christopher Moloney, ha dato il via a FILMography, un progetto di graphic design che accosta il gusto classico dei più famosi film in bianco e nero con il sapore moderno della vita di tutti i giorni.

Christofer ha scelto alcuni scatti presi da film famosi, da Colazione da Tiffany a When Harry met Sally senza dimenticare film più recenti come The amazing Spider-Man, e li ha poi ricollocati alla perfezione nel panorama cittadino New Yorkese.

Il risultato, parla da solo: ecco alcune immagini di questo straordinario progetto.

Politica a Banda Larga: RENA e Vodafone intervistano i candidati [EVENTO]

Come sarà l’Italia tra cinque anni? Quali infrastrutture, materiali ed immateriali, ci permetteranno di essere competitivi?

Come saranno gli italiani? Che lavoro faranno? Cosa studieranno? E come vivranno la partecipazione civica e il rapporto con la politica?

E come saranno le imprese italiane tra cinque anni? Come attrarremo gli investimenti? Quali saranno i settori vincenti?

A queste ed altre domande proveranno a rispondere i candidati meno noti delle liste elettorali nell’incontro che RENA e Vodafone organizzano questo pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30, presso il Theatre del Vodafone Villagevia Lorenteggio 240 – a Milano.

 

Politica a banda larga: Intervista ai candidati alle elezioni 2013

In “Politica a banda larga: Intervista ai candidati alle elezioni 2013” è l’incontro per capire quale sia la visione del futuro che guida l‘impegno di nove candidati nell’arena politica.

Davide CAPARINI – Lega Nord, Simone CROLLA – PDL, Massimo DE ROSA – Movimento 5 Stelle, Vladimiro GIACCHÉ – Rivoluzione Civile, Sandro GOZI – PD, Romina GUGLIELMETTI – Fare x fermare il declino, Luigi LACQUANITI – SEL, Andrea MAZZIOTTI – Scelta Civica, Pasquale SALVATORE – UDC.

Questi i nomi dei candidati che si incontreranno questo pomeriggio per rispondere a domande sul futuro che immaginano per il Paese, i cittadini e le imprese, e che vorranno realizzare qualora eletti, e per dare concretezza ai temi del loro impegno politico.

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