Pantone pairings: la food photography formato Instagram

Tempo fa avevamo parlato di come il cibo potesse spogliarsi di ogni suo aspetto funzionale per diventare puro e semplice elemento grafico, soggetto indiscusso di uno scatto fotografico; era il caso di Emilie De Griottes e delle sue crostate pantone, un tipo di food photography sicuramente molto apprezzato anche dai graphic designer.

Parallelamente, con l’avvento di Instagram, fotografare il cibo è diventato una pratica sempre più diffusa, in grado di accomunare fotografi, estimatori della buona cucina e utenti vogliosi di condividere ogni aspetto della loro quotidianità.
Ma cosa succede quando l’artefice dello scatto è un art director con la cultura della grafica e la passione per l’illustrazione?

La risposta giunge da Minneapolis, dove con la serie Pantone pairings l’artista David Schwen si è dilettato ad abbinare alimenti e condimenti tipicamente sposati insieme come fossero campioni Pantone.
L’artista, noto per gli Instagramers come @dschwen, ha sempre fatto del social media fotografico uno dei suoi sbocchi creativi prediletti, farcendo i suoi scatti di creatività, tipografia e ironia.

Questa volta si è servito dell’hashtag #pantonepairings per raccogliere tutti i lavori che per sinestesia riescono a intrecciare gusto e vista, omaggiando le abitudini culinarie più diffuse.
Il risultato è una serie in costante divenire ma di sicuro successo, come dimostra la viralità con cui le foto si sono diffuse su Instagram fino a invadere tutto il web.

Campagna PR o non campagna PR? Il dubbio delle startup

Campagna PR o non campagna PR Il dubbio delle start up
La tua start up è pronta. L’idea è realizzata, avrebbe bisogno di qualche miglioria ma può essere lanciata sul mercato, i finanziamenti sono finalmente arrivati. E’ giunto il momento di intraprendere una campagna PR, di uscire allo scoperto e far sapere al mondo che ci sei e soprattutto chi sei e quanto valga la tua idea.

Le opzioni che a questo punto si aprono sono molteplici. Rivolgersi a un’agenzia o meglio auto promuoversi? Quali giornalisti, blogger contattare e quando farlo? C’è un tempo giusto per intraprendere le attività di PR?

PR fai da te: le regole dell’autopromozione

Investire in un’agenzia di comunicazione per alcune startup può essere oneroso soprattutto a fronte dell’incertezza del risultato. Meglio investire meno e promuoversi da soli. I rischi si corrono in entrambi i casi, ma con piccole accortezze e seguendo qualche consiglio degli esperti il margine di errore può ridursi. Questi i punti nodali che non devono mancare in una buona attività di PR

Scegli il tuo punto di forza
Crea una bella storia e raccontala subito. Mostrarsi ai media non è molto diverso da vendere un prodotto al cliente. Più la storia che si decide di raccontare è interessante e più sarà facile conquistarsi l’attenzione. Un consiglio? Punta sul fondatore, soprattutto se è giovane e descrivi il suo percorso fino alla fondazione della startup. Un po’ di sano sentimentalismo non fa mai male!

Trova un filone e seguilo
Capire quale sia il mercato di riferimento e come la tua attività possa inserirsi in esso in modo originale è fondamentale. Un consiglio? Scegli un filone specifico e punta su quello. Anche in questo caso le persone vincono!

Sfrutta le tue risorse
Segui su Twitter i giornalisti che ti interessano, ritwittali e rispondi ai loro tweet. Leggi i magazine, le riviste, relative al tuo settore e stabilisci relazioni non solo con i media ma anche con i tuoi contatti. L’antica regola del passaparola è ancora più efficace oggi. Si chiama buzz, ma il significato è sempre lo stesso. Via la vergogna e contatta i tuoi amici, ex-colleghi, amici di amici, chiunque pensi possa esserti utile a diffondereil tuo brand. Consiglio? Faccia tosa e niente paura!

Rendi la vita facile ai giornalisti
I giornalisti apprezzano chi li aiuta nel loro compito, dando loro informazioni dettagliate e fonti a cui appigliarsi. Raccogli tutti le informazioni utili per una buona campagna PR e contatta i media solo quando sei pronto. Consiglio? Renditi disponibile sempre per qualsiasi dubbio e chiarmento. Non farti mai trovare impreparato.

Fai le tue ricerche
Non affidarti a un giornalista di cui non hai mai letto nessun articolo. Sapere come scrive e se soprattutto si intende del tuo settore, è fondamentale. Inoltre non proporre a tutti lo stesso argomento e varia l’approccio a seconda della persona che hai davanti e della testata giornalistica di riferimento. Un consiglio? Inizio ora la ricerca e in bocca al lupo

Campagna PR o non campagna PR Il dubbio delle start up

Quando iniziare un’attività di PR

C’è un tempo giusto per iniziare una campagna PR? Approfittare della novità e lanciarsi nel complicato mondo dei media non appena si è pronti? Aspettare piuttosto di essere un po’ più solidi, di aver migliorato il proprio servizio, per non incappare in una brutta recensione?

Entrambe le opzioni sono valide e possono portare i frutti sperati. Come decidere allora? La startup deve sentirsi pronta a farsi conoscere e uscire allo scoperto. Premere sull’acceleratore solo quando si sente pronta per farlo, non importa se sia passato una settimana, un mese dall’uscita del proprio servizio o prodotto.
Una volta deciso quando l’imporante è farlo con determinazione, costanza e giudizio, magari seguendo i consigli dati in questo articolo.

E voi “sturtupper” che ne pensate? c’è un tempo giusto per intraprendere le attività di PR?

“Cookie vs Cream” di Oreo, la campagna coinvolge anche gli scienziati

“Cookie vs Cream” Finalmente inventata la macchina che separa gli OREO!

Esistono due tipi di persone al mondo: quelli che separano i biscotti Oreo e quelli che li preferisco così come sono. Questa dualità tra i consumatori ormai esiste da anni e ultimamente, attraverso Twitter ed Instagram, è approdata anche sui social networks.

Oreo ha realizzato una vera e propria campagna focalizzata prima sullo ‘scontro tra fazioni crema-dolcetto’  nello spot “Whisper Fight” andato in onda durante il Super Bowl,poi mostrando in questa seconda fase sedicenti scienziati e fisici all’opera per creare macchinari in grado di separare perfettamente le due parti. Primo il video di David Neevel che, autoproclamatosi “fisico”, ha deciso di realizzare nel suo laboratorio una macchina per dividere e rimuovere automaticamente tutta la crema dai biscotti.

Attrezzi, metallo e legno”, sono questi i mezzi che hanno permesso la realizzazione di una macchina perfetta.  Nel video ovviamente vengono menzionati anche i duri sacrifici che hanno portato David a sottrarsi alla ragazza, alle attenzioni del cane e passare 4 anni, anzi, 0.4 anni dietro al progetto.

L’obiettivo di aumentare l’engagement sul canale YouTube di Oreo sembra essere stato raggiunto, il video infatti in pochi giorni ha già superato i 3 milioni di visualizzazioni!

“Cookie vs Cream” di Oreo, la campagna coinvolge anche gli scienziati

Già un secondo team di scienziati si è dato da fare con un altro macchinario costruito allo stesso scopo.

Per gli amanti della crema come me questo video è da considerarsi eretico, voi che ne pensate? Meglio crema o biscotto?

Come salvaguardare la durata della batteria dell'iPhone

Questo è il primo appuntamento della sezione Mobile di Ninja Marketing che ospiterà la rubrica Genius Corner di iSpazio! Ogni settimana, i nostri amici di iSpazio ci daranno utili suggerimenti per risolvere dubbi e problemi con i nostri device Apple.

Oggi ci propongono alcuni semplici passaggi attraverso i quali potrete ottimizzare la durata della batteria del vostro iPhone. Ovviamente questi consigli sono applicabili anche ad iPad e iPod Touch.

Luminosità

Il primo fattore su cui si può facilmente intervenire riguarda la luminosità dello schermo. È ovvio che una luminosità molto alta consuma più energia, quindi la nostra batteria durerà di meno. Impostiamo la luminosità (nel menù “Impostazioni” -> “Luminosità”) su un valore medio-basso.


Blocco automatico

Andando in “Impostazioni” -> “Generali” -> “Blocco automatico” potremo impostare lo spegnimento automatico del display. Ovvero, quando il nostro iPhone imarrà inutilizzato per un determinato intervallo di tempo, andrà automaticamente in stand-by, spegnendo lo schermo e disattivando la connessione WiFi. Per ottimizzare la batteria è consigliabile impostare “1 minuto”, ma per avere un pò di libertà in più, può andar bene anche 2-3 minuti massimo.


3G e WiFi

Entrambe le connessioni disponibili sull’iPhone sono molto utili e ci permettono di accedere a molteplici servizi. A volte, però, non è necessario aver attivato la ricerca di connessioni WiFi e della rete 3G, per esempio quando siamo in macchina o in luogo in cui la connessione internet non è disponibile o proprio quando sappiamo a prescindere che non ci servirà.


Geolocalizzazione

E’ un servizio che gira sempre in background ed è utile per inserire tag nelle foto scattate o ad altre applicazione per rilevare la vostra posizione attuale sulla mappa. Se non lo utilizzate spesso, è consigliabile disattivarlo


 

Push

Disattivate i servizi push per le Mail, i contatti, il calendario e i preferiti. Un continuo accesso alla rete per controllare la presenza di nuovi dati, influsce molto sulla batteria.


Multitasking

Un ulteriore aspetto da considerare sono le applicazioni che girano in background. A tal proposito può essere utile chiudere manualmente quelle applicazioni che in un determinato momento della giornata potrebbero non essere utile. Per far ciò è necessario attivare la barra del multitasking (facendo un doppio clic sul tasto home) e, dopo aver premuto qualche instante l’icona di un’applicazione a caso, chiudere le applicazioni (che inizieranno a tremare) in questione facendo un tap sulla piccola icona rossa che trovi in alto a sinistra nel logo di ogni app.


Da 0 a 100

Fate scaricare la batteria completamente, finchè l’iPhone non si spegne del tutto. Dopodichè ricaricatela fino al 100% e ricominciate ad utilizzare il telefono.

Nel caso in cui il tuo dispositivo fosse jailbreakkaecco altri consigli.

  • SSH: valgono gli stessi discorsi fatti per il 3G e il WiFi. Quando non intendiamo collegarci dal nostro PC/Mac in SSH all’iPhone possiamo disattivare questo servizio
  • Winterboard :bisogna prestare attenzione ai temi dinamici, con animazioni, effetti sulle immagini o widget. Gravano pesantemente sulla batteria.
  • Applicazioni Cydia: da installare o da evitare.

Questi rappresentano soltanto alcuni accorgimenti che – se seguiti correttamente e costantemente – possono permettersi di ottenere una migliore performance della tua batteria. Ovviamente si potrebbero fare delle considerazioni più approfondite, ma in tal senso molto dipenderebbe anche dall’utilizzo che, giornalmente, fai del tuo melafonino sia in termini di tempo che di utilizzo di specifiche applicazioni.

(C) Danielo de Danilis - Mauro Moretti

Mauro Moretti: reinventare la creatività dopo 30 anni di esperienza [INTERVISTA]

(C) Danielo de Danilis - Mauro Moretti© Danielo de Danilis

Il matematico Henri Poincarè è l’autore di una tra le definizioni più condivise di creatività: “la capacità di unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”: che si tratti di design, copywriting o product management, un processo creativo partorisce sempre qualcosa di innovativo (nuovo) e socialmente condiviso (utile). Essendo un utilizzo particolare dell’intelletto, qualsiasi individuo è dotato, in maniera differente, di creatività.

Che cosa accade quando essere creativi non è più solo una passione, ma un lavoro? Oggi abbiamo l’onore di intervistare Mauro Moretti, fumettista e disegnatore italiano, nonché precursore del fotofumetto. Tutti noi abbiamo già visto un’opera di Mauro: egli è stato infatti l’illustratore dell’edizione italiana di Risiko e di molti giochi di ruolo italiani; negli anni’80 ha lavorato con Roberto Vecchioni e Andrea Pazienza per l’album “Hollywood Hollywood”, componendo due video fumetti.

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Da più di 25 anni Mauro collabora con delle agenzie italiane e internazionali componendo storyboard, layout ed illustrazioni, con uno stile eterogeneo e ricercato.

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Uno schizzo di Mauro

Di recente, Mauro ha postato su Facebook un appello nel quale ricerca lavoro. Noi ci uniamo al suo appello e lo intervistiamo per comprendere la posizione di un creativo in tempi di crisi.

– Buongiorno Mauro, ci racconti qualcosa in più di te?

Buongiorno, ho 55 anni e posso dire che disegno da sempre! Ho iniziato da giovanissimo a girare con la mia cartellina dei disegni per case editrici di fumetti: allora era il mestiere che avrei voluto fare, e così con buona volontà e pazienza iniziai il giro delle sette chiese, come si suol dire; un vero pellegrinaggio presso molte case editrici.

Dopo avere collaborato con alcune fanzine di fumetti, finalmente stampai la mia prima storia sul mensile Il mago della Mondadori; da lì piano piano iniziai a lavorare sul serio con collaborazioni sempre nell’editoria con Rizzoli per Il corriere dei piccoli e Il corrier boy, con Tutto musica e spettacolo, mensile di TV Sorrisi e Canzoni.

Contemporaneamente disegnavo copertine per giochi di ruolo per la IT International Team, una casa di produzione italiana, con la quale ebbi una collaborazione abbastanza cospicua. Ad un certo punto della mia carriera entrai nel magico e dorato mondo della pubblicità, disegnando storyboards, Layouts e animatics per moltissime Agenzie .

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Un’illustrazione commissionata da un noto brand

– Abbiamo iniziato questo articolo definendo la creatività come connessione di elementi in modo innovativo e socialmente condivisibile. E’ possibile essere creativi per molto tempo?

Domanda molto difficile, perché è difficile il concetto di creatività. Secondo me è possibile mantenere e accrescere un tipo di creatività fine a se stesso; un altro discorso vale per la creatività al servizio del mercato pubblicitario o editoriale, perché in quel caso intervengono fattori esterni come mode e tendenze che limitano e forse un po’ ostacolano la creatività. In particolare, nel mercato pubblicitario subentra un ulteriore elemento che io chiamo “creatività passiva”, ovvero il gusto e le opinioni del cliente, e allora lì il discorso si fa molto, molto complesso: ad esempio l’uso continuo e indiscriminato di tesi e sondaggi è secondo me un modo per limitare la creatività già dal suo nascere… ma non voglio entrare troppo nell’argomento.

Per quanto mi riguarda cerco di non fermarmi mai e di coltivare costantemente la creatività.

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Una tavola da “La decima carta”, saga a fumetti pubblicata da Mauro a 22 anni

– Nelle arti figurative, più che nelle altre discipline creative, si frequenta una scuola di pensiero, si adottano dei canoni e delle proporzioni, ci si crea uno stile. Come ci si adatta al presente mantenendo il proprio stile?

Personalmente trovo lo stile una cosa che ho sempre cercato di superare. Mi spiego con una metafora musicale: un musicista, ad esempio un pianista bravo, una volta che ha imparato a suonare sa suonare ogni tipo di musica, senza limiti. Egli usa cioè il suo mezzo di comunicazione, il suono, e lo adatta alle opere che deve e vuole suonare.

Io vorrei riuscire a fare questo con il disegno: voglio essere in grado di usare il mezzo “disegno” nel modo più consono a seconda di quello che voglio o che devo comunicare.

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Uno schizzo realizzato per “Vedere la musica”, spettacolo teatrale sperimentale

– Il tuo restyling del Risiko è stato ammirato da molte generazioni, eppure non tutti sanno chi ne è l’autore. Come ci si sente ad aver creato qualcosa ormai conosciuto da tutti?

Per il restyling dell’edizione italiana di Risiko venni contattato direttamente da SAATCHI&SAATCHI, che allora curava con una sua coppia creativa molti prodotti della editrice giochi. All’epoca, ricordo, venne fatto un restyling anche dell’edizione italiana di Scarabeo, alla quale però non collaborai. Risiko è forse il gioco più famoso, ma ho collaborato anche per altre illustrazioni con la IT International Team. Con loro reaizzai molte copertine: Magikon, un gioco cult per gli appassionati, Formula Uno, Mafia, Fief e Touch Down, un gioco di ruolo sul football americano.

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Le tavole di due giochi cult: Magikon e Fief

Si tratta di collaborazioni che risalgono a molto tempo fa: non tutte hanno invaso il mondo di internet, ed inoltre, quando si compone un’illustrazione per un gioco da tavolo, essa diviene parte del gioco stesso e prende il copyright della casa editrice. Devo ammettere però che un briciolo di soddisfazione lo conservo ancora per questo tipo di lavori.

– Hai all’attivo più di 30 anni di esperienze e progetti, ma ho avuto qualche difficoltà a reperire del materiale sui tuoi lavori. Secondo te la tecnologia limita o favorisce la creatività e la professione da creativo? Qual è la tua relazione con la tecnologia?

Non sono mai stato uno che conserva le proprie cose: i disegni fatti per l’editoria sono reperibili sui fumetti stampati. Credo di avere pochissimi miei materiali originali a casa; quelli che vengono fatti per le agenzie normalmente venivano trattenuti e non so che fine abbiano fatto…quello che si può trovare adesso è un parte dei miei disegni da VEDERE LA MUSICA, uno dei miei progetti ai quali tengo di più,dove io realizzo dal vivo disegni a teatro,su tavoletta grafica, realizzando illustrazioni nel tempo di un brano musicale. Questo progetto, che ha già girato alcuni teatri e sale in Italia,mi ha portato a collaborare i uno spettacolo teatrale che ha già diverse repliche al momento, lo spettacolo per me più importante si chiama Kociss ed è stato presentato anche al Teatro Goldoni di Venezia.

Il concept di Kociss

– Infine, che consiglio vorresti dare a chi decide di intraprendere una carriera da disegnatore?

Ai giovani disegnatori consiglio Coraggio e Realismo. Non bisogna mollare o lasciarsi prendere dallo sconforto,ma è necessario anche realizzare che è un momento difficile, per tutti.

Dal punto di vista tecnico, consiglio di iniziare a studiare il disegno nella maniera più classica possibile: matite e gomme; i computer vengono dopo! 🙂

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Mau, personaggio immaginario disegnato da Mauro Moretti

Grazie Mauro, l’intervista è terminata. Ti facciamo i migliori auguri per il futuro, e speriamo di rivederti presto sulle pagine di Ninja Marketing!

Grazie a voi, a presto!

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Tutte le immagini del presente articolo, ad eccezione dell’header e delle scatole dei giochi, sono di proprietà di Mauro Moretti

TED rivela gli innovatori nel Marketing del 2013

TED, l’organizzazione no-profit conosciuta per il motto “vale la pena diffondere idee” attraverso la sua serie di conferenze mondiali, ha annunciato i vincitori del suo annuale Ads Worth Spreading.

La sfida premia i 10 annunci che superano la semplice creatività per stabilire legami significativi con il proprio pubblico.

Al fine di determinare i vincitori, TED ha formato sei squadre di due giudici ciascuna allo scopo di trovare e nominare gli annunci più meritevoli nelle sei seguenti categorie: talk, social good, cultural compass, creative wonder, brand bravery and education. I “giudici” selezionati sono tra i principali esponenti nel mondo della pubblicità, della produzione, e del cinema.

 

“TED crea comunità intorno alle idee, e Ads Worth Spreading non fa eccezione”

ha detto Eliza Esquivel, vice presidente del brand Mondelēz International a livello globale, in un comunicato stampa.

“Lavorare come un giudice di nomina mi ha permesso di assistere alla comunità pubblicitaria riunita per condividere idee. TED da’ alla pubblicità la possibilità di fare questo a livelli completamente diversi rispetto a qualsiasi altro award.”

Hanno meritato il premio i seguenti 10 annunci:

The Guardian: come racconterebbe oggi la storia dei tre porcellini

Se la favola dei “Tre porcellini” avesse luogo oggi, i media e i social media, come racconterebbero la storia? Interpretare con gli strumenti attuali un vecchio e semplice racconto, che tutti, da bambini, abbiamo imparato “alla vecchia maniera”.

“The Guardian” è un quotidiano britannico a diffusione internazionale, attualmente a cura di Alan Rusbridger. La testata è cresciuta molto durante il 19° secolo, passando da giornale nazionale locale a testata multimediale a diffusione internazionale con un ottimo posizionamento in rete.

Bartle Bogle Hegarty è una agenzia di pubblicità inglese, responsabile di alcune importanti campagne pubblicitarie degli ultimi 30 anni. L’azienda è stata fondata da John Bartle, Nigel Bogle e Sir John Hegarty nel 1982.

Dumb Ways To Die, Metro Melbourne

Generalmente le avvertenze per la sicurezza non sono particolarmente sensibili, ne tantomeno simpatiche, ma questo video, un po’ eccentrino, forse infantile, ma certamente divertente, è difficile da dimenticare. Gioca con le fatalità che possono causare la morte, ignorando le norme di sicurezza. Il messaggio è indirizzato al pubblico della metropolitana di Melbourne, in Australia.

Con uffici in oltre 130 paesi, McCann possiede una tra le più grandi reti di agenzie di pubblicità. E come parte di McCann Worldgroup, forniscono una completa offerta di servizi di marketing.

Daily Dose of Drama,for TNT

Una piazza tranquilla, un pulsante rosso, una freccia che chiede di premerlo. Improvvisamente, sirene, caos e azione. Una dose giornaliera di drammaticità, portato in strada da TNT.

Turner Network Television è un canale televisivo via cavo americano creato dal magnate dei media Ted Turner, con particolare attenzione alla programmazione drammatica e d’azione.

Duval Guillaume Modem è un’agenzia di comunicazione Belga, precisamente ha sede ad Anversa.

Meet the Super Humans, Channel 4

Nella vita, tutti noi abbiamo degli ostacoli da superare, ma i campioni delle Paraolimpiadi devono dimostrare di potercela fare prima al mondo e poi a se stessi. Questo spot mette in luce l’incredibile forza di volontà dell’essere umano, oltre i limiti e le condanne della vita.

4 è l’emittente televisiva pubblica Britannica, anche se in gran parte è auto-finanziata con fondi commerciali. E’ in ultima analisi, di proprietà pubblica, gestita da Channel Four Television Corporation.

Creative 4 è la società di comunicazione costituito da Channel 4. Il loro modello si basa su tempi di risposta rapidi e forte creatività, indipendentemente dal mezzo di diffusione.

Meet Annie: The girl who could fly, Dell

Annie vuole volare, o meglio, vuole far credere a tutti di essere in grado di farlo e ci riesce con l’aiuto del suo computer portatile Dell, con la fantasia, l’ingegno e la volontà.

Dell Inc. è una società informatica multinazionale Americana con sede in Texas, che sviluppa, vende, ripara e supporta i computer, con relativi prodotti e servizi.

Y & R (in origine Young & Rubicam) è una società di marketing e comunicazione specializzata in pubblicità, media digitali e social, promozione delle vendite, marketing diretto e brand identity.

Dodge: ‘Farmer’

Un camioncino prodotto dal Gruppo Chrysler, chiamato “The Ram”, l’ariete, per il fregio sul cofano che apparve per la prima volta su veicoli Dodge nel 1933.

Il Gruppo Richards ha sede a Dallas branding e offre servizi di pubblicità con una gamma completa di soluzioni pubblicitarie e di marketing interattivo.

Security cameras, Coca-Cola

Telecamere di sicurezza piazzate in tutto il mondo per catturare alcuni dei momenti più ignobili del comportamento umano, ma anche per catturare scene belle che ci ricordano che la gentilezza, il coraggio e l’amore sono ovunque.

Inutile a questo punto spiegarvi di cosa si occupi Coca-Cola e chi sia Y&R.

Find Your Understanding, Expedia

Expedia, la più grande agenzia di viaggi online del mondo, aiuta più di 30 milioni di viaggiatori al mese a trovare ciò che stanno cercando, un viaggiatore alla volta.

180LA fu fondata ad Amsterdam nel 1998 e hanno aperto la loro seconda sede a Los Angeles nel gennaio del 2007.

Follow the Frog, RAINFOREST ALLIANCE

Vuoi salvare la foresta pluviale? Potresti rinunciare al tuo lavoro, alla tua famiglia, a tutta la tua vita e iniziare un movimento con le tribù locali del Nicaragua. Oppure seguire la rana.

La Rainforest Alliance è una organizzazione che lavora per conservare la biodiversità delle specie e garantire condizioni di vita sostenibili, trasformando le pratiche di uso del suolo, pratiche commerciali di distribuzione e il comportamento dei consumatori.

Wander supporta una serie di lavori nel campo della comunicazione multimediale tra cui spot televisivi, cortometraggi, design(packaging) e contenuti per marchi integrati.

The Crowd GLAXOSMITHKLINE

GlaxoSmithKline entra a pieno ruolo nel contesto delle Olimpiadi come un agente anti-doping. La multinazionale farmaceutica britannica, con sede a Londra, Regno Unito, è la quarta più grande azienda farmaceutica al mondo dal 2009.

TBWA Londra è una agenzia creativa con sede a Londra, unità di Omnicom Group, la più grande agenzia di società di pubblicità.

The Beatles argument, lo sketch musicale sulle note dei fab four [VIDEO]

Unire il fascino del musical al mai sopito amore dei fan verso uno dei gruppi che hanno fatto la storia della musica, i Beatles, sembra una buona premessa per un video di successo. Il collettivo cdza si è rimesso ancora una volta all’opera e realizzato “The Beatles Argument“.

Unendo elementi du sicuro successo come quello dello sketch comico televisivo e il ‘musical-telefilm’ in stile Glee, cdza ha messo in piedi un nuovo filmato in cui una coppia affronta un diverbio sulle note di 17 diversi brani di successo della band di Liverpool.

Di questo gruppo abbiamo già parlato tempo fa, in occasione del musical dedicato a Mark Zuckerberg. Cdza pesca a mani larghe nella cultura pop creando prodotti di qualità, godibili e divertenti che ne hanno decretato il successo su YouTube, dove hanno raggiunto centinaia di migliaia di iscritti e totalizzato milioni di views.

App.Net ha lanciato la versione freemium della piattaforma di microblogging

App.net, inizialmente nato come un servizio in cui gli utenti potevano condividere e mostrare le proprie applicazioni ad altri, ora é un social network e piattaforma di microblogging nato per offrire servizi simili a quelli di Twitter (qua i post hanno un limite di 256 caratteri), ma con due sostanziali differenze: l’assenza di pubblicità e la conseguente non-gratuità del servizio. Per usufruirne, gli utenti devono sottoscrivere un abbonamento al prezzo di 5$ al mese o di 36$ l’anno.

I creatori offrono una piattaforma web, Alpha, ma incoraggiano la fruizione del servizio tramite client di terze parti (al momento Wedge per Mac, Felix per iPhone e NetBot per iPad, fratello di Tweetbot) e lo sviluppo di questi, offrendo abbonamenti Developer per 100$ l’anno contenenti API e quanto necessario agli sviluppatori.

Un’altra risorsa offerta all’utente è la possibilità di condividere file con gli altri; la dimensione è di massimo 100 MB e il limite allo storage è di 10 GB.

Per aprire anche a chi non è disposto a pagare per un social network, o per chi è semplicemente curioso di provarlo, dal 25 febbraio è possibile usufruire del servizio in modalità Freemium. Vale a dire che é possibile creare un account senza versare un obolo, ma con funzionalità limitate: si possono seguire al massimo 40 persone e si hanno a disposizione solo 500 MB per condividere file che devono essere di 10 MB al massimo.

Per poter creare un account gratuitamente, al momento, bisogna essere invitati da un utente a pagamento che ha un numero limitato di inviti. Mixed Media Labs, l’azienda creatrice, ha deciso di osservare la tendenza generata da questa nuova possibilità e di comportarsi di conseguenza, magari aumentando il numero di inviti per utente (come fece Gmail crescendo fino a quando non fu più necessario un invito per creare un nuovo account).

La tendenza, nei casi in cui non si conosca nessun iscritto, é di cercare in giro per la rete qualche link reso pubblico da iscritti che non hanno interesse ad accumularne (e arrivare prima che qualcun altro se lo aggiudichi).

E voi siete interessati a provare questa versione un po’ hipster di Twitter?

App of the Week: News Republic, tutte le news che ti interessano!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Non sai come orientarti nell’infinita giungla di notizie e articoli? Bene, da oggi c’è News Republic che ti aiuta a trovare la bussola! L’editore leader Mobiles Republic lancia la nuova versione della sua app principale, News Republic, stavolta totalmente ridisegnata per tablet.

News Republic è un’ applicazione con un raffinato design che ti aiuta a selezionare solo i temi che ti stanno più a cuore e che ti interessano maggiormente rispetto a tanti altri. Potrai creare il tuo canale di notizie personalizzato e ricevere notifiche in tempo reale su tutti gli argomenti da te selezionati a monte come i tuoi preferiti.

News Republic non farà altro che navigare fra centinaia di fonti, agenzie di stampa, media e blog locali, e mostrarti solo i titoli di tuo gradimento. Nella tua homepage, quindi, avrai a disposizione articoli, foto e video relativi ad un personaggio politico o di spicco, a vip o notizie economiche, sportive, di cronaca, etc. L’app è costituita da più di 10.000 articoli al giorno provenienti da tantissime fonte internazionali e locali.

Grazie al sistema TagNav potrai navigare facilmente tra tutte le news e trovare rapidamente quelle che più fanno per te. Inoltre, News Republic è disponibile in 8 differenti lingue: americana, inglese, tedesca, italiana, francese, spagnola, latino-americana ed internazionale, così non potrai perdere nessuna notizia importante.

News Republic ti da la possibilità di sfogliare gli articoli in modalità “magazine” o grazie alla più classica lista di titoli per scegliere più velocemente quello da consultare. Infine, potrai facilmente condividere articoli con i tuoi amici tramite e-mail, Facebook o Twitter.

Di seguito, un video che mostra appieno il funzionamento di News Republic.


News Republic è disponibile a titolo gratuito, disponibile per iOS, Android e WIndows 8.

Di seguito il link per iPad su App Store.

 

 

 

Qui invece il link Google Play Store, per i tablet Android.

 

 

 

Infine, l’app per dispositivi con Windows 8.

Rhino Shield: e lo smartphone è al sicuro

Rhino Shield: e lo smartphone è al sicuro!

Rhino Shield: e lo smartphone è al sicuro

Quanti hanno danneggiato almeno una volta il proprio smartphone o il proprio tablet, o vivono nella paura che ciò possa accadere? Questi dispositivi sono spesso costosi e un intervento di riparazione o sostituzione è una seccatura che di questi tempi chiunque preferisce evitare.

Se la struttura di smartphone e tablet si può proteggere facilmente con un esoscheletro, uno dei punti di fragilità irrisolvibile di questi prodotti è senza dubbio lo schermo.

Rhino Shield è stato sviluppato proprio per rendere praticamente infrangibile lo schermo dei dispositivi mobili. Non si tratta di una normale pellicola anti-graffio, ma di un vero e proprio sistema che protegge lo schermo dagli impatti e dalle scheggiature, non solo di lieve entità.

Il sistema non è composto da una sola pellicola, ma da sei strati composti da polimeri speciali, ognuno dei quali ha una precisa funzione.

Il primo è adibito alla protezione dai grassi, dai liquidi e dalle impronte digitali; il secondo serve alla protezione dai graffi; il terzo e il quarto strato sono invece il “cuore” del sistema e sono destinati alla dispersione dell’energia degli impatti.

Gli ultimi due strati sono una pellicola ad alta resistenza ed il classico adesivo, che fa in modo che tutto aderisca allo schermo del dispositivo.

Rhino Shield: e lo smartphone è al sicuro

L’intero spessore del sistema di protezione è molto ridotto: le sei pellicole sono spesse in tutto 0,026 cm e i produttori garantiscono un’esperienza di utilizzo analoga a quello di un dispositivo senza pellicola.

Rhino Shield è un’idea partorita da Evolutive Labs, un gruppo fondato da alcuni studenti dell’Università di Cambridge, attualmente in cerca di finanziatori sulla famosa piattaforma di crowdfunding Kickstarter. Nel momento in cui scrivo, il progetto ha ormai quasi raggiunto l’obiettivo di finanziamento, ma tranquilli: c’è ancora posto per coloro che vogliono assicurarsi una “Rhino Shield” in anteprima.