Bollenti Spiriti, giovani idee che accendono il futuro

Anche quest’anno 173 progetti di giovani talenti pugliesi sono stati “premiati” grazie al bando “Principi Attivi” di Bollenti Spiriti, il programma della Regione Puglia per le Politiche Giovanili.
Il bando, alla sua terza edizione, rientra nell’insieme di interventi e di azioni mirate alla partecipazione giovanile a tutti gli aspetti della vita della comunità.

L’idea di partenza è quella di considerare (per una volta!) i giovani come risorse e non come problemi, investendo piccoli ma significativi fondi pubblici sul talento e sulle idee per la creazione e lo sviluppo di startup.
L’aspetto davvero innovativo è la volontà di non lasciare isolati i numerosi progetti finanziati, ma di creare una rete organica, funzionale allo scambio delle idee ed alla collaborazione delle nuove realtà microimprenditoriali.

Come rinasce un territorio

Bollenti Spiriti, infatti, permette ai giovani non di “sistemarsi” ma di contribuire alla rinascita sociale, economica e culturale del proprio territorio, attraverso tre azioni principali:
(A) laboratori urbani, per trasformare edifici abbandonati in spazi di aggregazione
(B) principi attivi, appunto, per finanziare le idee dei giovani pugliesi
(C) cantieri della legalità, per diffondere la cultura della legalità e della lotta attiva alle mafie.

Tutte le attività sono coordinate direttamente dal basso, attraverso la comunità di Bollenti Spiriti 2.0, una vera e propria community online, che permette il dialogo con la pubblica amministrazione e con gli altri partecipanti ai progetti.

Al bando, per la prima volta accessibile esclusivamente in via telematica, hanno partecipato oltre 2300 progetti, evidenziando non solo la problematica occupazionale, ma anche una forte volontà partecipativa e la convinzione diffusa di poter impiegare il proprio talento e le proprie idee per creare “lavoro nuovo”. Ogni passo, dalla presentazione delle candidature alla valutazione dei progetti, è monitorabile attraverso un forum dedicato, per garantire la massima trasparenza e permettere il dialogo fra i soggetti interessati.

Nonostante gli scettici mettano in dubbio la possibilità della PA di trasformarsi da semplice erogatore di servizi a piattaforma di sviluppo sociale, permettendo la partecipazione al bene pubblico, decine di progetti già finanziati si sono affermati come realtà di successo. Un esempio su tutti è uno dei vincitori dell’edizione 2009: BLACKSHAPE AIRCRAFT, definita “la Ferrari dell’aria”. Presentando un progetto generico per oggetti di design in carbonio, si è poi sviluppato con la produzione di prototipi di aereo ultraleggero, diventando addirittura una SPA di fama mondiale con l’AD più giovane d’Italia.

Tra i vincitori di questa edizione spiccano per spirito innovativo e prospettive di follow-up il progetto “Egg Plant: estrazione di polifenoli e produzione di bioplastica dalle acque di vegetazione delle olive”, “Dal Caffè ai Funghi: laboratiorio sperimentale di agricoltura alternativa”, “BiblioApeCar: fatti pungere dalla voglia di leggere”. Migliore in assoluto per punteggio è “UAV: autopilotato a lancio manuale e atterraggio Belly-landing con sistema di ricarica solare”.
Aspettiamo di scoprire i dettagli di tutti questi nuovi progetti al prossimo Bollenti Spiriti Camp, la manifestazione che ogni anno riunisce e mette in vetrina i destinatari dei fondi e le altre realtà associazionistiche attive sul territorio.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale di Bollenti Spiriti.

Professione Community Manager? Molto di più di quanto possa sembrare! [INFOGRAFICA]

Chi lo fa di professione sa bene cosa significa essere un Community Manager, ma chi non lo fa di mestiere (e ancora peggio chi capisce ben poco di web e social media) trae spesso semplici, veloci e sbagliate conclusioni che finiscono per sminuire questa poliedrica figura professionale che gioca in realtà un ruolo fondamentale per brand ed aziende.

Un ruolo cruciale, non solo per le sorti e un posizionamento di successo del brand in rete, ma secondo l’infografica di Get Satisfaction, anche per ridurre i costi di customer care e supporto, aumentare la soddisfazione dei consumatori e guidare i processi di innovazione prodotto.

Una semplice denominazione dunque quella di “Community Manager“che racchiude però in sè molto di più. Svariate sono infatti le competenze, abilità e qualità che un ottimo Community Manager possiede. Ecco in un articolo di Mashable le dieci migliori secondo il giornalista digitale Ryan Lytle:

  • comunicativo
  • ottimo valutatore
  • empatico
  • dedito
  • organizzato e ordinato
  • flessibile
  • diplomatico
  • analitico
  • moderatore e agevolatore
  • appasionato

Qualità che rendono questo prefessionista una figura poliedrica e multidisciplinare in grado di assumere molteplici e spesso differenti ruoli nell’arco della sua giornata lavorativa.

Nella sua routine mattutina, ad esempio, deve essere un “detective” in grado di rivelare, scoprire e risolvere eventuali problemi/questioni con fan, utenti e consumatori e allo stesso tempo una “cheerleader” che pruomuove, coinvolge e stimola la conversazione e l’engagement!

Ma un buon community manager assume i panni anche di “terapista” in grado di ascoltare ed entrare in empatia  con utenti e clienti, di traduttore e di diplomatico, senza dimenticarci che è anche un autore, un’analista e un bravo moderatore.

C’è ancora qualcuno che sminuisce questo ruolo? Mostrategli l’infografica seguente e potete star certi che non avrà più nulla da ridire! 😉

 

Facebook Home: quali sono le conseguenze per l'esperienza social?

C’è grande attesa per l’annunciato evento che si terrà a Menlo Park domani, 4 Aprile. Mark Zuckerberg ha invitato il gotha dell’informazione tecnologica per quella che è stata annunciata – letteralmente – come la presentazione della “nuova casa di Facebook su Android“.

Ovviamente strettissimo il riserbo su ciò che verrà annunciato all’evento, ma sembra certo che verrà finalmente risolto ogni mistero attorno agli innumerevoli rumors che negli ultimi mesi si sono ricorsi sull’ormai leggendario Facebook Phone.

Facebook Home

Se alcuni restano convinti che Mark Zuckerberg presenterà uno smartphone totalmente made in Facebook, per molti altri si tratterà invece di un sistema operativo Android modificato dal team di sviluppatori di Zuckerberg e completamente Facebook-centrico. Il nome maggiormente accreditato per questo nuovo sistema operativo sarebbe proprio “Facebook Home“, che dovrebbe apparire per la prima volta su un modello HTC.

Il motivo che ha indotto Facebook a perseguire questo tipo di strategia è evidente: il mercato, sopratutto dopo la quotazione in borsa, chiede a Zuckerberg di monetizzare l’enorme mole di traffico e di interazione generata dal proprio social network, e per fare questo è imprescindibile una maggiore focalizzazione sul mercato mobile.

Un sistema operativo completamente incentrato sull’interazione con Facebook avrebbe le caratteristiche necessarie per ottenere maggiori opportunità di conoscere in maniera ancor più profonda il comportamento degli utenti, i contenuti a cui danno valore e, quindi, le promozioni e l’advertising che potrebbero essere meglio indirizzati loro.

Ma al di là dei (positivi) riscontri economici e commerciali che Facebook potrebbe trovare da questo nuovo servizio, come cambierà l’esperienza degli utenti sul social network?

Un collegamento ancora più immediato

Quella che oggi è una nostra scelta (consapevole), e cioè di aprire la nostra applicazione Facebook e controllare le ultime notizie provenienti direttamente dalle vite dei nostri amici, con Facebook Home diventerebbe un’esperienza automatica, direttamente collegata al nostro telefono. Le notizie verrebbero alimentate direttamente sulla schermata principale del nostro telefono, addirittura con la possibilità di attivare notifiche pop-up quando qualcuno di nostro interesse aggiunge una foto o aggiorna il suo stato.

In questo modo si ridurrebbero i tempi di risposta ad un messaggio in chat o alla partecipazione ad una discussione. La nostra interazione con i contenuti del social network diventerebbe ancora più rapida di quanto non sia oggi, e forse proprio in questo suo vantaggio principale è insita la sua più grande debolezza.

Effetto sovraesposizione

Il tema principale attorno a cui si sviluppa il dibattito è quello della redditività del sistema operativo. Quello dei sistemi operativi mobile è, infatti, un mercato complesso in cui spostare gli equilibri è davvero difficile. E’ sufficiente consentire alle persone di interagire in maniera immediata e totale con Facebook dal proprio smartphone per spingerli a possederne uno con un nuovo sistema operativo?

Se da un lato, infatti, le applicazioni Facebook sono quelle più scaricate su Android e iOS, dall’altro bisogna anche comprendere che un utente è soddisfatto di poter scegliere quando e come gestire la sua presenza su Facebook, nonché la sua interazione con i contenuti. Una sovraesposizione potrebbe, addirittura, portare a risultati controproducenti riducendo la soddisfazione dell’utente e la sua voglia di “fare un salto” su Facebook prima di cena.

Non bisogna dare per scontato, quindi, che una scelta di questo genere faccia bene a Facebook. Non sempre gli obiettivi frutto di un’analisi finanziaria ineccepibile trovano riscontro positivo nelle scelte pratiche fatte per raggiungerli.

Ne sapremo certamente di più domani! E voi, cosa vi aspettate che venga presentato?

Email Marketing: un primo piano sul Mobile

La crescente diffusione della tecnologia mobile e ancor di più l’aumento della fruizione di internet da smartphone e tablet, è la leva principale dello sviluppo dell’email marketing nell’ultimo periodo. Vi riportiamo in fondo a questo articolo riguardo all’email uno dei tanti report (fonte Informz Benchmark Report) sul confronto fra il numero di lettori da desktop e da mobile che attesta ancora una volta l’aumento di questi ultimi rispetto ai primi.

E’ dunque tempo di guardare a questo futuro e di pensare alle strategie migliori per un’email marketing che funzioni efficacemente anche sui dispositivi mobile. Ricordate che vi avevamo già suggerito un’infografica coi 10 consigli per un’email mobile perfetta e le 6 cose che rendono un’emailmobile disastrosa? Ora entriamo nel dettaglio!

Email Mobile = inbound marketing

Il marketing tradizionale è sempre stato orientato più a strategia outbound che inbound: si è sempre preferito cercare i clienti piuttosto che farsi trovare! Il marketing 2.0 oggi, grazie in particolare ai social network, punta piuttosto alle strategie inbound.

Il mobile marketing, l’abbiamo detto più volte, permette di trovare i clienti ovunque essi siano: il discorso vale ancora di più al contrario! Occorre pensare dunque l’email mobile come strumento dell’inbound marketing.

Un passo alla volta: quando si parla di inbound marketing digitale si intende far riferimento a quelle strategie che portano i potenziali clienti sul proprio sito e che trasformano poi questi in contatti e infine in consumatori fidelizzati. Senza entrare nello specifico di tutto il ciclo, quello che conta in questa sede è come l’email mobile contribuisce efficacemente in questo processo.

In quest’ottica piuttosto che le email commerciali, oggi assumono maggiore rilevanza quelle cosidette “di servizio”: il maggior vantaggio si ha in particolare partendo con una buona transactional email. Conferme d’ordine e di registrazione o iscrizioni ad un servizio, per fare qualche esempio, sono email richieste dal destinatario stesso e che permettono di stabilire da subito un “buon rapporto” con il consumer.

Tips per una buona transactional email mobile

Le transactional email sono strumenti vantaggiosi, che permettono la fidelizzazione del cliente, eliminano spesso il problema della profilazione, ma sono anche strumenti molto complessi, in particolare se si pensa alla loro fruizione via mobile.

Qui cogliamo l’occasione per parlare di alcuni piccoli consigli da seguire: tenetene conto anche nell’ottica in cui l’email faccia parte di un più completo piano di mobile marketing che includa anche un’app:

1. Personalizzate la vostra email: esistono diversi programmi che offrono ottime soluzioni di personalizzazione in base al destinatario e che rendono l’email meno fredda e impersonale;

2. Fate in modo che l’email non sia un’occasione di “ripensamento”: in poche parole, tenete conto che l’email fa parte del vostro prodotto ed è uno specchio del vostro marchio, non buttate dunque all’aria questa occasione di connessione con il vostro cliente;

3. Semplicità: date attenzione sia al codice dell’email che al linguaggio del messaggio, facendo in modo che entrambi siano puliti e chiari;

4. Occhio agli errori: e per errori intendiamo sia quelli ortografici che di visualizzazione delle immagini e dei template; un’email scritta correttamente ispira fiducia e dimostra che si presta attenzione ai dettagli;

5. Evitate che la vostra email finisca nello spam: evitare i punti esclamativi o l’uso eccessivo di immagini: ricordate, volete che i vostri clienti ricevano e leggano queste email;

6. Fate in modo che il vostro destinatario possa rispondervi: già, dimenticatevi i messaggi tipo “Non rispondete a questa email” ma scegliete di avvicinarvi al vostro cliente anche da una transactional email;

7. Monitorate la consegna e le percentuali di successo: molti programmi di posta elettronica offrono queste funzionalità, fatene uso!

ExpoPixel: la prima fiera dedicata al Digital Entertainment [EVENTO]

ExpoPixel: la prima fiera dedicata al Digital Entertainment

Si inaugura il 15 aprile a Bologna la prima edizione di ExpoPixel, creata da BolognaFiere e Future Film Festival, dedicata al nuovo mondo del digital entertainment.

Appuntamento unico e imperdibile che vedrà come protagoniste della giornata tematiche innovative come le immagini digitali, l’animazione, gli effetti speciali e visivi, il mondo delle App, del 3D stereoscopico e degli eBook.

ExpoPixel: la prima fiera dedicata al Digital Entertainment

Obiettivo di ExpoPixel è quello di facilitare le relazioni in mercati e settori separati ma che sono destinati a  intrecciarsi sempre di più, favorendo in un unico contesto: hardware e software, produzione e distribuzione, produzione e post-produzione per i digital media.

In contemporanea con ExpoPixel, dal 12 al 17 aprile si terrà anche la XV edizione del Future Film Festival: durante queste giornate ci saranno oltre 20 appuntamenti, con registi, esperti in financing, società di produzione e distribuzione per fare il punto sul presente  e il futuro del business nel digital entertainment.

Il format di ExpoPixel  si propone di aiutare i diversi professionisti a relazionarsi con altre società per sfruttare progetti di business completi, promuovendo un’ampia area dedicata ai B2B meetings, per aiutare buyers, società, professionisti  a conoscersi nel modo migliore, con una completa assistenza prima dell’inizio e durante il mercato.

Tra le iniziative pensate da ExpoPixel per stimolare la “creatività digitale”, sono stati pensati due concorsiMind the Gap e Start Up e Stage Up!, che premieranno rispettivamente il miglior progetto multipiattaforma e il miglior progetto di start-up nell’ambito del digital entertainment. A ciascun premio è associato un premio del valore di 2mila euro, quale corrispettivo per la realizzazione del progetto.

Non perdete il programma e le ultime news sul sito di ExpoPixel, che vi aspetta a Bologna dal 15 al 17 aprile!

Salviamo la tigre con Instagram

Di contest sui social network ce ne sono tanti. Noi ninja della sezione social media vi proponiamo spesso alcuni esempi di campagne gestite bene da cui prendere spunto, ma anche di quelle gestite male da cui imparare cosa non fare  😉

La settimana scorsa vi abbiamo dati alcuni suggerimenti su come organizzare un contest su Instagram per promuovere il vostro brand e, in attesa della seconda parte, abbiamo deciso di proporvi un contest con scopo benefico che si sta tenendo proprio in questi giorni su Instagram: #salviamolatigre.

In occasione dell’uscita in blu-ray di Vita di Pi, l’ultimo capolavoro di Ang Lee vincitore di 4 Premi Oscar, è stato creato un sito che ripercorre le fasi della creazione del film e, inoltre, dal 2 al 7 aprile la community Instagramers Italia – in collaborazione con la 20th Century Fox Home Entertainment ha lanciato il challenge fotografico #SalviamoLaTigre.

Condividendo su Instagram una fotografia del/con il vostro animale preferito e usando gli hashtag #SalviamoLaTigre e #igersitalia parteciperete all’adozione di un meraviglioso esemplare di tigre.

Ogni 50 immagini pubblicate Instagramers Italia si impegnerà ad adottare una tigre, cogliendo così l’imperdibile occasione di contribuire alla salvaguardia delle sole 3.200 tigri che popolano la Terra, specie a rischio di estinzione a causa della spietata caccia cui sono soggetti questi splendidi felini.

Cosa state aspettando? Instagrammate subito il vostro animale preferito e #SalviamoLaTigre!

 

Somersby, il sidro di Carlsberg che si vende all'Apple store [VIDEO]

Apple, Apple, Apple. Quando sentiamo parlare di mele oramai non riusciamo a pensare ad altro che a Cupertino e i suoi prodotti, con buona pace dei produttori di frutta e alcolici annessi. E allora perché non giocarci su? È quello che ha fatto Somersby, brand danese produttore di sidro di proprietà di Carlsberg.

Nel video il sidro viene venduto non in uno scontato bar da un barista qualcunque, bensì in un vero e proprio store in stile Apple, con tanto di Genius all’opera, nonché di fila chilometrica, all’alba, davanti alle porte del punto vendita.

Decine si specializzatissimi commessi dimostrano ai clienti le specifiche tecniche del prodotto, che ovviamente è wireless, dual core, è dotato di docking system, lo puoi ‘downloadare’ e tutto il resto. Somersby e Fold7 hanno jailbreakato Apple 🙂

Credits:

CD: Ryan Newey
Creative Team: Rob Porteous
Creative Team: Dave Askwith
Agency Producer: Sam Balderstone
Prod. Co.: RSA Films
Director: Mat Kirkby
Producer: Garfield Kempton
Editor: Joe Guest
Post Production: Big Buoy
Sound Design: Gary Walker
Sound Design: 750mph
DOP: Magni Agustsson
Director of Marketing: David Scott

Globetrotting Design, la guida al FuoriSalone dedicata ai design seeker

 

E’ online “Globetrotting Design”, portale che nasce con l’obiettivo di fare da guida al Fuori Salone a tutti i “design seekers” che desiderano creare itinerari personalizzati per prodotto e/o evento secondo una serie di criteri studiati in base alle esigenze del pubblico dei professionisti.

Attraverso un’interfaccia utente ed una navigazione semplice ed intuitiva Globetrotting Design è lo strumento ideale per tutti coloro che hanno poco tempo a disposizione e tante cose da vedere. Location, categoria merceologica, materiali impiegati, notorietà dell’azienda e data di lancio del prodotto sono solo alcuni dei parametri di scelta che ogni utente può utilizzare per personalizzare il proprio percorso di visite al Fuori Salone 2013 facendo semplicemente una ricerca di pochi minuti sul sito.

 

 

L’idea è frutto dell’esperienza pluriennale di Alice Mattolin, Amministratore Unico di A-Marks Factory Srl società di consulenza e servizi marketing per lo sviluppo delle imprese in particolare nel mondo dell’arredamento e del design. Questo progetto nasce con l’obiettivo di favorire il business matching, specialmente in quelle situazioni in cui esiste un’oggettiva difficoltà di selezione: Globetrotting Design permette così di amplificare e qualificare meglio l’incontro tra domanda e offerta di innovazione.

"Sun and Cloud": la prima self-generation camera senza batteria

"Sun and Cloud": la prima self-generation camera senza batteria!

E’ arrivata “Sun and Cloud“, la prima camera che si auto rigenera senza bisogno di batterie.
La giapponese Superheadz propone infatti una piccola camera che è in grado di produrre in modalità self-generation la quantità di energia necessaria al suo funzionamento.

Come? Grazie al pannello solare e alla manovella retrattile è possibile produrre energia cinetica e dare di nuovo vita alla camera scarica. In casi di “emergenza” è possibile ricaricarla anche tramite una porta USB.

“Sun and Cloud” combina un concept old style a caratteristiche assolutamente moderne: dotata di un sensore a 3 megapixel, ammette tre modalità di shooting (normal, portrait e macro) e consente anche di girare video; i contenuti prodotti vanno su una memoria da 2 GB o su SDHC card fino a 16 GB.
Inoltre completano l’equipaggiamento 15 filtri stile-Instagram e una luce LED per le riprese notturne.

"Sun and Cloud": la prima self-generation camera senza batteria!

La camera “Sun and Cloud” è grande 6x6x8 pollici e ha come punti di forza il suo look & feel dal gusto retrò e la sua capacità di sfruttare energie pulite in modo molto semplice.

Elementi che fanno di questo prodotto una potenziale alternativa alle fotocamere tradizionali: a chi ama più il fattore forma rispetto alle vere e proprie funzionalità, meglio se in chiave verde, 200$ non sembreranno poi tantissimi per acquistarla.

"Sun and Cloud": la prima self-generation camera senza batteria!"Sun and Cloud": la prima self-generation camera senza batteria!

E voi di che scuola siete per i gadget digitali… meglio la forma o la funzione?

2+2 social network da tenere d'occhio nel 2013

In un interessante articolo pubblicato su Money CNN sono stati indicati sette nuovi social media da tenere d’occhio. Alcuni di questi sono già presenti sul mercato americano e hanno ottenuto un buon successo di critica e di seguito, altri stanno cercando di inserirsi nel mercato dominato da Facebook e Twitter.

Noi li abbiamo analizzati e ne abbiamo scelti 2+2 da proporvi 😉

Pheed

Pheed è uno dei nuovi social che stanno avendo più successo in America. Lanciato nell’ottobre 2012 è un social che racchiude in sè le funzionalità base di Facebook, Twitter, Instagramm e Pinterest, infatti l’idea che sta alla base di Pheed è proprio quella di poter mettere insieme le caratteristiche di diversi social insieme, ma con una particolarità: nel momento in cui è stato lanciato per la prima volta si è pensato subito alla possibilità di poter monetizzare attraverso i Pheed, come?

Alcune pop-star di Hollywood lo hanno già fatto, il ragionamento è molto semplice: perchè condividere canzoni, video, testi gratis quando posso farlo ricavandoci qualcosa?

Ecco l’idea: creare un “tariffario” che va da 1,99$ a 34,99$ e poter permettere a chiunque voglia, di acquistare quel determinato video, canzone o altro, ricordandovi però che Pheed vi tratterrà la metà dei vostri guadagni, come una vera e propria azienda commerciale.

Chirpify

Tra i nuovi social in evidenza, oltre Pheed, merita attenzione anche Chirpify un social che vi permetterà di fare acquisti cliccando su un tweet, tanto che è stato definito anche come la versione commerciale di Twitter, ma vediamo come funziona.

In pratica bisogna collegare il proprio profilo Twitter con il proprio account Paypal, preparare e compilare la scheda del prodotto che si ha intenzione di vendere (in un dashboard dedicato), l’offerta a quel punto verrà visualizzata come un normale tweet e chi sarà interessato, potrà acquistare il prodotto cliccando su “buy”, tutta la transazione avverrà per il tramite del vostro profilo Twitter, ricordandovi però che Chirpify trattiene il 5% di commissione su ogni transazione.

Oltre a Pheed e Chirpify altri due nuovi social network da seguire sono Flyvr e Medium.

Flayvr è dedicato agli amanti delle foto, soprattutto a chi ama tenerle in ordine. Flayvr, infatti, organizza automaticamente foto e video dal tuo telefono.

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Medium è un nuovo social network che rivede il modo di fare blogging. Nato dagli autori di Twitter, permette di poter scegliere, commentare, condividere e lasciare feedback positivi su post, dando priorità agli articoli più letti secondo un ordine meritocratico.

Cosa ne pensate? Quale proverete per primo?