Vibrative: La Tastiera Invisibile per iPhone!

La tastiera "invisibile" per iPhone: Vibrative Virtual Keyboard

Avete mai desiderato una tastiera invisibile per il vostro iPhone, presi dalla fretta di scrivere velocemente e con poca agilità nelle dita?

La tastiera degli iPhone e in generale degli smartphone touchscreen è infatti croce e delizia per la stragrande maggioranza degli utenti.
Comoda per inviare brevi messaggi con pochi click, diventa a volte un ostacolo per scrivere messaggi più lunghi ed email.

La Tastiera "invisibile" per iPhone: Vibrative Virtual KeyboardLa Tastiera "invisibile" per iPhone: Vibrative Virtual Keyboard

Per soddisfare le esigenze di chi non riesce ad essere abbastanza veloce a scrivere su iPhone, il designer svizzero Florian Kräutli ha pensato ad una tastiera stampabile su un semplice foglio di carta.

La tastiera di  Kräutli sfrutta le vibrazioni sulla superficie per inviare informazioni all’iPhone, tramite l’accelerometro installato di default sul device.

La Tastiera "invisibile" per iPhone: Vibrative Virtual Keyboard

Guardate in questo video la tastiera all’opera, un foglio di carta poggiato sul tavolo che invia input di testo all’iPhone:

La Vibrative è ancora imperfetta (e tra l’altro è stata sviluppata dopo il Jailbreak) ma sembra centrare in pieno un bisogno che tutti sembrano avere: utilizzare di più e meglio le applicazioni per scrivere sui nostri smartphone, senza bisogno di accessori ingombranti e con una user experience semplice e affidabile.

Le caratteristiche dell’email ottimizzata per mobile

Sei pronto per il nuovo approfondimento di ContactLab sull’ottimizzazione degli elementi dell’email? Oggi parliamo di come migliorare le comunicazioni per i fruitori dell’email in mobilità.

Trend di mercato

Una premessa e una domanda necessaria: sai quanti sono gli utenti che abitualmente consultano la propria casella di posta da mobile? In Italia parliamo di un utente su tre [Fonte: European Email Marketing Consumer Report 2011]. La crescente diffusione dell’utilizzo dei dispositivi mobili è il punto di partenza per riflettere sulla necessità di considerare i fruitori del digitale in mobilità come destinatari di comunicazioni ad hoc.

Tempo reale

Un criterio da considerare è la fruizione della comunicazione in tempo reale. Si tratta di un notevole vantaggio, da valorizzare con una comunicazione che, giocando sul carattere di urgenza, sia capace di stimolare l’azione in un breve lasso di tempo.

Ottimizzazione per mobile

Per predisporre l’email in modo che sia ottimizzata per mobile, puoi seguire queste specifiche:
– creare una struttura in html semplice e leggera
– impostare una larghezza ridotta nel layout per evitare che chi legge debba effettuare uno scroll orizzontale
– dare evidenza ai contenuti testuali prestando attenzione alla dimensione del font
– inserire le call to action in bottoni che siano ben visibili sui dispositivi con touchscreen
Ribadiamo inoltre l’importanza dell’utilizzo del pre-header, particolarmente utile nell’ambito del mobile; infatti alcuni dispositivi consentono di visualizzare i contenuti del pre-header ancora prima dell’apertura dell’email.

Modalità responsive

Per essere davvero in linea con l’evoluzione del digitale, perché non iniziare a creare email responsive? Si tratta di email i cui contenuti si adattano in modo automatico alla risoluzione del dispositivo su cui vengono visualizzate, rispondendo in modo immediato alle specifiche tecniche per garantire una visualizzazione ottimale. Seppure comporti uno sviluppo html più complesso, questo potrebbe avere un impatto sull’efficacia della tua comunicazione, in quanto perfettamente adattata alle esigenze di ogni ricevente.

Come abbiamo visto, l’email è mobile.
Considera anche questo aspetto nell’ottimizzazione delle tue campagne di digital direct marketing!

#Battle12: la parola finale ai contestant e alle loro idee

Finalmente è online anche il video dei Contestant e delle idee che hanno schierato all’evento napoletano organizzato quest’anno da Ninja Marketing, La Battaglia delle Idee, di cui vi abbiamo tanto parlato.

Curatore del video è Giuseppe Jepis Rivello, lo stesso ninja che ha intervistato ad uno ad uno i contestant che hanno preso parte alla #Battle12.
Vi avevamo anticipato anche i dettagli delle idee candidate al freestyle contest, che vi ricordiamo sono:

1. Bidber
2. Intertwine
3. Social Business
4. Make Your City
6. MyCityWeb
7. Gaming Society
5. CityKnow
8. Youppit
9. MyJobPage
10. PlayAR
11. Bike Sharing Napoli
12. Deskero
13.Buzzoole
14. ReHub.

UZBee, la piattaforma per il seeding di contenuto

UZBee, la piattaforma per il seeding di contenuto
La settimana scorsa nel post “Digital marketing e PMI: creare valore attraverso i contenuti e le idee” vi abbiamo presentato qualche consiglio su come le PMI avrebbero dovuto lavorare con i social network: uno degli aspetti che abbiamo cercato di mettere in evidenza è stato il valore dato al consiglio di un componente della propria cerchia sociale, l’elemento chiave del passaparola: una vera e propria pubblicità per un brand e un prodotto, valorizzata dall’empatia con l’emittente del messaggio (il nostro amico, il nostro parente, il nostro conoscente).

On line, per tentare di replicare il world of mouth si utilizzano le tecniche del buzz marketing, strategie che si pongono l’obiettivo di “far discutere” le persone dell’oggetto della strategia: non sempre un lavoro facile!

UZBee: dove le api incontrano i fiori

Per semplificare questa ricerca e contemporaneamente valorizzare il contributo che ogni utente offre a un’azienda quando parla bene di un prodotto, è nato e vi segnaliamo UZBee.

Come recita il motto, UZBee è “la piattaforma che ti premia quando condividi ciò che ti piace”. Una piattaforma dove l’advertising e gli utenti si incontrano: questi ultimi possono condividere le migliori campagne di lancio di prodotti e brand, discutendone e facendo sì che il maggior numero di contatti della nostra rete sociale possano essere coinvolti nel dialogo (e fruire della campagna stessa): l’azienda fa un investimento per promuovere la sua campagna, l’utente riceve un piccolo premio dagli advertiser per ogni persona cui riuscirà a far arrivare i contenuti.

 

Una componente interessante è che parte dei proventi delle inserzioni fatte dall’inserzionista finiscono in beneficenza a una serie di organizzazioni no profit precedentemente individuate. Lo stesso potranno fare gli utenti/influencer in maniera facoltativa.

 

UZBee si avvale inoltre di un codice etico ben preciso, che mette in risalto come a valorizzare l’opinione di un prosumer che entra a far parte della community sia la sincerità con cui propone un contenuto e lo condivide: un elemento essenziale per valorizzare l’esperienza di condivisione dei contenuti, che – dichiaratamente – in questo diventano caso proposte commerciali.

UZBee è quindi un esperimento interessante prima di tutto per chi pone al centro delle proprie strategie non solo la bellezza del messaggio ma anche l’utente come veicolo di comunicazione, la sua percezione del contenuto e l’esperienza della fruizione: un elemento che non può più essere considerato secondario, soprattutto se si opera nella dimensione digitale.

UZBee, la piattaforma per il seeding di contenuto

Per accedere alla piattaforma è necessario creare un account, che può essere sincronizzato con Facebook e Twitter (così da amplificare ancor di più il pubblico cui offrire il contenuto): una funzione che rende ancor di più prezioso il passaparola generato dagli utenti, che diventa a tutti gli effetti “world of mouth”.

Voi che ne pensate, amici lettori? Volete provare anche voi a diventare prosumer di UZBee?

John Lewis torna puntuale a Natale con "The Journey" [VIDEO]

John Lewis, brand di grandi magazzini inglese, ci ha abituati negli ultimi mesi alla comunicazione emozionale: un anno fa parlavamo dello spot natalizio in cui un dolcissimo bimbo cercava impaziente di far pasare più veloce il tempo per donare il suo regalo ai genitori. Qualche mese fa, invece, dello spot celebrativo dedicato al centenario pay off del brand, “Never knownlingly undersold”.

Varie espressione di un’unico sentimento di affetto che lega persone e famiglie, e a cui John Lewis fa sempre riferimento come universo valoriale a cui la sua comunicazione rimanda. Una comunicazione estremamente pop che fa uso di simboli tradizionali ed evoca sentimenti positivi e calore. In “The Journey” un pupazzo di neve, emblema del Natale e del tempo trascorso in famiglia, si umanizza e affronta un viaggio epico per regalare alla sua compagna un degno corredo per il suo abbigliamento.

Lo spot natalizio di John Lewis è divenuto oramai un appuntamento imperdibile per gli spettatori inglesi, tanto da meritarsi uno spazio dedicato di messa in onda in anteprima su Channel 4.

Ma, si sa, accanto ad ogni grande successo popolare nasce una versione rivisitata dei contenuti: proprio come è successo lo scroso anno, lo spot è stato modificato e trasformato in un video ‘horror’.

La popolarità dei promo è dovuta anche alla scelta delle colonne sonore, sempre cover di grandi successi inglese del passato più o meno recente, riproposti da giovani artisti. Ieri “The Smiths”, “INXS”, oggi “Frankie goes to Hollywood” con la loro “The power of love” eseguita da Gabrielle Aplin.

Credits:

Agency: Adam & Eve DDB
Creatives: Frank Ginger and Shay Reading
Executive Creative Directors: Ben Priest, Ben Tollett, and Emer Stamp
Production company: Blink Productions

Interactive Project riceve un seed da 400 mila euro, buon compleanno MyGPTeam!

Ninja Marketing dedica molto spazio alle startup, pensiamo sia importante raccontare del coraggio di chi ancora crede che è possibile realizzare i sogni, ma soprattutto che in questa Italia è ancora possibile fare impresa.

Ma questa startup che fine fanno poi? Oggi con molto piacere abbiamo scoperto che una di queste, Interactive Project, ha raggiunto un importante traguardo. Proprio stamattina è stata ufficializzata con un comunicato stampa la notizia che la società ha chiuso un seed round di investimento di 400.000 euro con un sindacato di business angels selezionati da LVenture.

Interactive project

Interactive Project è una società di svilupppo software specializzata nella realizzazione di giochi manageriali browser-based ispirati agli sports motoristici.

La startup nasce a Roma come progetto universitario autofinanziato nel maggio del 2011, per poi passare nella “scuderia” di Enlabs per beneficiare del loro programma di incubazione, terminato con successo.

Uno dei punti di forza di Interactive Project è quello di poter contare su una piattaforma di sviluppo che permette la creazione di giochi con un notevole risparmio in tempi e costi. Il primo gioiello nato grazie a questa piattaforma è MyGPTeam ispirato al mondo delle gare automobilistiche.

MyGPTeam

MyGPTeam, è il primo Browser Game in Italia completamente gratuito dedicato alla Formula 1, che ti consente di gestire la tua scuderia e sfidare utenti reali dislocati in giro per il mondo.

Con quest’applicazione il gran premio è completamente nelle tue mani: non dovrei solo preoccuparti di guidare bene, ma l’utente è responsabile di tutte le fasi della gara. Dalla progettazione dell’auto, per la quale è anche possibile sviluppare il motore in 3D, allo studio della strategia migliore, stabilendo i pit stop e occupandosi dello staff, fino ad arrivare al merchandising. Avete capito bene, potete vendere i gadget della scuderia ai vostri tifosi!

E ovviamente non poteva mancare il lato finanziario, sarà vostro compito anche controllare che il bilancio sia dempre in attivo, gestire il circuito casalingo e stringere contatti con gli sponsor.

L’applicazione, utilizzabile da qualsiasi dispositivo, ha appena spento la sua prima candelina e conta già 50.000 utenti in tutto il mondo, un bel taguardo per il team Interactive Project!

Progetti per il futuro?

Nel raccontarvi la loro storia avevamo capito che avrebbero fatto molta strada, non ci hanno deluso e il team dimostra di avere le idee molto chiare anche per il futuro. Grazie al finanziamento, infatti, i ragazzi di Interactive Project vorrebbero sviluppare un nuovo prodotto, un manageriale sulle moto, ma soprattutto raddoppiare i subscrivers di MyGPTeam entro il 2013, puntando soprattutto al mercato internazionale.

Da questo punto di vista la startup è già molto attiva, ha recentemente siglato un accordo con il publisher brasiliano BoaCompra, appartenente al gruppo UOL, il più grande content provider in Brasile e saranno presenti alla Game Connection 2012 di Parigi per incontrare nuovi partners con i quali hanno già avviato i contatti.

Tra le tante storie di fallimenti e lamentele legate alla crisi, fa piacere leggere che c’è ancora spazio per chi ha voglia di fare, Interactive project, è un altro grande esempio del successo del made in italy nel mondo e per questo non possiamo che continuare a fare il tifo per loro.

DATA FIELDS: dal 22 al 25 novembre scopriamo Grasshopper con Andrea Graziano! [EVENTO]

La MEDAARCH – Mediterranean Academy of Architecture, centro di formazione e di ricerca – vi invita dal 22 al 25 novembre presso al sua sede a Cava de’tirreni (SA) per il workshop “DATA FIELDS: grasshopper as datadriven”.

L’obiettivo del workshop è quello di fornire i fondamenti della modellazione parametrica e generativa attraverso Grasshopper, plug-in di programmazione visuale per Rhinoceros.

Il workshop e le finalità

Il workshop, primo di sei eventi formativi organizzati da MEDAARCH, sarà tenuto dall’arch. Andrea Graziano, professionista di livello internazionale, membro e co-fondatore del prestigioso network Co-de-iT (Computational design Italy).

L’obiettivo è quello di fornire una comprensione del valore delle informazioni e dell’articolazione dei dati, e di come siano già di per sè un’operazione progettuale, spaziale e architettonica.

Per comprendere meglio il taglio dell’evento formativo vi suggeriamo l’ intervista fatta proprio ad Andrea Graziano:

“Il motivo del nome “data fields” per questo workshop: si tratta di campi di dati in continuo movimento. Il workshop, in questo aspetto, ha un carattere molto sperimentale, che non si focalizza su un oggetto, ma lascia aperto il campo alla ricerca. Stiamo parlando di strumenti. Che cosa si può fare poi con lo strumento sta alla creatività del singolo utente. L’intento del workshop è dare opportunità e nuovi strumenti ai ragazzi per poter innescare processi creativi.”

Solo per i lettori ninja!

Per tutti i follower di Ninja Marketing mettiamo  a disposizione borse di studio per la partecipazione al workshop con un contributo di partecipazione di soli 200,00 euro + iva. Le borse di studio verranno concesse sia a studenti che a professionisti!

Coloro che  interessanti dovranno inviare al propria adesione via mail a Francesca Lucianofrancesca@medaarch.com – con oggetto il proprio nome e cognome seguito dalla dicitura “iscrizione workshop DATA FIELD per membro Ninja”.

Affrettatevi mancano meno di 10 giorni!

Friendship e couple pages: grandi novità per gli spazi Facebook dedicati alle relazioni

Ancora tempo di innovazioni e cambiamenti in casa Facebook, questa volta dedicati agli spazi creati per ‘dar voce’ ad amici e innamorati: scopriamo insieme le due novità che riguardano rispettivamente friendship e couple pages!

Le friendship pages si adeguano alla timeline

Non sono ricordate come il più grande successo di Facebook, ma le friendship pages, introdotte nel 2010 da Wayne Kao, non solo hanno resistito fino ad oggi ma si preparano ad accogliere un importante aggiornamento che ne adeguerà il layout a quello dell’ormai famosa – e controversa – timeline.

Tra le novità che questo aggiornamento porta con sé, la più interessante è certamente quella che permetterà di modificare i contenuti delle friendship pages, fino ad ora solo consultabili, con la possibilità di cambiare l’immagine di copertina della pagina e di eliminare le foto meno gradite. Ovviamente le foto eliminate resteranno visibili sui rispettivi profili dei due amici, a meno che non ci sia l’untag da parte di uno dei due.

Appare evidente il tentativo di Facebook di spingere ulteriormente sulla stessa timeline, portando gli utenti ad “affezionarsi” ai suoi contenuti, alle possibilità di personalizzazione e alla portata evocativa dei ricordi che grazie al diario sono maggiormente esaltati. Nessun passo indietro o cambiamento all’orizzonte, quindi, ma la conferma che “il diario” è la via e che sarà seguito da altre novità.

Ecco le couple pages, dedicate a tutti gli innamorati del mondo

Un’altra simpatica novità è la pagina facebook.com/us. Se siete in una relazione dichiarata su Facebook, cliccate per avere immediata visione di una romantica pagina piena di cuoricini e foto dolci. Se non lo siete, o magari per gioco avete impostato una relazione con il vostro migliore amico, non cliccate. Anzi, fate finta di non averla mai vista. 😀

Ovviamente la nuova couple page sarà disponibile assieme alle nuove friendship page, quindi potrebbe essere presto per visualizzare già la vostra pagina di coppia. Per verificare se avete già attive queste ultime vi basta andare sulla timeline dell’amico di cui volete visualizzare la pagina dell’amicizia, cliccare sulle opzioni accanto a “Messaggio” e su “vedi dettagli amicizia”. Potreste fare scoperte molto interessanti, o pescare vecchi messaggi in bacheca che conservano bei ricordi.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

Curve Bluetooth iDocks, rispondere al telefono in stile retrò

In passato si alzava la cornetta, oggi si fa uno slide to unlock! Di che cosa stiamo parlando? Ovviamente dell’effettuare una telefonata. Il metodo odierno è decisamente più comodo e forse anche più cool, ma potreste sentire la mancanza del buon vecchio ricevitore telefonico. Partendo da questa idea retrò, il designer David Turpin ha realizzato un Dock per iPhone davvero molto interessante.

Curve Bluetooth iDocks, rispondere al telefono in stile retrò

Curve Bluetooth iDocks ha  una base rettangolare che offre uno spazio in cui alloggiare il dispositivo e, soprattutto, una comoda cornetta che vi permetterà di rispondere alla vecchia maniera.

Non parliamo solo di maggior comfort durante le chiamate, ma anche di un prodotto dotato di un design unico che sarà in grado di dare un tocco di originalità alla vostra scrivania. Non abbiate paura dei cavi, la Dock funziona tramite Bluetooth/wireless e quindi risulta priva di quegli odiosi fili antiestetici.

Curve Bluetooth iDocks, rispondere al telefono in stile retrò

Non si tratta di un dispositivo che consente solo di accedere alle funzioni telefoniche dello smartphone Apple, ma vi permetterà anche di ricaricare il vostro iPhone e di sincronizzarlo con iTunes.

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Quante tipologie di fan esistono su Facebook? Secondo Soap Creative, 36!

Con il suo miliardo+ di utenti, Facebook è un grande ecosistema anche per brand e aziende, continuamente alla ricerca delle migliori azioni di targeting per indirizzare la propria comunicazione agli utenti giusti.

In realtà, in ultima analisi le macro-tipologie di fan presenti sul social network sarebbero ridotte a ‘solo’ 36: per esempio esiste il ‘first‘, che fa di tutto per commentare per primo un aggiornamento (e a cui dunque le nuove notifiche delle fanpage faranno davvero comodo :-)). Oppure l’ ‘hater’ che, qualsiasi cosa scriva il community manager, deve contraddire e mostrare il proprio disappunto (ne esiste anche una variante, il ‘civilized hater‘). O ancora esiste il ‘too lazy to reader‘, che non ha mai voglia/tempo per leggere il vostro post e le risposte ai commenti e chiederà spesso informazioni già erogate.

Date un’occhiata alle divertenti slide di Soap Creative per leggerle tutte… e dite la verità che prima o poi li avete beccati anche sulle fanpage che gestite 😉