![Realizzare un'analisi dei competitor in 5 mosse [HOW TO]](https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/04/realizzare_un_analisi_dei_competitor_in_5_mosse_how_to_1.jpg)
Tenere d’occhio con una cadenza regolare le mosse dei concorrenti è una prassi oramai consolidata in moltissime aziende, soprattutto quelle di medio-grandi dimensioni.
L’analisi dei competitor, o benchmarking, ci permette di definire una strategia più consapevole in quanto si assumono decisioni che tengono conto anche del fatto che nel mercato non si è da soli.
1. Individuare i competitor
La prima cosa da fare è individuare i propri competitor. Un competitor è colui che compete con te nel vendere un prodotto allo stesso target di clienti. Dunque i prodotti devono essere sostituibili tra loro dal punto di vista del cliente, non basta che siano nello stesso mercato. Un produttore di scarpe in pelle fatte a mano e con un prezzo di vendita di 300€ non è un competitor di un produttore di scarpe da ginnastica da 50€ made in China.
E’ possibile includere anche competitor potenziali, vale a dire player che al momento non vendono prodotti concorrenziali ai nostri, ma che verosimilmente inizieranno a farlo in futuro.
2. Raccogliere le informazioni
A questo punto è necessario iniziare a raccogliere dati e informazioni sui nostri competitor e che successivamente andremo ad elaborare per renderle confrontabili e rilevanti ai fini delle decisioni strategiche.
Non è certamente semplice reperire i dati aziendali di player concorrenti, proprio perché ognuno si limita a far uscire dalla propria azienda solo le informazioni strettamente necessarie ai fini della comunicazione pubblica.
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Ad ogni modo una serie di ricerche approfondite su internet di solito ci forniscono una buona panoramica. A queste vanno a unirsi i documenti societari, reperibili tramite operatori specializzati tipo Cerved, le ricerche di mercato e l’analisi che possiamo condurre direttamente sui prodotti concorrenti.
3. Elaborare le informazioni
A seconda delle informazioni raccolte e soprattutto delle necessità informative che vogliamo soddisfare con la nostra analisi, procederemo a rendere più fruibili tutti i dati raccolti in precedenza.
E’ dunque possibile creare tabelle riepilogative con un foglio di calcolo, avendo l’accortezza di rendere omogenei i dati da confrontare. Per esempio se vogliamo analizzare il fatturato della nostra azienda e di altri 5 competitor dovremo prendere come riferimento lo stesso orizzonte temporale e la stessa valuta. E’ possibile infine elaborare dei grafici e riportare le principali evidenze emerse in una presentazione da condividere con gli altri stakeholder.
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Credits: Developing Business Strategies (David A. Aaker)
Tra le rappresentazioni più classiche vi sono il confronto delle caratteristiche dei prodotti concorrenti e grafici che riportano sugli assi varie metriche come ROI, CAGR, fatturato e tasso di rischio.
Alla fine ognuno sceglie la rappresentazione che mette in evidenza i valori veramente rilevanti ai fini della competizione.
4. Analizzare l’assetto organizzativo
Tra le dimensioni da prendere in considerazione nella nostra analisi non dovrebbe mancare quella organizzativa, che è invece frequentemente ignorata.
E’ importante capire come sono strutturati i nostri competitor per rispondere velocemente ai cambiamenti del mercato.
Le domande da porsi sono: nel mercato in cui opero è opportuno dotarsi di una struttura organizzata per linee di prodotto o per area geografica? Oppure a matrice visto che il prodotto e l’area geografica sono dimensioni ugualmente importanti? Che rapporto tra numero di dipendenti e fatturato hanno i miei competitor? Devo tenere tutte le attività in house o è il caso di dare in outsourcing quelle più operative?
5. Effettuare una Gap Analysis
L’ultimo punto dell’analisi è quello delle valutazioni e delle decisioni. Preso atto della situazione propria e di quella dei competitor si deve quantificare, se presente, il gap da colmare.
Tale gap può essere presente su tutti i fronti o solo su alcuni, l’importante è individuare per ogni singolo punto una o più azioni da mettere in atto per riconquistare terreno.
A tale scopo possono essere utili rappresentazioni come il Capabilities Level Chart, un grafico che mette in evidenza le aree in cui siamo più bravi dei competitor e quelle in cui invece dobbiamo migliorare. A ciascun punto devono essere collegati obiettivi chiari e misurabili come ad esempio investire in una nuova tecnologia, acquisire le risorse umane necessarie per migliorare determinate attività oppure cambiare strategia di marketing.
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Quali sono i vantaggi di chi analizza i competitor?
Un’analisi dei competitor ben fatta porta sempre informazioni utili al management di un’azienda e fornisce una fotografia dello stato attuale del proprio mercato di riferimento.
Ci si può spingere perfino oltre prevedendo possibili scenari del mercato con analisi what-if utilizzando modelli tipici della teoria dei giochi in cui le dimensioni analizzate diventano variabili del modello.









