Trovare lavoro? idee creative per un curriculum 2.0 [PERSONAL BRANDING]

Cv 2.0: quali idee per un personal branding innovativo?Sono passati alcuni anni dall’uscita dell’articolo di Tom Peters, pioniere del personal branding, ma la maggior parte dei temi affrontati allora rimangono utili e interessanti. L’attuale crisi economico-finanziaria sta facendo addirittura incrementare l’importanza del self-marketing, soprattutto per i giovani appena appena usciti da università e centri di formazione. Continua a leggere

JAST: il primo Blog Tour Letterario in Italia

Marsilio editori lancia JAST, il primo Blog Tour Letterario italiano, in occasione dell’ uscita di JAST Just Another Spy Tale – un’ avventuroso ed accattivante romanzo collettivo scritto da Lorenza Ghinelli, Simone Sarasso e Daniele Rudoni.

Un Book Blog Tour consiste nel riprodurre un tour letterario tradizionale sul web, trasferendo il libro e i suoi autori dalle città ai blog culturali più attivi e interessanti.

Praticamente, ogni giorno su un blog diverso, verrà ospitato un post sul libro, creando delle vere e proprie tappe esattamente come quelle che dovrebbe fare un autore in diverse città del mondo per presentare il suo libro!

JAST blog tour ha avuto inizio il 20 ottobre 2010 e terminerà il 2 novembre con la sua quattordicesima ed ultima tappa. Per rendere efficace e ripercorribile il tour, tutti i blog si sono linkati a vicenda guidando il lettore attraverso una “web-walk”.

È sorprendente scoprire quanto possa essere ugualmente efficace la presentazione di un prodotto, che solitamente viene promosso su “canali reali” di librerie e punti vendita editoriali, su un canale virtuale quale il web. La potenza del marketing virale, quando progettato adeguatamente, consente sempre di raggiungere risultati eccezionali. Questa iniziativa del Blog Tour, insieme all’ uscita del libro, contiene molte novità che hanno “contagiato” una buona parte del web attraverso blog, link e video.

Ma non è solo il Book Tour la novità. Così come la promozione, anche il libro è a puntate!

Si tratta infatti del primo Serial Tv su carta. Il libro è articolato in tre volumi e 10 episodi,  il tutto racchiuso in un unico cofanetto;  i tempi di lettura di ogni episodio sono calibrati sui 40 minuti (lunghezza standard di una puntata di una qualunque serie tv).  E non è solo la “forma” ad avere il sapore di una fiction americana; è lo stile, il ritmo ed il coinvolgimento di quest’ avvincente spy-story che proiettano il lettore davanti ad uno schermo.

“Tre agenti della CIA sulle tracce di un uomo senza nome che ha rubato ciò che potrebbe cambiare le sorti dell’ intero pianeta… “ ecco un assaggio dell’ innovativa spy-story.

Marsilio ha creato anche un accattivante BookTrailer virale

Forse questa è un’ ennesima conferma che il media libro non morirà mai, che è possibile trasferire tutto su carta stampata, lasciando al lettore la possibilità di immaginare e fantasticare, ma allo stesso tempo appassionandolo e conferendogli quel piacere unico di stare davanti ad uno schermo.

Il Book Blog Tour potrebbe costituire un canale preferenziale per gli scrittori che vogliono farsi conoscere meglio, sfruttando la grande visibilità che oggigiorno la rete mette a disposizione, senza tralasciare il grande vantaggio del pubblicizzarsi a costo zero e senza andare in lungo e in largo in giro per il paese.

Ottima trovata quella di Marsilio che in un’ unica azione ha realizzato un Tour Letterario ed una soluzione pubblicitaria innovativa!

Elio e il Bunga Bunga Waka Waka: vi spieghiamo perchè è virale

Nell’ultimo corso della Ninja Academy con i nostri allievi Ninja abbiamo approfondito le dinamiche della viralità. Ci siamo fatti queste domande:  come si progetta un virale? Quali sono le molle psicologiche all’origine del contagio sociale? Cosa rende di un video una viral hit?

Ricordate come abbiamo definito la viralità (badate bene non la “virilità” visto che il tema  di questo post potrebbe creare un po’di confusione) ?

“Virale è la condivisione sociale delle emozioni”.

Questa è la nostra definizione, concettualizzata  dopo un lungo studio dei fenomeni virali.

Alla base di un fenomeno virale c’è sempre infatti una emozione: gioia, paura, sorpresa, disgusto.

La catarsi libera una tensione (sociale) attraverso le emozioni

Oltre alle emozioni, l’altra variabile chiave alla base dei”virali” di successo è un effetto paragonabile a quello delle tragedie greche, ovvero la  catarsi, vale a dire di liberazione di quelle emozioni.

Catarsi vuol dire purificazione, ma da cosa? Alla base della catarsi c’è sempre una “tensione sociale”, ovvero da una frustrazione psicologica o culturale. E’ questa la molla che fa scattare l’impulso alla condivisione!

E’ questo che rende la parodia di Waka Waka, realizzata con incredibile tempismo da Elio e Le Storie Tese durante la trasmissione “Parla con Me” il fenomeno del momento, condiviso all’impazzata su Facebook.

Berlusconi, Elio e il Waka Waka

Rissumendo, nel caso che stiamo prendendo in esame esiste una tensione culturale e psicologica latente, ovvero il disgusto –  io direi in qualche modo l’invidia (qualche psicoanalista ci potrebbe aiutare  – relativa ai fatti di cronaca che coinvolgono Berlusconi e il suo enturage. Elio attraverso la parodia di Waka Waka  purifica, ovvero libera, questa tensione, attraverso il divertimento, il sorriso, la risemantizzazione delle emozioni positive associate al Waka Waka (musica e ballo).

Ecco spiegato il successo del virale del momento attraverso la lente del nostro modello di progettazione del  Viral-DNA di una comunicazione, ovvero il modello  TENSIONE-EMOZIONE-CATARSI (copyleft Ninja Marketing).

Provate ad applicarlo e fateci sapere! Be Ninja. E… Bunga Bunga!

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Nella mente dei creativi di successo: Youtube Show + Tell svela i segreti dei video più virali del momento

Vi siete mai chiesti quante cose passano per la testa di un artista della comunicazione durante la fase creativa?

Come fanno ad inventarsi quelle campagne in grado di movimentare la rete, diventando subito dei virali di successo? Show + Tell potrebbe essere la risposta a tutte le vostre domande.

Show + Tell è un canale ospitato dalla community stessa, curato in collaborazione con la Art Directors Club. Al momento del suo lancio era concepito come una vetrina delle migliori idee pubblicitarie e di marketing, fonte d’ispirazione per i marketer di tutto il mondo su come costruire una campagna di successo utilizzando le potenzialità pressoché infinite di Youtube, spiegate in un video-tutorial dal titolo The Story of Youtube Car, ma da un po’ di tempo sta diventando una vera e propria scuola di creatività.

La Home del canale non lascia spazio a dubbi: una lavagna indica l’argomento della lezione, “Esempi efficaci di Marketing Creativo”, ed invita a selezionare una delle categorie, riempite periodicamente dai contenuti selezionati dalla ADC per portare agli “studenti” il meglio del meglio.

Si può scegliere tra video interattivi, canali dei brand, presentazioni delle migliori home page, virali di maggior successo ed infine l’angolo dei creativi. Proprio in quest’ultima sezione, la ADC ha iniziato di recente a pubblicare una serie intitolata Creative Process Illustrated, in cui i creativi che hanno ideato i virali più cliccati del momento vengono invitati a spiegare in prima persona, usando un pennarello ed una lastra trasparente, come li hanno concepiti: pensieri, problemi, soluzioni, idee, ognuno a modo suo. Vedrete frecce puntate in ogni direzione o punti sparsi sul vetro per indicare che non è un processo lineare, oppure un grande punto interrogativo con intorno una lampadina per rappresentare l’idea di partenza.

Tra gli intervistati figurano per adesso creativi che hanno totalizzato milioni di visualizzazioni come Kevin Roddy (la mente dietro il virale della campagna Clean Your Balls realizzata per conto di Axe), Terrence Kelleman (suo The Original Magnetic Plaything), oppure Eric Kallman e Craig Allen (responsabili per l’Old Spice Guy, secondo video più condiviso su Facebook),  con la promessa di nuove interviste in arrivo. Insomma, se volete imparare dai migliori siete nel posto giusto. Io continuerò a tenerlo d’occhio, e voi?

Personal pizza: co-creazione e crowdsourcing

Continua a gonfie vele il successo delle iniziative che prevedono il coinvolgimento degli utenti.

Qualche mese fa vi avevo parlato del contest di Dunkin’ Donuts per inventare nuove ciambelle, ultimamente invece è la pizza a farla da padrone.

In Gran Bretagna, infatti, gli utenti – attraverso MePlease e Facebook – potranno votare la loro pizza preferita tra quelle giunte in finale nel “Create Your Pizza Challenge” della catena Pizza Express.

Appena qualche mese fa, negli USA, Papa John’s Pizza aveva lanciato via Facebook un analogo contest per trovare la ricetta per una nuova pizza.

Evidentemente (pensiamo anche al caso Peperami) l’engagement degli utenti viene ritenuto sempre più importante e declinato in contest che favoriscono dinamiche di co-creazione.

Benvenuti (ancora una volta) nell’era dell’empowerment.

VouchAR, con Android alla ricerca di affari [REALTA' AUMENTATA]

Continuano gli utilizzi intelligenti della Realtà Aumentata. Stavolta parliamo di VouchAR, applicazione che permette di vedere nelle vicinanze di dove ci si trova quali attività offrono sconti o iniziative promozionali.

Basta puntare la fotocamera ed il gioco è fatto. Compariranno dei loghi a forma di V che segnaleranno le offerte. Cliccando si può accede ad ulteriori informazioni. Naturalmente tutto a costo zero.

Le offerte dei vari punti vendita, degli hotel e dei ristoranti saranno visibili sullo schermo del vostro smartphone e potrete decidere di coglierle al volo.

Per ora è in funzione in UK solo per dispositivi che usano Android.

Questo il sito dell’applicazione.

LeBron James "risorge" con Nike RISE: quando lo spot è conversazione [ADVERTISING]

“Rise” è la nuova campagna Nike che ha per protagonista LeBron James, il due volte MVP della NBA. Nello spot il giocatore interpreta sé stesso, affrontando in modo diretto le polemiche che lo hanno recentemente coinvolto e concentrandosi sul suo futuro.

L’8 luglio 2010, infatti, James ha annunciato in diretta tv su ESPN che avrebbe lasciato la squadra dei Cleveland Cavaliers per andare a giocare nei Miami Heat per la stagione 2010-11, assieme agli altri giocatori Dwayne Wade e Chris Bosh. Una doppia delusione ha invaso il basket quel giorno: da un lato i Cavaliers, venuti a conoscenza della sua decisione pochi minuti prima dell’inizio della diretta, dall’altro i fan della squadra che si sono sentiti traditi ed abbandonati.

RISE presenta dunque i diversi aspetti della personalità di Lebron James: atleta, avversario, attore e uomo d’affari. “Cosa dovrei fare?” è la frase pronunciata, una domanda che nel filmato viene continuamente riproposta al pubblico. Ogni scena successiva pone infatti l’accento sui diversi pareri espressi fino ad oggi. In una di queste scene LeBron dice “Non sono un modello da prendere come esempio” prendendo in prestito una battuta di un altro giocatore di basket Nike, Charles Barkley. LeBron chiede consiglio anche a Don Johnson, il detective Sonny Crockett nella serie “Miami Vice”, al quale domanda “Dovrei provare a recitare?”. Il filmato termina con James che vola a canestro, rispondendo al quesito iniziale con un’altra domanda: “Dovrei essere quello che vogliono gli altri?”. Quando nella brand comunication vengono combinati coraggio e convinzione, i risultati si vedono:

Da sottolineare, inoltre, l’attitudine di Nike nell’affiancare i suoi più grandi brand ambassador nei momenti cruciali della propria carriera e della propria vita: cercando di orientarne le conversazioni, fa sì che una delle principali risposte alle domande controverse sia “Just do it“. Lo spot è ben concepito ed accattivante, con un messaggio che le persone possono comprendere in maniera empatica: si parla di sport e di passione, la decisione presa da LeBron aveva a che fare col suo percorso di vita e con ciò che aveva senso per lui.

“In ‘Rise’ amplifichiamo la voce di LeBron – ha dichiarato Davide Grasso, vice Presidente Global Brand Marketing di Nike – e celebriamo il coraggio di un atleta che ha scelto di andare avanti per la propria strada, persino quando in molti non sono stati d’accordo con le sue scelte. Un video che esprime con lo spirito ‘Just Do It’ l’essenza di LeBron e Nike, che ci sforziamo di trasmettere a tutti i giovani sportivi.” La campagna ha debuttato a livello mondiale con uno spot di 90 secondi online su YouTube, trasmesso anche la sera del 26 ottobre in occasione di Miami – Boston, uno dei più importanti incontri del campionato di basket professionistico americano. Lo spot, realizzato dall’agenzia Wieden & Kennedy di Portland, è diretto da Stacy Wall.

Nike

RoadSharing, il viaggio 2.0 tra social network e geolocal

RoadSharing, viaggio 2.0Il Web 2.0 ha cambiato tanti aspetti della vita quotidiana, ma anche il modo di viaggiare.  Ogni giorno tante persone si spostano per motivi personali, di studio, di lavoro o soltanto per piacere,  utilizzando i propri mezzi di trasporto o il servizio pubblico. Grazie a RoadSharing, una piattaforma multilingua,  che coniuga social network e geolocalizzazione, si possono trovare passaggi in auto, inquinare meno e risparmiare anche in autostrada.

Il sito, infatti, nato da un’idea della web agency WebDev.it , consente di mettere in contatto la domanda e l’offerta di passaggi auto per trovare compagni di con cui condividere le spese, ma anche affrontare il viaggio in compagnia. Bastano pochi click per risparmiare e muoversi in piena sostenibilità ambientale.

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Il 27 novembre a Milano torna la Ninja Academy con il corso in Personal Branding Online e due Ninja Masters d'eccezione!

Carissimi secchioni della Ninja Academy,

per il prossimo corso potevamo stupirvi con effetti speciali e… l’abbiamo fatto 😉

Questa volta infatti la Ninja Academy ha creato per voi l’evento dell’anno sul Personal Branding!

Sabato 27 novembre a Milano, si terrà il primo corso della Ninja Academy sul Personal Branding online con due Ninja Masters d’eccezione: Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti, fondatori di PersonalBranding.it e autori del best seller “Personal Branding” edito da HOEPLI.

Ma facciamo un passo indietro! Sapete tutti cos’è il Personal Branding? Bene, per chi non lo sapesse e potrebbe beccarsi un 2 sulla pagella Ninja, facciamo un test. Andate su Google e digitate il vostro nome. Se i risultati della ricerca vi portano a meno di 10 risultati, siete catalogati come SFIGATI. A questo punto il mio consiglio è di provvedere immediatamente iscrivendovi al prossimo corso della Ninja Academy.

Il Personal Branding è infatti la ragione per cui un partner, un cliente, un datore di lavoro ti sceglie al posto di un altro, dopo aver ovviamente consultato quello che la rete dice di te.

Quindi diciamocelo con tutta franchezza il corso è fondamentale per il vostro successo a tutti i livelli, dagli studenti che si affacciano al mondo del lavoro, ai responsabili d’azienda che intendono aumentare l’efficacia lavorativa grazie alla loro immagine online. Il corso non è rivolto necessariamente ai professionisti della comunicazione né agli esperti di Marketing o ai tecnici della Rete e ai Geek in generale

Notate bene, Luigi e Tommaso non vi insegneranno ad assumere la postura giusta durante un colloquio, a pettinarvi nella maniera corretta per fare bella figura con il nuovo capo, a stilare il CV per ottenere il posto assicurato, a scegliere il nodo giusto della cravatta in occasione di un meeting importante. No, no, no… Loro faranno molto di più: grazie alla Ninja Academy imparerete a programmare la Rete per far lavorare il vostro Marchio Personale anche mentre dormite.

Una magia che diventerà realtà con questo corso!!

Incuriositi vero? A breve vi sveleremo anche il link per iscrivervi e per avere il programma definitivo.

Nel frattempo potete “tartassare” di email Francesca Albrizio all’indirizzo francesca [@] ninjamarketing.it o chiamarla al 346 4278490 per avere maggiorni informazioni.

Fate i bravi ma non troppo e come dicono quelli che hanno già capito tutto di Personal Branding: BE NINJA!

PER ISCRIVERTI AL CORSO CLICCA QUI!

Gaffe di Apple: rinviato l'iPhone 4 bianco! [RUMORS]


Probabilmente l’ultimo gioiello della casa di Cupertino color bianco non arriverà mai sul mercato. I rumors sembrano davvero fondati e sostengono che, dopo i noti (non per la casa madre) problemi di ricezione, l’iPhone 4 bianco abbia anche problemi di pigmentazione e di scarsa qualità delle fotografie.

A conferma della situazione (che dura da molti mesi, con continui rinvii) Apple ha rimosso dallo store il prodotto e probabilmente abbandonerà la produzione visti i problemi non risolvibili in breve tempo.

Ulteriore nota il fatto che di solito nel primo quarto dell’anno Apple introduce sul mercato i nuovi prodotti. Quindi se uscirà il nuovo iPhone a primavera 2011 chi sarà ancora disposto a comprare la versione 4 bianca?

Passateci il gioco di parole. Per ora, l’iPhone 4 bianco è andato… in bianco!

Staremo a vedere.