Text Dolphin e The Cove: gli Oscar come finestra di protesta

Emanuela Zaccone 

Cofounder e Marketing Manager di TOK.tv / Docente di Ninja Academy

Il vincitore degli Academy Awards come migliore documentario è stato The Cove (Louie Psihoyos - 2009), un lavoro di denuncia sulla caccia ai delfini in alcune zone del Giappone.

Lo scopo, però, non era meramente enunciativo quanto piuttosto attivo. E quale palcoscenico migliore per avere visibilità se non quello degli Oscar (vedesi protesta di Marlon Brand nel 1973 e discorso della squaw inviata in sua vece)?

Durante la cerimonia, infatti, l'attivista Ric O’Barry è salito sul palco con un cartello recante la scritta “Text DOLPHIN to 44144”.

Nonostante le telecamere si siano spostate sulla folla, qualcuno ha recepito il messaggio (ne ha twittato anche Ellen Degeneres) ed ha inviato l'SMS. A quel punto si entrava in un meccanismo di aggiornamento news composto da circa 30 messaggi al mese ed inserito, in realtà, in una più ampia campagna di sensibilizzazione.

Su TakePart.com, infatti, è possibile conoscere gli altri canali di lotta ai cacciatori di delfini linkati direttamente dalla pagina che fa riferimento al documentario (presente anche su Zannel).

Se è poi vero che azioni di questo genere - favorite senza dubbio dalle basse barriere tecnologiche di accesso degli SMS - riscuotono spesso un significativo successo (come accaduto per la Croce Rossa americana per Haiti e come accade da noi per le raccolte fondi), è pur vero che già il film in sé era riuscito a scuotere le coscienze e a produrre effetti concreti.

L'apertura della stagione della caccia ai delfini in Giappone, ad esempio, è stata posticipata di una settimana, mentre l'agosto scorso Broome, in Australia, ha interrotto il gemellaggio con Taiji, uno dei principali centri di caccia.

Ancora una volta dunque, i social network si confermano come luogo di diffusione delle proteste e delle notizie (come già in Iran): oltre alla Cause, infatti, Facebook ha ospitato anche lo streaming live di domande/risposte con Ric O'Barry. Si va verso una reale libertà di parola?

I filmati che riprendevano la TV (come quello che abbiamo embeddato) hanno fatto il giro di Internet ricevendo numerosi contatti e venendo a loro volta ricondivisi.

Potenza della Rete e della forza delle idee.

Letto qui.

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