Lavoro

Addio alle “application”: saranno i recruiter a contattare i candidati (anche quelli che non cercano lavoro)

La società di ricerca e selezione del personale Hays sostiene l'efficacia del modello "Find & Engage" in sostituzione del tradizionale "Advertise & Apply"

Livia Liberatore
Livia Liberatore

Giornalista professionista

Leggere un annuncio, verificare il possesso dei requisiti e pensare se la posizione offerta può essere interessante. In caso affermativo, si prepara la candidatura, in genere compilando un curriculum vitae. La routine di chi cerca un lavoro da tempo non va più (soltanto) in questo modo. Secondo gli esperti, può essere più efficace costruirsi un proprio network di contatti fidati oppure proporsi a un’azienda con un’idea piuttosto che con il semplice cv. Presentare la propria “application“, termine che ha quasi fatto dimenticare quello di “candidatura”, in alcuni casi è poco utile.

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La selezione del personale ha attraversato una serie di cambiamenti veloci, in particolare da quando è arrivato Internet. Chi si trova d’improvviso sul mercato del lavoro può vivere momenti di intensa confusione. «Nel corso dei miei dieci anni come CEO di Hays – dice Alistair Cox – non ho mai visto una così rapida evoluzione del mondo dell’HR come quella a cui stiamo assistendo oggi». Ed è proprio la società di selezione Hays a delineare le direttrici su cui si muoverà il recruitment nei prossimi anni.

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Da Advertise & Apply a Find & Engage, come cambia la selezione del personale

Secondo l’ultimo report della società, Recruitment remodelled, nei prossimi anni si assisterà a un nuovo trend su come trovare lavoro. Che potrebbe lasciare un po’ perplessi all’inizio. Dimenticate il modello offerta di lavoro – candidatura. Questo approccio, definito Advertise & Apply non è più sufficiente, secondo Hays. I recruiter si orientano sempre più su quello Find & Engage. Significa che per farsi assumere non si dovrà più cercare un annuncio per una posizione e inviare il curriculum in risposta. Saranno i selezionatori a individuare i prescelti, anche fra chi sta già lavorando e non è interessato a cambiare lavoro.

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«Questo nuovo approccio garantisce una migliore selezione dei profili. Spesso le competenze di chi sta cercando lavoro non sono in linea con quanto necessario a un’azienda. Il più delle volte è un candidato passivo che è in linea», spiega a Ninja Francesco Brusati, Marketing Executive di Hays.

«Con la tecnologia, le dinamiche del mondo digitale, l’avvento dei big data, il Find & Engage è la soluzione più appropriata. Con i nuovi sistemi come l’analisi dei dati, e attraverso il nostro sistema interno di database con migliaia di candidati, scoveremo quello più adatto per ogni posizione».

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Il ruolo dei candidati nel nuovo modello di recruiting

Questo approccio presuppone anche il coinvolgimento dei candidati perché considerino con interesse l’opportunità della nuova offerta. Il recruiter dovrà costruire un rapporto per un periodo prolungato con i candidati, si legge nel report di Hays, e dare vita a un dialogo, reale o virtuale, attraverso i social network, con persone che potrebbero diventare le prescelte per una posizione in futuro. Questo significa anche conoscere con precisione gli interessi e le aspirazioni di ognuno.