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Chi sono i Top Under 30 del tech, secondo Forbes

Ecco i 30 giovani tra i 20 e i 30 anni che secondo Forbes stanno cambiando il settore Tech a livello mondiale

Cosa non invecchia mai? Il desiderio di reinventare il mondo! È così che Forbes ci invita a curiosare in una delle classifiche più ambite dai giovanissimi di tutto il mondo. È stata, infatti, presentata anche quest’anno la classifica di Forbes degli Under 30 più meritevoli in diversi 20 settori.

In totale sono 600, divisi in 20 categorie i giovani tra i 20 e i 30 ad essere considerati tra i più lodevoli. Le categorie sono le più diverse dal retail all’healthcare dal food al finance: nella sua settima edizione Forbes ha rilasciato la classifica dei “30 Under 30” del 2018, in cui fanno parte dirigenti, ricercatori, ma anche celebrity famose.
I candidati provengono da 50 paesi differenti e ogni categoria viene valutata da un gruppo di giudici competente in quel rispettivo campo.

Chi sono i 30 Under 30 più rilevanti nel mondo tech?

Un fattore che secondo Forbes accomuna i 30 Under 30 in Enterprise Tech è l’utilizzo nell’Intelligenza Artificiale, argomento molto discusso negli ultimi tempi e che sicuro sarà oggetto di numerosi miglioramenti in futuro, forse non troppo lontano.

Prima di rivelarvi i casi più interessanti partiamo dicendo fin dall’inizio chi ha fatto parte della giuria.
Tra i giudici d’eccezione di questa categoria troviamo:
– Stewart Butterfield – Cofounder, Slack
– Theresia Gouw – Cofounder, Aspect Ventures
– Chris Wanstrath – Cofounder, Github (Under 30 Class of 2012)

Ecco, ora possiamo svelarvi alcuni dei casi più interessanti per questa sezione:

Greg Brockman, 29 anni, sviluppo responsabile dell’AI

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Greg Brockman

Brockman ha posto l’intelligenza artificiale come focus principale del suo business, OpenAI, una società di ricerca senza fini di lucro. L’intelligenza artificiale “sarà la tecnologia più rivoluzionaria mai creata dagli esseri umani e ci dovrebbe essere un’organizzazione impegnata a garantire una trasformazione positiva”, afferma Brockman, che ora è CTO di OpenAI.
In due anni, Brockman ha reclutato i migliori ricercatori di AI e hanno scritto il documento “Concrete Problems in AI Safety“, che definisce un programma per la sicurezza dell’AI.

Sameep Tandon, 27 anni, guida sicura con AI

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Sameep Tandon è il fondatore di Drive.Ai dove sta sviluppando un software AI per veicoli autonomi utilizzando l’apprendimento profondo (Deep Learning), che ritiene sia la chiave per il futuro dei trasporti, in grado di salvare vite e trasformare industrie.
L’apprendimento profondo è una forma avanzata di intelligenza artificiale che impara e opera in modo simile al cervello umano, e potrebbe aiutare a costruire auto senza conducenti, più sicure e intelligenti. Il risultato in continua evoluzione è la tecnologia costruita per identificare i pedoni, avvisare gli esseri umani e come rispondere a tali ostacoli. Con $ 77 milioni di finanziamenti, Drive.ai è diventata una delle prime società a schierare auto a guida autonoma in California.

Tiffany Chu, 29 e Daniel Getleman 27 anni, trasporto pubblico

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Tiffany Chu e Daniel Getleman

Loro sono i fondatori di Remix, una piattaforma di trasporto pubblico utilizzata da oltre 200 agenzie in tutto il mondo. Con un finanziamento di $ 10 milioni, Remix valuta i dati di transito e suggerisce miglioramenti, da deviazioni temporanee e modifiche periodiche del servizio, alla completa riprogettazione del sistema.

Leif K-Brooks, 27 anni, AI e messaggistica

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Leif K-Brooks

Secondo Leif K-Brooks il futuro del commercio sono le app di messaggistica. Leif K-Brooks, all’età di 18 anni ha fondato Omegle, una piattaforma di chat usata da milioni di persone. In seguito si unisce agli under 30, Ben Parr e Matt Schlicht e creano Octane AI, azienda che sviluppa chatbot per brand come Kiehl’s, così come per celebrità come Jason Derulo, Maroon 5 e 50 Cent.