Prelevamenti e pagamenti più piccoli ma sempre più frequenti; AI, machine learning e dati che faranno sempre di più la differenza nell’offerta di servizi personalizzati; attenzione alle esperienze di acquisto frictionless (senza attrito) che diventeranno sempre più centrali nel customer journey online. Sono questi alcuni dei temi affrontati durante il Salone dei Pagamenti 2017, dedicato alla Payvolution, una vera e propria evoluzione tra innovazione digitale e nuove regole, all’interno del mondo dei pagamenti.

Sono i protagonisti dei più recenti cambiamenti nel settore a parlare in prima persona del ruolo dell’intelligenza artificiale e dell’individuo, di competizione e di trasformazione, partendo dalle esperienze e dalle sfide che si prospettano all’orizzonte.

La nuova direttiva PSD2 e il futuro dei pagamenti

In particolare, la nuova direttiva sui servizi di pagamento, la cosiddetta PSD2, che dovrà essere recepita entro il prossimo 13 gennaio 2018 anche dall’ordinamento italiano, cambierà il mondo dei servizi finanziari e aprirà la porte a nuovi soggetti: una sfida per il mondo della finanza, ma anche un’opportunità di crescita, in cui tutti i fornitori di servizi di pagamento, dalle banche alle Fintech, alle telco, ai TPP (Third Party Providers), saranno chiamati ad operare con nuove regole in un mercato più competitivo, che amplia le possibilità di scelta da parte dei clienti.

Per conoscere e seguire i principali trend dal mondo della finanza, abbiamo ascoltato gli interventi di Paola Bonomo e la Tavola Rotonda dedicata a “Pagamenti digitali: progettare il futuro”. Ecco cosa ci portiamo a casa dal Salone dei Pagamenti 2017.

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1. AI e Machine Learning saranno sempre di più al servizio del mondo della finanza

Tutte le evoluzioni sono per definizione processi lenti, ma spesso all’improvviso diventano velocissimi e si trasformano in vere e proprie rivoluzioni. Ecco perché parliamo oggi di Payvolution, un insieme di evoluzione e rivoluzione nel mondo dei pagamenti che ci conduce diretti al futuro come consumatori.

Le domande da porsi diventano quindi quelle relative all’intelligenza artificiale e all’effettiva capacità delle macchine di replicare quelle di un cervello umano. Le criptovalute sono la risposta al sogno di un’economia senza intermediari centrali? La rivoluzione digitale, quella biotecnologica, quella energetica, infine, vanno studiate solo per conoscerle o anche per guidarle? Questi i principali temi, tra filosofia e etica, tra diritto e politiche pubbliche, al centro dell’intervento di Paola Bonomo, Consigliere Indipendente e Business Angel.

Comprendere ora in che modo AI e machine learning reinventeranno i processi di credito e assicurazioni, ad esempio permettendo di sottoscrivere una polizza in pochi istanti via chat, ma anche come le politiche pubbliche dovrebbero facilitare questa transizione, significa poter cogliere le opportunità offerte dall’innovazione.

Allo stesso tempo, capire appieno quali potranno essere tutte le potenziali applicazioni delle tecnologie blockchain e delle criptovalute significherà poter utilizzare un modello alternativo con validazione collettiva delle transazioni.

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2. I dati consentiranno di conoscere sempre meglio i clienti

Marco Siracusano, Responsabile Pagamenti, Mobile e Digital Poste Italiane e Amministratore Delegato Poste Mobile ha sottolineato che «Lo sviluppo del mondo digitale dei pagamenti è un data game ed è importante come questi dati saranno gestiti».

Anche nell’ottica del PSD2, essere pronti alla corretta acquisizione e gestione dei dati dei clienti, permetterà alle società di servizi finanziari di conoscere sempre meglio i consumatori, le loro abitudini e i loro percorsi di acquisto, per offrire servizi e prodotti sempre più personalizzati.

Così pure Melissa Peretti, Country Manager American Express, ha dichiarato l’importanza di sfruttare «i dati dei pagamenti digitali per conoscere meglio i clienti», un driver importante di crescita.

3. Lo sviluppo degli Instant Payments

Stefano Favale, Responsabile Global Transaction Banking Intesa Sanpaolo, ha fatto il punto sulle strategie del Gruppo in tema di instant payments.

La banca è impegnata in due progetti transnazionali lanciati per sviluppare soluzioni di pagamento istantanee. Una decisione presa per essere tra le prime a poter offrire servizi di pagamento con questo nuovo standard, partita con un primo test a giugno e un progetto pilota a novembre, per comprendere anche come andranno gestite le valute a livello transnazionale.

Anche l’interesse dei clienti è altissimo su un tema che renderà imprescindibile la cooperazione tra istituti a livello europeo e che punta a far diventare i pagamenti sempre più veloci, semplificando il lavoro delle tesorerie aziendali, soprattutto nelle grandi corporate.

4. La frictionless experience per essere più competitivi

Roberto Liscia, Presidente Netcomm, ha sottolineato che il customer journey online si ferma al momento del pagamento, per questo è importante lavorare su «un’esperienza senza attrito».

Al tempo stesso, in uno scenario sempre più aperto e competitivo, per le banche sarà necessario combattere la concorrenza di Amazon, Apple e degli altri operatori digitali, diventando piattaforme aperte attraverso equity partnership, cioè joint venture che consentano di mettere in comune capitale, competenze e risorse per ottenere maggiori ricavi e crescita, ma anche attraverso servizi non bancari, che assicurino e valorizzino l’affidabilità dei tradizionali servizi finanziari.

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5. La valorizzazione del circuito nazionale in una prospettiva internazionale

BANCOMAT® SPA e PagoBANCOMAT® sono forse l’esempio più lampante di questo trend già in atto: insieme registrano 4 milioni di operazioni al giorno, oltre 1 miliardo e mezzo all’anno, per 87 miliardi di euro. Un dato su tutti, per comprendere ancora meglio l’importanza del circuito nazionale: nel 2016 le carte di debito (92%) e le prepagate (85%) sono state più attive rispetto alle carte di credito (69%).

Quest’anno, inoltre, il consorzio BANCOMAT® è diventato BANCOMAT® SPA, ponendosi come primo obiettivo quello di rendere il sistema dei pagamenti con carta non solo sicuro (una sola frode ogni milione di pagamenti), ma ancora più evoluto. Oggi BANCOMAT® SPA è anche contactless e va incontro così alle esigenze degli attori del mondo dei pagamenti e degli utenti.

Altre innovazioni arriveranno nei primi sei mesi del 2018, in base al piano di innovazione che sarà messo in atto fino al 2022, con cui BANCOMAT® SPA si propone come infrastruttura che crea le regole, per guidare il paese nella digitalizzazione dei pagamenti, anche attraverso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

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Oggi, insomma, il principale obiettivo del mondo della finanza è quello di garantire un’esperienza d’acquisto e di pagamento semplice sicura e affidabile, capace di mettere al centro il cliente e offrirgli scelte pensate su misura e diversificate sulla base della sua effettiva esperienza e tutti questi trend ci parlano di un settore in fermento che vuole trasformare l’innovazione in realtà utilizzabile da tutti.

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