Il futuro dei soldi

Fintech: quanto ne sappiamo in Italia e i trend per il 2018

Nel nostro Paese i Millennials cercano velocità nei servizi finanziari e ne sanno di bitcoin. Milano la capitale del fintech

Redazione
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Il fintech ha invaso la finanza. Parole come fintech, blockchain e bitcoin sono entrate a far parte del linguaggio comune. A dimostrarlo sono le conversazioni sulla Rete analizzate da The Fool, società specializzata nell’analisi della reputazione online.

Realizzato in collaborazione con ABI Eventi, società inhouse dell’Associazione Bancaria Italiana, il report è stato presentato al Salone dei Pagamenti. Dai dati analizzati emerge che il fintech è un tema molto caldo, soprattutto nella fascia dei millennial. Vediamo nei dettagli quali sono i temi emersi dall’analisi di oltre 100mila conversazioni online.

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Fintech: un trend in crescita

L’analisi  svela un primo dato significativo che farà piacere agli amanti della finanza tecnologica: di fintech se ne parla molto di più rispetto allo scorso anno. Come mostra il grafico è possibile notare che dai 37.568 elementi relativi al periodo 2015-2016, da settembre 2016 a settembre 2017, le conversazioni sono aumentate (55.772). A generare questo aumento hanno contribuito sopratutto le ricerche dedicate al fintech.

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Di cosa di parla di più in Italia

Startup, Internet of Things, Italia, Insurtech e Blockchain, sono le tematiche che hanno trovato più spazio nelle conversazioni sulla Rete. Tra le parole chiave c’è anche “Milano”,  percepita dal popolo del fintech come il punto nevralgico del settore. Rispetto alle conversazioni dello scorso anno, il focus si sta spostando da tematiche generiche a settori più specifici, come il crowdfunding, l’insurtech e il trading. Un cambiamento che indica una maggiore specializzazione nel mondo fintech.

 Sale l’interesse per le criptovalute

 All’interno dell’universo fintech, la ricerca isola tre categorie che sono quelle sulle quali convergono oggi gli interessi degli utenti della Rete. Come primo c’è il tema delle criptovalute. Gli utenti discutono delle prospettive di guadagno legate alle due principali monete virtuali (bitcoin ed ethereum) e della blockchain, il network decentralizzato che riduce i costi delle transazioni.

Non solo criptovalute. Nelle conversazioni sul fintech emergono altri due temi fondamentali per il futuro del settore. Come il nodo “sicurezza”. Gli utenti si interrogano sull’affidabilità del mondo fintech e su quali sono le prospettive e i problemi legati proprio alla sicurezza. E poi c’è la “praticità”. Chi segue il settore da vicino si chiede quali siano i reali vantaggi in termini di comodità e velocità garantiti dalla tecno finanza.

Il futuro dei soldi passa dai Millennials

I veri protagonisti delle conversazioni sono i Millennial, il pubblico che le banche vogliono catturare. Gli under 35 svelano sulla Rete le loro necessità nei servizi finanziari: vogliono più chiarezza, una maggiore praticità e intuibilità nei servizi di design. E soprattutto, si interrogano sui vantaggi reali dei servizi, per poter contare su alternative sicure. Una vera e propria sfida per gli istituti finanziari e perle  startup che devono impegnarsi per creare prodotti sempre più personalizzati e all’avanguardia.