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Vale la pena provare Firefox Quantum, o restiamo su Chrome?

Con Quantum Mozilla fa guerra a Google Chrome sul piano della velocità, della sicurezza e delle prestazioni

Inutile dire che gli ultimi cinque anni non sono stati i più fortunati per Firefox. È stato nel 2011 quando Google Chrome ha superato per numero di utenti per la prima volta il browser di Mozilla: oggi, secondo le stime di StarCounter, Chrome al momento rappresenta il 54% del mercato dei browser, sommando i dati provenienti da PC, tablet e telefoni. Apple Safari ha il 14% del mercato, mentre Firefox ha solo il 6%.

Per provare di superare Chrome, Mozilla si è preparata per molti mesi: a giugno di quest’anno a San Francisco in sala conferenza, il vicepresidente senior di Firefox, Mark Mayo, aveva aperto l’evento con alle spalle il disegno di una volpe minacciosa in armatura mecha. Il messaggio era chiaro: pronti per la guerra contro Big G!

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Credits @Justin Dolske

Ed ecco che due giorni fa approda la 57sima versione del browser Firefox, Firefox Quantum. È una release più veloce, è anche più pulita come interfaccia e soprattutto promette di far cambiare idea ai fan di Google. Really?

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La modifica più importante di Quantum è che utilizza il 30% di memoria in meno rispetto ai browser concorrenti quando viene utilizzato su un PC Windows. Una caratteristica che vuole mettere a dura prova il concorrente Google Chrome, che, nonostante sia la scelta più popolare nel mercato dei browser, ha sempre ricevuto montagne di critiche proprio sulla questione della memoria e delle risorse utilizzate.

Un Quantum Leap per il Web?

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Come dicevamo, Firefox Quantum è più veloce delle precedenti versioni di Firefox. Le pagine si caricano in un attimo anche quando ci sono un sacco di schede aperte e persino quando si tratta di applicazioni online sempre in fase di aggiornamento come i client di posta elettronica. Questo è in gran parte il risultato del nuovo motore di web rendering del browser chiamato appunto Quantum, che elimina il precedente motore Gecko utilizzato da Firefox per l’esecuzione.

A Mozilla non manca l’ironia e per spiegare efficacemente quanto è più veloce Quantum anche delle precedenti release, ha pubblicato uno spot che promette di far sparire dal volto dei suoi utenti la “wait face”, ovvero la classica espressione annoiata di attesa.

Per rendere Firefox più veloce, Mozilla ha sviluppato un “motore CSS super veloce” scritto in Rust e C. Quantum CSS “sfrutta l’hardware moderno, parallelizzando il lavoro su tutti i core della macchina. Ciò significa che può essere eseguito fino a 2 o 4 o anche 18 volte più veloce”. 

Disponibile dal 14 novembre, il nuovo Firefox è disponibile per i principali sistemi operativi, desktop e mobile, inclusi i più recenti aggiornamenti come Windows 10, macOS High Sierra, Android Oreo e iOS 11.

Dal punto di vista del design, Firefox Quantum è semplice, facile da usare e non intimidatorio. La cosa più importante di tutte è che la sua interfaccia non è troppo diversa da quella di altri browser che siamo già abituati ad usare. Inoltre, per i principianti, invece di avere più pulsanti per accedere a segnalibri, cronologia o download, c’è invece un pulsante Libreria che li riunisce tutti, rendendo l’esperienza di navigazione più snella.

Vale la pena provare (di nuovo) Firefox?

15 anni di storia: Firefox si è sviluppato dalle ceneri di Netscape, il pioniere di Internet. La popolarità di Firefox ha contribuito a rendere il mercato dei browser molto competitivo e a definire il Web così come oggi lo conosciamo. La missione di Mozilla sembra proprio quella di mantenere il mercato digitale e in particolare il Web uno spazio interessante e coinvolgente ma comunque regolato e sicuro.

“Ci sono persone che creano hardware, persone che fanno software, persone che creano siti web. Vogliono offrirti un’esperienza che ti piace abbastanza da pagare e da continuare a tornare, ma loro gestiscono i loro affari. Rappresentano se stessi “, ha affermato tempo fa a CNet Mitchell Baker, presidente esecutivo e co-fondatore di Mozilla. “Noi amiamo il browser perché con questo possiamo rappresentarti”.

Mozilla dunque strizza l’occhio a Google e al tema della sicurezza e della privacy: lo ha fatto anche a luglio pubblicamente con una serie di billboard che annunciavano minacciosi “Il grande browser ti sta guardando”.

 

Quantum sarà abbastanza per rilanciare Mozilla? Difficile non esser scettici.

Anche se un browser è due volte più veloce di Chrome, usa metà della memoria e subisce metà delle falle di sicurezza, potrebbe non essere sufficiente per far cambiare idea a chi oggi usa giornalmente Google Calendar, Gmail, Google Drive e tutte quelle applicazioni che ogni giorno ci ricordano di utilizzare Chrome.

Molti fan hardcore di Firefox oggi sono utenti felici di Chrome: siamo sicuri che la notizia del lancio di Quantum li abbia entusiasmati o anche solo interessati?

Come scegliamo un browser

Ai nostri giorni, differentemente a 10 anni fa, la scelta del browser è meno incentrata sulle prestazioni, mentre conta di più l’ecosistema in cui l’utente preferisce lavorare, navigare, condividere, ecc. Rispetto a questo, ogni browser ha i suoi punti di forza e di debolezza.

Le prestazioni non sono davvero un problema oggi, anche se si utilizza il browser più lento sul mercato. È diventato raro sentire qualcuno lamentarsi delle prestazioni del proprio browser e, quando lo si fa, il problema di solito deriva da un bug o dalla memoria del device utilizzato.

La mia impressione è che Mozilla stia utilizzando la velocità come argomento di rilancio del suo browser per giocare piuttosto sulla nostalgia di quelli utenti che, come me, oggi utilizzano quotidianamente Google Chrome.

Che dite allora, vogliamo provare a dargli una seconda chance?