Millennials al potere

Adesso a Dubai c’è un Ministro per l’Intelligenza Artificiale, e ha 27 anni

Hanno costruito intere città nel deserto, ora hanno un ministro che dovrà pianificare la costruzione della prima città su Marte. L'obiettivo fa parte del Piano del governo degli Emirati sull'AI

Aldo V. Pecora
Aldo V. Pecora

Direttore @ Ninja Marketing

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Certo che sono diventati proprio simpatici questi sceicchi. Parlano inglese, costruiscono grattacieli e intere città nel deserto, spendono tantissimi soldi in innovazione, twittano e figliano come non mai: il loro primo ministro, Mohammed bin Rashid Al Maktoum, di figli ne ha 23.

Proprio con un tweet, lo sceicco (che è anche governatore di Dubai) ha annunciato poco più di un anno fa l’istituzione di un nuovo Ministero della Felicità, il cui scopo è portare avanti tutte le politiche di governo necessarie al raggiungimento del benessere sociale e la soddisfazione generale.

Un Ministero per l’Intelligenza Artificiale

Di queste ore la notizia di un nuovo dicastero e, notizia della notizia, sarà guidato da un giovane di 27 anni: Omar Bin Sultan Al Olama è il neo Ministro all’Intelligenza Artificiale.

Omar-Bin-Sultan-Al-Olama

Di lui sappiamo ancora poco, ma certo è che seppur giovanissimo di strada ne aveva già fatta parecchia. Classe 1990, da poco più di un anno vicedirettore del “Dipartimento per il Futuro”, Al Olama, ha iniziato a farsi notare quando, a 24 anni, è entrato nel comitato esecutivo del World Government Summit, il vertice tenuto ogni anno a Dubai al quale partecipano protagonisti del settore pubblico e privato, nonché i leader e – come scrivono sul loro sito ufficiale – “i pionieri di pensiero internazionali”. Tanto per fare alcuni nomi, alla prossima edizione è prevista la partecipazione, tra gli altri, della direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Laguarde e di Elon Musk.

La prima città su Marte

La nomina del giovane Ministro arriva a pochi giorni dall’annuncio di un Piano del governo emiratino sull’intelligenza artificiale. «Vogliamo che gli Emirati Arabi Uniti diventino il Paese più preparato al mondo sull’intelligenza artificiale», ha detto lo sceicco.

La strategia prevede la completa digitalizzazione delle transazioni cartacee entro il 2021, diffusione della mobilità a guida autonoma, portare al 75% di energia pulita il fabbisogno energetico nazionale, e, dulcis in fundo, la costruzione del primo insediamento urbano su Marte.

Ma qui l’orizzonte temporale è molto lungo: per avere la prima città arabo-marziana ci vorrà un secolo, la deadline è il 2117. D’altra parte, lo abbiamo detto, sono gli stessi che in pochi decenni hanno costruito dal nulla intere città nel bel mezzo del deserto. Il know how c’è.

@aldopecora