Intervista

L’evoluzione del Curriculum Vitae: come trovare lavoro con smartphone e gamification

Employerland promette di rendere la ricerca di lavoro più facile e stimolante per i candidati. Come? Lo abbiamo chiesto al suo CEO, il prof. Gabriele Lizzani

Andrea Pitturru

Digital Marketing and Communication @Magneti Marelli

Continua la nostra ricerca di realtà innovative sul tema del lavoro. Dopo aver visto come Unilever utilizza l’Intelligenza Artificiale e la Gamification per selezionare i propri candidati, oggi vi presentiamo una startup, che parte da un’idea tutta italiana. Il suo nome? Employerland!

Qual è l’idea alla base di Employerland? Molto semplice ma, allo stesso tempo, efficace: dare ai potenziali candidati tutti gli strumenti possibili per conoscere davvero le aziende, permettendo, tramite un’app, di creare un avatar, muoversi in un mondo virtuale dove gli edifici rappresentano le aziende e rispondere agli annunci di lavoro che più possono interessare e siano in linea con la loro preparazione.

Il tutto quindi tramite la gamification e… il proprio smartphone!

Abbiamo intervistato il CEO, prof. Gabriele Lizzani, che ci ha parlato più in dettaglio di Employerland e di questo nuovo modo di cercare lavoro.

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Employerland è nata mettendo al centro il concetto di gamification per la ricerca di lavoro. Possiamo affermare che il curriculum vitae e le tradizionali metodologie di recruiting sono superate?

Più che superate direi che sono in evoluzione. Per le grandi aziende che sono alla ricerca dell’eccellenza è importante non solo un buon CV ma la storia delle persone che hanno fatto l’application. Oggi purtroppo, con le riforme della scuola e dell’Università, ci sono tantissimi ragazzi che si laureano con voti alti e con dei profili che su carta sono tutti validi. Tutti giovani, tutti 110 con lode, tutti con ottima conoscenza dell’inglese.

I numeri poi, a causa della disoccupazione giovanile, sono altissimi e vedere tanti candidati in selezione diventa impossibile. Ecco quindi il nascere di soluzioni tecnologiche che vanno alla ricerca di qualcosa di più profondo e di informazioni che solo dal CV non emergono.

La nostra Startup fin da subito ha messo l’accento sulla gamification e pian piano ha introdotto questa innovazione nei contesti aziendali di tante multinazionali. Ma la strada è tutta da percorrere e questo frizzante cambiamento che stanno portando realtà come Employerland deve contaminare ancora tantissime aziende.

Quanto aumenta l’efficienza, sia in termini di costi che di tempo speso, della ricerca di lavoro? Quali sono i vantaggi per le aziende e per i candidati?

I vantaggi sono tanti. Per l’azienda non è solo un risparmio di tempo o costi. Significa veramente mettere mano al processo di selezione, alle prove che servono per sondare le competenze dei candidati. Stiamo andando oltre la logica dei test di inglese o di informatica da far fare via web prima di incontrare i ragazzi.

Il nostro è un sistema aperto e su una specifica competition magari di finance o di marketing si sfidano tutti contro tutti più candidati contemporaneamente. Per i ragazzi questo significa molto. Se sei il più bravo e se sei in cima alla classifica dei Top Performer di una specifica competition significa che il tuo punteggio è migliore di quello degli altri e che un colloquio lo fai sicuro. Poi devi sempre convincere i colleghi delle HR ma a quel punto un passo in azienda lo hai fatto e te la giochi (in tutti i sensi :) ).

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Si può dire che le aziende svolgano, tramite Employerland, anche una parte estremamente significativa dell’induction aziendale? Il candidato, in fin dei conti, arriva al colloquio con gli HR già molto preparato sul conto dell’azienda!

Questo è forse uno dei temi più importanti. Io nella mia esperienza ho visto tanti ragazzi anche accademicamente preparati, ma totalmente a digiuno sul mondo dell’azienda e sul tipo di contesto che si trovano ad affrontare. Non hanno consultato il sito web prima di andare al colloquio, non sanno bene ciò che fa l’azienda. Non conoscono neanche il selezionatore e potrebbero farlo tranquillamente da LinkedIn.

Io quando vado ad un incontro con un potenziale cliente cerco di studiarmi bene chi ho davanti e di conoscere tutto del mio interlocutore. Per molti ragazzi non è così. Si presentano sconfitti in partenza e sperano che qualcuno gli faccia fare qualsiasi lavoro pur di iniziare. Con Employerland consigliamo sempre ai nostri clienti di dedicare spazio ai temi che riguardano l’azienda, la sua storia e i valori così siamo sicuri che i ragazzi qualcosa sull’azienda la sappiano.

Il modello può venire esteso, oltre ai nuovi assunti, anche ai lavoratori già presenti in azienda, con una nuova modalità di aggiormamento professionale grazie al gaming?

Assolutamente. Ma non parlerei solo di aggiornamento. Abbiamo fatto tantissimi progetti per i dipendenti sull’onboarding per esempio anticipando, grazie al mobile, il momento di ingresso in azienda. Sei stato assunto e magari fra 30 gg inizierai il tuo nuovo lavoro? Con la nostra app ti diamo accesso ad un’area riservata dove i futuri dipendenti trovano: il contratto, l’ultimo bilancio, i codici di comportamenti, le policy assicurative e le interviste video dei manager o i video sulla storia dell’azienda.

E siamo andati anche oltre. La multinazionale farmaceutica Roche sta utilizzando Employerland sui temi onboarding e ha lanciato a tutti suoi neo-inseriti delle sfide digitali su questi contenuti. Un modo carino per ingaggiare da subito il personale e di renderlo partecipante e consapevole fin dal primo giorno in azienda.

Qual è il vostro modello di Business e quali saranno gli sviluppi dei prossimi mesi?

L'evoluzione del Curriculum Vitae: trovare lavoro con il proprio smartphone e la Gamification, grazie a Employerland!

Siamo solo all’inizio di questa spinta all’innovazione dei processi Corporate. A breve lanceremo il Video CV e questo sarà un ulteriore punto di rottura con i metodi tradizionali di selezione. Ma il destino di Employerland non è solo concentrato sui processi di selezione e recruiting.

Vogliamo sperimentare la forza del mobile per arrivare ai dipendenti delle aziende e in particolare a chi non può accedere al PC, come gli operai o il personale in forza nel mondo retail. Dallo smartphone posso farti partecipe delle iniziative dell’azienda, condividere il nuovo organigramma, mandarti delle notifiche, farti accedere a dei corsi di formazione.

Con Bosch, per esempio, abbiamo sperimentato il primo corso di formazione mobile sui temi della Sicurezza sul Lavoro. È stato un successo incredibile perché con la Gamification abbiamo reso divertente e fruibile un contenuto come quello della sicurezza che, parliamoci chiaro, non è proprio un divertimento. Questo è solo uno dei progetti sui quali stiamo lavorando.

Sono attive nell’app funzionalità molto avanzate, come la Realtà Aumentata, che ci aiuta nell’integrare contenuti multimediali ad una comunicazione più tradizionale (come locandine, brochure, roll up) che è molto diffusa in azienda per veicolare le informazioni ai dipendenti. Anche se piccina e Startup, non ci annoiamo e per il momento ci piace pensare di poter fare tutto…tutto quello che la tecnologia ci consente di fare.

La cosa divertente però è parlare di questi progetti con le nostre aziende e implementare questi cambiamenti. All’inizio ci guardano come se venissimo da un altro pianeta. Poi però vengono presi anche loro da vortice dell’innovazione e chiedono cose che ci stimolano sempre tantissimo e ci fanno alzare l’asticella.

L'evoluzione del Curriculum Vitae: trovare lavoro con il proprio smartphone e la Gamification, grazie a Employerland!

 

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