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Così Ford ha “usato” la svolta araba della patente alle donne per fare real time marketing

Tra celebrazione e provocazione, un'analisi della comunicazione di Ford in real time marketing. In una sola immagine, fortissima, una grande vittoria e un punto di domanda per la strada ancora lunga

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

Cade una nuova barriera verso la libertà per le donne. Pochi giorni fa il sovrano dell’Arabia Saudita ha concesso loro il diritto di guidare e di non essere più solo delle semplici passeggere. Le prime patenti della storia verranno rilasciate a partire dal 2018.

Da decenni le donne saudite hanno lottato contro un diritto negato da una società e da leggi che ancora ne limitano la completa indipendenza dalla figura maschile; per ottenere questa piccola (grande?) vittoria ci sono voluti diversi atti sovversivi e diverse manifestazioni a dimostrazione di un forte desiderio di emergere.

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Tra chi sussurra e chi nega che in realtà sia una potente strategia di comunicazione per nascondere ancora l’enorme strada da fare per il riconoscimento dei diritti delle donne, diverse case automobilistiche hanno deciso di dare voce al grande traguardo ottenuto; tra questi la creatività che spicca è quella di Ford su Twitter.

Ford e le donne alla guida in Arabia Saudita tra celebrazione provocazione

Il brand americano ha scelto, attraverso una campagna di real time marketing, di portare questa conquista in tutto il mondo.

Il real time marketing, tecnica già utilizzata in passato da Fordè una efficace strategia di comunicazione, grazie alla quale i brand possono guadagnare punti dal punto di vista dell’awareness, dimostrandosi sensibili e partecipi a tematiche sociali e in tempo reale con la diffusione di notizie, con l’obiettivo di aumentare le conversazioni attorno al brand sui principali social media.

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Ford e le donne alla guida in Arabia Saudita: tra celebrazione provocazione

Ma qual è il vero significato dietro l’immagine diffusa da Ford?

Ford celebra una vittoria

Innanzitutto bisogna ricordare che l’idea creativa di Ford non è del tutto originale, dato che si ispira in modo evidente all’annuncio vincitore di un premio al Dubai Lynx per il sito web Raseef22.

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Ciò che rende davvero intelligente e che colpisce nel segno del tweet di Ford è probabilmente il copy che accompagna l’immagine.

Mi è capitato, giusto un mese fa, di fare una breve visita in un paese arabo, accorgendomi della sproporzione tra lusso e sfarzo esistente e libertà venga concessa alle donne, senza il minimo riconoscimento della loro figura, all’interno della famiglia e della società stessa. La mia impressione è stata quella di essere un fantasma.

Il messaggio della casa automobilistica celebra, in modo provocatorio, un primo riconoscimento di diritti alle donne arabe, in modo sottile, ma molto diretto; finalmente non siete più solo una cornice, non dovete più essere solo accompagnate, ma potete prendervi un vostro piccolo spazio, un ruolo nella famiglia e una minima parte di indipendenza.

Celare una provocazione

Ford e le donne alla guida in Arabia Saudita tra celebrazione provocazione

Il niqab, il velo che copre il viso integralmente lasciando scoperti solo gli occhi, sembra essere il vero protagonista della campagna.

L’immagine di Ford vuole dire al mondo che sì, ora possono condurre un auto, ma ancora i passi avanti da fare sono molti e questa è solo una piccola conquista.

Conquista che porta sicuramente l’Arabia Saudita ad una prima fragile apertura: il messaggio di svolta che non solo il brand americano ma tutte le case automobilistiche hanno deciso di celebrare, è quello di appoggiare un pensiero moderno, delle decisioni che possano pagare in termini economici attraendo investimenti.

Una decisione non solo culturale, ma un’abile mossa strategica per dare una spinta all’economia? Al momento è troppo azzardato dare una risposta. L’invito è quello a non fermarsi, perché la libertà e una società aperta all’uguaglianza contribuiscono ad attirare brand, sfide e giovani talenti. Soprattutto donne.

“Lasciate che la libertà regni. Il sole non tramonterà mai su una così gloriosa conquista umana”.

Nelson Mandela