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Cinque punti per realizzare un’infografica efficace

Specialmente in strategie di Content Marketing, comunicare contenuti utilizzando lo strumento dell'infografica può portare molti benefici alla propria realtà.

L’aspetto visuale per un progetto di content marketing è sicuramente di estrema importanza, specie se si pensa all’utilizzo di strumenti come le infografiche. Incluse in numerose strategie di marketing, infatti, provano il fatto che si sta diffondendo molto il voler trasmettere i dati in formato grafico, seguendo una tematica particolare o le sequenze di una storia curiosa. Anche istituzioni come il Content Marketing Institute (CMI) confermano questa linea di tendenza, e alcune statistiche dimostrano anche come diverse organizzazioni ottengono molto successo impiegando questa strada, con le infografiche che vengono apprezzate e condivise molto di più rispetto ad altre forme di contenuto.

Come creare un’infografica efficace e ottenerne i massimi risultati? Ecco cinque utili punti da seguire nel percorso di visual design da dedicare alla strategia in questione:

1. Mi serve un’infografica?

Ecco la domanda da porsi: prima di pensare all’idea, al design, all’aspetto visivo della rappresentazione di ciò che si vuole trasmettere, infatti, è bene fare un passo indietro, e riflettere proprio sul bisogno, o meno, che i propri contenuti hanno di essere comunicati attraverso un’infografica. Come per qualsiasi altro elemento, infatti, bisognerebbe concentrarsi sugli obiettivi che si vogliono perseguire e i risultati che si vogliono ottenere dal tempo, dagli sforzi e dalle risorse che servono per produrre questo tipo di strategia.

I benefici derivanti dalle infografiche sono molti. Basti pensare al modo in cui stravolgono i contenuti: in un blog in cui ciò che viene comunicato viene fatto sotto la forma di pesanti parole, un’infografica può essere un modo curioso e accattivante di proporre qualcosa al di fuori dalle righe, riassumendo molti concetti in un’unico risultato. Inoltre, essa può contribuire a migliorare la propria brand awareness, poiché includendo caratteristiche peculiari del brand per cui viene prodotta, come i colori e il logo, risulterà coerente in fase di promozione, con l’audience che viene esposta in modo creativo ai contenuti del brand. Portando beneficio alla SEO, poi, avendo la potenzialità di risultare un tipo di contenuto estremamente virale e portando così la possibilità di generare link in entrata al sito web del proprio brand, migliorerà anche la brand reputation. In aggiunta, l’infografica è sicuramente uno dei contenuti migliori da proporre in fase di promozione, soprattutto sui social media: un must-follow brand sui social sicuramente utilizza questa strategia, che gli permette di guadagnare innumerevoli likes, condivisioni e click sul post.

Lavagna

2. Identificare gli argomenti e le tematiche da proporre

Dopo aver preso la decisione di comunicare in modo visuale i propri contenuti mediante l’utilizzo di un’infografica, è necessario pensare agli argomenti da proporre e alle tematiche da seguire. Uno dei metodi da poter utilizzare è sicuramente quello di intervenire mediante strumenti di Web Analytics, che consentono di definire con precisione gli argomenti che combaciano di più con gli interessi dell’audience. Piattaforme come Google Analytics, Google Search Console, e BuzzSumo la fanno dunque da padrone, in questa fase.

3. Raccogliere i dati

Sicuramente la parte più importante di un’infografica è ciò che sottintende la parola “info”. La fase in cui essere più precisi e metodici è infatti quella di raccolta dei dati, che devono essere di forte supporto alle tematiche scelte. Naturalmente, prima di compiere sforzi online, è consigliabile ottenere quei dati che si collegano direttamente alla realtà per cui l’infografica viene creata. Contenuti interni all’azienda, quindi, come documenti ufficiali o statistiche interne, costituiscono dati di primaria importanza. In seguito, è bene informarsi sugli argomenti che si tratterà anche mediante ricerche sul web, generando risorse secondarie utili a completare il lavoro. Affidarsi a journal, studi di ricerca, lavori in campo accademico possono essere delle ottime risorse.

Alcuni promemoria quando si utilizzano risorse esterne per ottenere dati utili allo sviluppo di un’infografica:

  • Usare dati recenti. Risorse datate potrebbero sembrare un espediente per ingannare l’audience;
  • Usare dati precisi. Controllare che le cifre siano quelle esatte, e che queste ultime provengano da fonti affidabili;
  • Quando possibile, trovare e utilizzare dati originali. Online è presente un’infinita mole di contenuti, può essere facile collegarsi a una risorsa diversa dall’originale.

Dati

4. Inventare una storia

Come presentare i dati raccolti? Creare un’infografica è simile a scrivere un post su un blog. Cominciare con un’introduzione che pone le basi per il resto dello studio è, quindi, un ottimo inizio. Da lì in poi, però, l’infografica deve comunicare come se fosse un flusso continuo, se seguisse una storia con una degna conclusione.

I protagonisti della storia devono essere i dati raccolti, che dettano i ritmi di ciò che viene raccontato. Utilizzando i dati si deve far capire cosa si vuole comunicare. Dopo aver messo insieme gli elementi che si è raccolto e si è formata una storia, è bene confrontarsi con le altre figure nel proprio team di lavoro, in modo da essere sicuri che la storia che si vuole raccontare venga compresa e possa raggiungere gli effetti desiderati nell’audience.

5. Dall’idea all’aspetto visuale: design

L’aspetto visuale è, naturalmente, essenziale in un’infografica, ma può dipendere da numerosi fattori, come il budget e le risorse disponibili. Avere a disposizione un team di design creativo all’interno della propria realtà è sicuramente un vantaggio, sia per quanto riguarda l’organizzazione generale, poiché possederà sicuramente le nozioni adatte a comunicare nel modo corretto il brand e il suo stile, sia in termini di budget. In alternativa rivolgersi all’esterno è un’ottima idea per garantirsi un risultato adeguato alle aspettative. Naturalmente, ci sono anche molti strumenti che aiutano a creare infografiche accattivanti in modo autonomo (da segnalare software online open source come PiktochartCanva o Venngage). L’importante è che il risultato sia conforme alla storia che si è prodotta, facendo risaltare i dati raccolti, essendo loro ciò su cui si basa quello che vogliamo comunicare.

Elements

Anche se a volte può sembrare difficoltoso addentrarsi nella creazione di un’infografica, seguire questi cinque punti può essere un ottimo approccio per migliorare la brand awareness e l’immagine della propria realtà. Per un po’ di ispirazione, potrebbe essere utile consultare questi post di KoMarketing, che offrono esempi interessanti soprattutto nel campo del Content Marketing: