Breaking News

Amazon Wardrobe: prova a casa gratuitamente e poi decidi se comprare

Il nuovo servizio gratuito minaccia retail fisici ed eCommerce

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Giganti del retail tremate: Amazon Wardrobe è arrivato! Il camerino ora è casa tua, perché potrai provare gli abiti prima di comprarli.

Dopo l’acquisto di Whole Foods per quasi 14 miliardi di dollari della scorsa settimana, Amazon rilancia con un nuovo servizio.

Come funziona Amazon Wardrobe?

Il nuovo servizio di Amazon è in sperimentazione su un campione di utenti Prime, che ricevono direttamente a casa gli ultimi modelli delle collezioni presenti e decidono se e cosa acquistare.

Gli acquirenti selezionano tre o più capi e hanno 7 giorni di tempo per provare i capi, in tutta comodità, e pagare solo quello che decidono di tenere. Quello che non interessa, viene ritirato a casa o può essere spedito in un qualunque ufficio UPS.

Amazon_Wardrobe

Quanto costa Amazon Wardrobe?

Zero. Nessun costo aggiuntivo (all’abbonamento Prime) per un servizio che punta ad attaccare il mercato dei grandi magazzini con camerino. Ultimo baluardo della vendita fisica, i camerini degli spazi commerciali perdono la sua utilità, e forse diventano addirittura scomodi rispetto allo specchio e alle luci di casa.

Amazon Wardrobe

Un milione di capi tra cui Calvin Klein e Hugo Boss

I capi arrivano in una scatola già predisposta per il reso e autosigillante, con una etichetta prepagata per la spedizione del reso. Al centro del servizio, milioni di capi di abbigliamento di molti brand presenti nei reparti dei negozi fisici, big o meno, tra cui Calvin Klein, Levi’s e Hugo Boss.

Più compri, più risparmi: questa la strategia adottata per far innamorare subito i tester del servizio.

Il nuovo plus di Amazon potrebbe rivelarsi una minaccia seria anche per i brand che investono su tecnologie eCommerce: secondo gli analisti di Cowen&Co, Amazon detronizzerà Macy’s nel mercato dell’abbigliamento statunitense e ipotizza un aumento della quota mercato dal 6,6% dello scorso anno al 16,2% entro il 2021.