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L’eCommerce sentimentale nell’era dei social network

Le app di dating e le piattaforme social stanno trasformando le abitudini sessuali e amorose: decadenza dei tabù o c'è altro?

Come Marc Augé (etnologo e antropologo francese contemporaneo) li ha definiti, i non luoghi sono l’opposto dei luoghi antropologici. I non luoghi non sono identitari, non storici e non relazionali. Oggi i millennial sono accusati di vivere costantemente nel non luogo più moderno che esista, il web, senza costruire relazioni oltre gli schermi. Ma è davvero così?

Il libro “Nati liquidi“, fatica a cui stava lavorando al momento della morte Zygmunt Bauman, e pubblicato postumo, contiene un capitolo che questo articolo cita nel titolo: “Trasformazioni sessuali e amorose. Decadenza dei tabù nell’era dell’eCommerce sentimentale”.
Il filosofo e scrittore polacco, nel libro, dialoga con il giornalista Thomas Leoncini, il quale fa notare come le diverse applicazioni di messaggistica (WhatsApp, Telegram, Messenger, e anche Snapchat) non fanno altro che accorciare i tempi per raggiungere obiettivi, come ad esempio la selezione di partner sessuali, un po’ come avveniva nei primi anni Duemila attraverso squilli e messaggini. Uno stradominio del tempo sullo spazio, dove di quest’ultimo tendiamo a riformularne il senso.

L’e-commerce sentimentale nell’era dei social network

Le app di dating, come la più famosa Tinder, o come Be2 preferita dai baby boomer, ossia gli over 40, sono oggi uno strumento molto usato nella società liquida, una società con sempre meno limitazioni e tabù.

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Christian Rudder, co-fondatore della piattaforma di dating OkCupid, nel suo libro “Dataclismaricorda come cercando l’anima gemella sui social e sulle applicazioni stiamo nel frattempo cedendo una quantità enorme di dati e informazioni su noi stessi: come deve essere fisicamente il possibile partner, quali gusti musicali deve avere, quanti anni ha o dove vive, e così via. Siamo diventati come dei prodotti da acquistare in un eCommerce online, dove conosciamo le caratteristiche e le forme di ciò che vogliamo comprare.

L’e-commerce sentimentale nell’era dei social network

Ma le sensazioni che si provano nella realtà, nei luoghi antropologici anziché nei non luoghi di Augé, quando incontriamo chi cattura la nostra attenzione, dove vanno a finire? Sensazioni che non possono essere introdotte in un algoritmo, poiché semplicemente non riusciamo biologicamente a spiegarle a parole. La parte del cervello che gestisce le decisioni e le emozioni, il sistema limbico, non gestisce il linguaggio: è uno dei tanti motivi per i quali l’intelligenza artificiale oggi è così distante dall’imitare un essere umano.

Ma le app di dating e i social si sono davvero sostituiti al reale? Oppure sono solo un primo passo verso la possibilità di provare quelle emozioni?

Interessante è la piattaforma di dating, nonché esperimento sociale, creata dal The Guardian: Soulmates (anime gemelle, ndr). Soulmates, usato soprattutto nella città di Londra, ma con iscritti in tutto il Regno Unito, si presenta come facilitatore nella ricerca della propria anima gemella, così come viene riportato in home page nel racconto di Kristina e Zoe: «Ci siamo conosciuti 4 anni fa. Viviamo entrambi a Londra e le possibilità che ci incontrassimo erano davvero poche. Ora siamo sposati!».

Voi che uso fate delle app di dating? Raccontatecelo sulla nostra pagina Facebook o nel nostro gruppo LinkedIn.