Social Media

Otto consigli per una social media audit efficace

Monitorare i tuoi account social e le community non è difficile, se sai come farlo: ecco qualche consiglio ninja

I social sono come le ciliege: uno tira l’altro. Avere più di un account e mirare a una strategia social efficace, tuttavia, può risultare molto impegnativo, soprattutto se si opera su diversi mercati e/o località, o se semplicemente si è scelto di provare tutte le piattaforme a disposizione.

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Nel 2012, uno studio della Marketing Pilgrim ha decretato che le aziende più grosse di quel periodo annoverassero una media di 178 account: cifra da capogiro, eh? Eppure nulla di strano considerato che, nell’era del Web 2.0, una forte presenza online è imprescindibile per rimanere a galla nel mercato. Questo fenomeno, che HubSpot ritiene sbalorditivo, non è altro che l’inevitabile conseguenza di una necessaria “ubiquità digitale”.

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La difficoltà maggiore, quando si hanno numerosi account, sta nel loro monitoraggio. Per questa ragione, ti proponiamo 8 consigli efficaci per una buona attività di ascolto

Crea un team: delegare è un’arte

Siamo sicuri che tu sia perfettamente in grado di monitorare le tue attività social personalmente ma, talvolta, delegare e condividere possono risultare scelte migliori. Seleziona bene i collaboratori, perché il numero di account gratuiti concesso dai social network è limitato.

Dato che una squadra vincente deve essere composta da alcune figure specifiche, assicurati di coinvolgere almeno una persona che sia esperta di social media o community management e una che si occupi di customer service. Fondamentali sono inoltre i content creators e, poiché non si è mai troppo prudenti, ti consigliamo di avere anche un avvocato a cui affidare gli aspetti legali della tua attività.

Non trascurare gli account: ogni account è bello a mamma sua

Non ci sono account più o meno importanti di altri. Tutti devono essere considerati allo stesso livello e nessuno di essi va assolutamente trascurato.

Può capitare, infatti, che nell’infinito mare di account creati, qualcuno di essi finisca nel dimenticatoio e diventi inattivo. Magari veniva seguito da un dipendente che ha lasciato l’azienda, o forse era stato creato per prova o, ancora, può darsi che appartenesse agli albori dell’attività e sia stato scavalcato, nel tempo, da altri.
Nessun problema, non serve avere una memoria di ferro o aver tenuto traccia di ogni account aperto per scoprirli: ci pensa KnowEm.

Presentati bene: la prima impressione è quella che conta

Così come nei rapporti umani, anche nel Web è importante sapere chi si ha davanti. Probabilmente, la sezione “Chi siamo” è la prima a venir visitata. Lo facciamo noi con gli altri e gli altri lo faranno di certo con noi. Presentarsi bene è utile per instaurare rapporti duraturi, e questo vale anche, e soprattutto, per attività di ascolto.

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A questo proposito, assicurati di tenere sempre aggiornate e compilate in modo adeguato le informazioni della tua azienda e i suoi recapiti. Non dimenticare, inoltre, di cambiare periodicamente le password, soprattutto se le hai condivise con persone che non fanno più parte dell’attività.

Coccola le community: chi ti ama ti segue

Sebbene possa suonare inquietante: hai dei seguaci. E per fortuna! Una qualsiasi attività online sopravvive grazie alla comunità a cui si rivolge e per cui lavora. Dietro le reactions, i commenti e le condivisioni, ci sono persone che ti leggono e giudicano. Affinché questo avvenga in maniera positiva (e proficua per gli affari), è essenziale curare le tue community.

Su Facebook, per esempio, questo compito è notevolmente agevolato da Facebook Insight, la sezione che ti mostra la curva di audience di qualsiasi periodo tu voglia usare come range. Puoi inoltre scoprire quali post sono piaciuti di più e quali meno e in che momento della giornata le persone sono più attive sulle tue pagine.
Interagisci con il tuo pubblico, per esempio rispondendo a messaggi e commenti, e vedrai che questo farà la differenza: del resto, sentirsi trascurati non piace a nessuno.

Scopri cosa piace: prevenire è meglio che curare

Nel punto precedente abbiamo chiarito l’importanza dei gusti delle community e del modo in cui si approcciano ai tuoi contenuti. Una possibilità da non sottovalutare, a questo proposito, è l’analisi dei dati demografici e anagrafici degli utenti. L’età, la provenienza, gli interessi e l’occupazione sono utili indicatori di cosa potrebbe piacere. Conoscere queste informazioni ti permette infatti di creare e condividere contenuti mirati.

Sappi riconoscere gli account che non funzionano: say goodbye

Ti sei lasciato prendere dall’entusiasmo e hai aperto account su ogni social esistente? Ottima strategia, ma assicurati che ognuno di loro sia effettivamente utile. A seconda dell’attività che conduci, non tutte le piattaforme sono adatte. Monitora il modo in cui le community si approcciano ai vari account e assicurati che questo avvenga in maniera uniforme. Se così non fosse nonostante i tuoi sforzi, forse è il caso di chiuderne qualcuno.

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Nel farlo, ricordati di scrivere un ultimo post che indirizzi gli utenti sugli account attivi.
Chiudere un account non è mai facile, ma non sempre equivale a una sconfitta. Affinché non capiti spesso, tuttavia, scopri quali sono i punti di forza delle tue pagine e quali, invece, le loro criticità.

Per esempio, la quantità di video, di immagini e di articoli postate è equilibrata? Le foto che condividi piacciono? Gli utenti guardano fino in alla fine i tuoi video? Queste e altre informazioni ti vengono fornite gratuitamente da numerosi strumenti, come per esempio Google Analytics o Talkwalker.

Tieni d’occhio la concorrenza: conosci il tuo nemico

Il detto “Tieni vicini gli amici e ancor più vicini i nemici” può essere applicato, magari in maniera meno drammatica, persino al campo del marketing digitale. Un’efficace analisi del mercato in cui hai intenzione di inserirti comprende infatti anche lo studio della concorrenza. Che strategia utilizzano i tuoi diretti concorrenti? Esistono campi in cui sono più attivi di te? Se si, quali?

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Rispondere a queste domande ti aiuterà ad avere sempre nuovi stimoli e a mantenere sotto controllo il panorama di cui fai parte.

Tieni periodicamente traccia dei dati: reporting is sexy

La tua attività è avviata, sei presente con costanza su diversi social e hai perfezionato una strategia vincente. Ora non resta che vegliare su tutto questo per rendersi tempestivamente conto di eventuali falle. Per farlo, l’attività di reporting è lo strumento più efficace. Non è necessario farla spesso, ma sicuramente è utile più volte all’anno per il primo periodo e annualmente una volta avviata in modo stabile l’attività.

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