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12 competenze comunicative che non si imparano a scuola

Non tutto si impara a scuola, alcune competenze si acquisiscono nel corso della propria vita fuori dai banchi. Molte di queste riguardano la comunicazione e come interagiamo con gli altri

A scuola si insegna a leggere, scrivere e, banalmente, a parlare correttamente, cercando di fare apprendere nozioni riguardanti il vocabolario, la grammatica, lo spelling, la pronuncia e altro ancora. La comunicazione, tuttavia, non si riduce solo a questo, non è un banale scambio di informazioni. Essa, infatti, va oltre alla lingua parlata o alla parola scritta, se si pensa ai suoi veri obiettivi, legati al voler creare delle connessioni con altre persone, trasmettere emozioni, condividere un proprio pensiero.

Ecco quali 12 importanti competenze comunicative da “imparare”, che non si ritrovano spesso tra i banchi di scuola:

Library

#1 Mostrare empatia

L’empatia è una delle più peculiari caratteristiche dell’essere umano. Non si può essere compresi del tutto da chi si ha di fronte, se non gli si mostra empatia. Questa può aiutare a creare connessione con le altre persone, oltre che a capire le loro emozioni. Il segreto sta nel cercare di vedere le cose dal punto di vista dell’altro, limitare i giudizi, mostrare la propria vulnerabilità, dare incoraggiamenti, offrire aiuto, mostrare gentilezza e compassione, provando a comportarsi come si vorrebbe che gli altri si comportassero.

#2 Risolvere i conflitti

I conflitti implicano relazioni comunicative piuttosto tumultuose, specialmente se irrisolti. Ignorarli non è, inoltre, una buona soluzione, dato che ciò potrebbe generare frustrazione aggiuntiva e molti risentimenti. Per limitarli, bisogna affidarsi a una buona comunicazione. Infatti, non bisogna mai reagire a una situazione di conflitto, lasciando che le proprie azioni vengano sopraffatte dalle emozioni, bensì è necessario rispondergli. Ciò significa controllarsi e focalizzarsi sui problemi, non sulle persone. Molto spesso, aprirsi verso l’altro e cercare di comprenderlo, piuttosto che voler subito arrivare a una soluzione, può mostrare che si tiene davvero al rapporto in questione.

#3 Fare buone domande

Un buon comunicatore non è colui che ha le risposte a tutto, ma chi pone le domande giuste. Quando si fa buone domande, ci si mostra più entusiasti e propensi ad approfondire il tema trattato, incoraggiando l’altra parte a condividere le sue opinioni, stimolare la discussione e creare nuove idee. Inoltre, aiuta a non venire dimenticati facilmente. Come fare? Il trucco è quello di pensare a domande che portino a risposte interessanti. Proporre domande aperte, magari derivate da una curiosità, pensando a come gli altri potrebbero beneficiarne, è la strada giusta. Non è una novità, inoltre, che buone capacità d’ascolto portino a quesiti interessanti.

Listen

#4 Negoziare in modo efficace

L’arte della negoziazione può sembrare qualcosa di difficile con cui interagire, ma apprendere alcune competenze in questo campo può risultare fondamentale a volte. Essere determinati, avere sempre a disposizione un piano B, cercare le cosiddette “situazioni win-win“, ecco cosa bisogna fare per ottenere i maggiori vantaggi da una negoziazione. È importante cercare di capire quanto l’altra parte ha bisogno di quanto voi le offrite, o almeno avvicinarsi a farlo, in modo tale da capire quali tattiche utilizzare e puntare più in alto possibile. Se si fallisce, avere altre opzioni sarà la propria ancora di salvataggio, ma è consigliabile non gettare troppo presto la spugna.

#5 Ascoltare attivamente

Una competenza data sempre troppo per scontata, quella di saper ascoltare. A volte ascoltare anche quello che non si vorrebbe può portarci a incredibili vantaggi. Ecco perché è importante ascoltare chi si ha di fronte come se fosse la persona più importante del mondo in quel momento, mostrandosi totalmente immedesimati in ciò che ci sta dicendo. D’altronde, quando una persona parla, crede che quello che sta dicendo ha del valore, e vuole che venga ascoltato. Ascoltare, dunque, non solo con le proprie orecchie, ma con la propria mente, non fermandosi solo alle parole, ma al comportamento utilizzato e alle emozioni di chi abbiamo davanti.

#6 Usare il linguaggio del corpo

Il 97% della comunicazione usa il linguaggio non verbale. È di vitale importanza, quindi, avere padronanza del proprio corpo e del suo utilizzo: il sorriso, lo sguardo, la stretta di mano, possono comunicare molto di più che fiumi di parole. Provare a tenere il proprio corpo rilassato e una postura che mostri sicurezza è certamente d’aiuto nel comunicare ciò che vogliamo agli altri. Prima di parlare, dunque, pensare bene a cosa fare e a come usare tutti i sistemi d’interazione che utilizza il nostro corpo.

Think

#7 Perfezionare la propria presentazione

Immaginate di trovarvi davanti una persona che potrebbe garantirvi una grande opportunità, che non ha più di 30 secondi per ascoltarvi. Cosa fare? Sapersi presentare in modo efficace, in questi casi e non solo, può risultare un enorme vantaggio. È importante dire ciò che si vuole dire o cosa si vuole proporre in una sola frase, anche se può sembrare difficile, poiché in questo modo si può riuscire a dare delle motivazioni per continuare a essere ascoltati. In seguito si deve convincere chi si ha davanti di ciò che si vuole dire, concludendo in modo attivo, senza essere troppo invadenti. Essenziale, in questi casi, cercare di essere sicuri di sé e di ciò che si vuole comunicare.

#8 Usare le proprie idee per ispirare gli altri

Un’idea può essere considerata come uno degli elementi più forti e contagiosi in una relazione comunicativa. Condividere con gli altri un pensiero può conferire energia alla comunicazione, e collaborare per realizzarlo è ciò di più motivante e stimolante che si può offrire. Non pensare sempre di tenere le buone idee per sé, perché a volte si può ottenere input molto interessanti per raggiungere gli obiettivi finali. E poi, d’altronde, sharing is caring!

Idea

#9 Riconoscere i pregi di chi si ha intorno

Cercare di far sentire qualcuno apprezzato è molto diverso da adularlo o fargli dei complimenti. A livello comunicativo, chi ci sta di fronte sentirebbe molto la differenza. Cercare i pregi delle persone con cui si interagisce, facendoglieli poi capire mentre si parla, cadrà a proprio vantaggio. In questo modo, infatti, ci si concentrerà sull’altra parte e non su sé stessi, creando una buona atmosfera nell’atto comunicativo.

#10 Essere sicuri di sé quando si parla in pubblico

Parlare in pubblico è, per molti, una grandissima paura. Tuttavia, consiste anche in una delle forme di comunicazione più potenti ed efficaci. Non è necessario ricercare particolari artifici retorici, poiché la semplicità e la chiarezza sono gli elementi più importanti da considerare. Un buon consiglio può essere quello di pensare a una persona nel pubblico che ha seriamente bisogno di sentire il proprio messaggio. Focalizzarsi sul destinatario, infatti, è importante, poiché ci porta a convincerci dell’importanza del nostro messaggio, che qualcuno nella folla recepirà e ne beneficerà. Non puntare a essere perfetti nella propria comunicazione, tenere come obiettivo quello di essere entusiasti nel presentare il proprio messaggio.

Microphone

#11 Pensare come dei leader

I migliori leader sono dei maestri nell’arte della comunicazione. Anche essere buoni comunicatori, però, implica avere delle competenze in ambito di leadership. Puntare a essere un leader a servizio del proprio team, infatti, non è affatto un modo per incrementare il proprio ego, bensì aiuta a creare un clima di collaborazione, autenticità e ascolto. Pensare a prendere l’iniziativa e lavorare per far collaborare gli altri, quindi, è una grande competenza comunicativa.

#12 Essere autentici per creare fiducia

Essere sempre chi si è, senza maschere o coperture. Le persone che ci troviamo davanti si fideranno solo se si trovano di fronte qualcuno di vero. Senza la loro fiducia, non ci può essere una buona comunicazione o una valida relazione. è importante, quindi, mostrare autenticità, senza cercare di sembrare qualcun altro. In questo modo si potrà guadagnare il rispetto degli altri, oltre che sentirsi più in pace con sé stessi. Essere onesti e ammettere i propri difetti, condividere le proprie esperienze personali, essere responsabile delle proprie parole, parlare con convinzione, sono tutti elementi che generano fiducia in un atto comunicativo.

Per saperne di più: Victor Ng su Lifehack.