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Donne e leadership: il Mastercard Index 2017

Asia, Europa, Nord e Sud America, Medio Oriente e Africa: quali sono i mercati in cui le donne hanno più successo?

Il Mastercard Index delle donne imprenditrici identifica ogni anno quali fattori e condizioni che aiutano a restringere il divario di genere tra i proprietari di business in un’economia.

Indipendentemente dalla ricchezza e dal livello di avanzamento delle diverse economie locali, ci sono dinamiche di mercato uniche all’interno di ogni Paese che impattano sulle caratteristiche dell’imprenditorialità al femminile.

L’indice usa 12 indicatori e 25 sotto-indicatori in 54 economie, rappresentando così il 78,6% della forza lavoro femminile, e misurando ogni tentativo di creazione di nuovi business, le iniziative di auto-occupazione in nuove organizzazioni aziendali o l’espansione di imprese esistenti.

Mastercard Index

Secondo il GEM (Global Entrepreneurship Monitor), il tasso di imprenditoria femminile è aumentato del 6% in tutto il mondo negli ultimi due anni. Una notizia positiva.

Le donne svolgono un ruolo sempre più vitale – socialmente, professionalmente ed economicamente – nella trasformazione dei Paesi in via di sviluppo in economie orientate verso conoscenza ed innovazione.

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Mastercard Index: i risultati chiave

Concept: Successful business trend. Happy talented businesswoman pointing arm upwards in front of ascending business graph, isolated on grey background.

Condizioni imprenditoriali più favorevoli (ad esempio forte sostegno alle PMI, elevata qualità di governance e facilità di business) tendono a guidare il progresso delle imprese di proprietà femminile. Ciò si osserva in mercati come quello della Nuova Zelanda, della Svezia e degli USA, dove le attività guidate dalle donne prosperano, favorite da più opportunità educazionali, occupazionali, finanziarie e non ultimo culturali.

Il tasso di imprenditoria femminile basato sulla necessità è più elevato nei Paesi in via di sviluppo. In questi mercati, le donne aprono attività in segmenti non innovativi, ma che consentono di superare i limiti finanziari, regolamentari e tecnici.

In alcuni mercati, con condizioni non troppo favorevoli, la chiave del progresso femminile risiede nel solo desiderio di avere successo. Mercati come quello cinese o del Regno Unito non brillano per caratteristiche e iniziative volte a favorire l’attività delle donne imprenditrici, ma nonostante ciò hanno una situazione piuttosto fiorente.

Mancanza di fondi e venture capital, restrizioni istituzionali e legali, inefficienze, mancanza di autostima, paura del fallimento, limiti socio-culturali e mancanza di formazione ed educazione restano ancora i principali limiti al progresso femminile nell’attività imprenditoriale e occupazionale in genere.

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