Marketing

Instagram per il marketing: come coinvolgere la community e attivare conversioni

Si può davvero "guadagnare" con Instagram? Ecco il vademecum per chi vuole fare di questo social una professione

Federica Fattori

Marketing and Communication Specialist

Con più di 400 milioni di utenti attivi, Instagram è oggi uno strumento di marketing indispensabile per una strategia digital di successo. Una ricerca diffusa da Forrester evidenzia come sia proprio Instagram ad avere in assoluto il tasso di engagement più alto tra tutti i social network: nel 2015 si attesta a circa il 2,2% contro lo 0.2% di Facebook e lo 0,02% di Twitter. D’altronde è ormai chiaro che un’immagine ben pensata e realizzata garantisce generalmente risultati migliori dei testi scritti.

Ma davvero si può “guadagnare” con Instagram? Beh, la risposta è sì se si utilizzano i canali giusti. Nel libro “Guadagnare con Instagram” di Marko Morciano, si legge che la ricetta non è semplice e richiede l’equilibrio di diversi fattori: una community numerosa e attiva, un progetto coerente ed originale, un attento monitoraggio. Dunque, come implementare in maniera strutturata la tua presenza su Instagram?

Personal branding

Secondo l’autore, per essere efficaci su questo social network bisogna iniziare “coltivando il proprio orto”. Per attrarre l’attenzione di un’azienda (che sia per farsi assumere o per diventarne ambassador) è necessario in primis curare il proprio profilo in termini di engagement, audience e progetto editoriale. Quest’ultimo deve essere ben organizzato per permettere ai primi due fattori di crescere. Ogni utente può usare Instagram non solo per farsi trovare, ma soprattutto per farsi scegliere. Le regole da seguire sono poche ma ferree.Instagram_per_il_marketing

  • Per rendere unico il proprio feed, quindi, è necessario creare un progetto fotografico inedito ed interessante, trovando un fil rouge coerente per tutte le immagini. Un’identità precisa fa diventare un profilo interessante. Se un’azienda dovesse valutare un account Instagram in linea con i propri valori potrebbe avanzare una proposta commerciale o di partnership.
  • Il passo successivo consiste nel creare o inserirsi in una community forte. E qui è fondamentale non illudersi che basti un alto numero di follower (che con il dilagare dei profili fake è diventato una variabile sempre meno cruciale) per potersi definire un influencer. Ciò che conta davvero è il tasso di engagement. Ebbene sì, un account da meno di 10 mila follower ma che riceve centinaia di like e commenti può risultare per un’azienda molto più interessante di un profilo da +10k follower ma con una bassa reattività della propria community.
  • Oltre alle foto è importante avere sempre in mente quali hashtag didascalie utilizzare. Gli hashtag servono ad inserirsi in un dialogo con gli altri utenti che condividono gli stessi interessi. Il resto delle informazioni che si decide di fornire (didascalia, localizzazione, menzioni) rendono ogni immagine un mezzo comunicativo ricco e completo.
  • In generale è consigliabile essere sempre attivi, ma senza eccedere. Sarebbe consono limitarsi ad un massimo di 3 post al giorno. Gli orari migliori sono la mattina verso le 8:30, l’ora di pranzo (13:45) e la sera prima di cena (20:15). Meglio dedicare il resto delle energie ad esplorare altri profili per aumentare le interazioni lasciando commenti e like, cercando sempre nuove ispirazioni, ultime tendenze e utenti interessanti.
  • Un consiglio utile è quello di seguire la attività delle diverse community di Instagram, in particolare quella degli Instagramers, o Igers, che orbitano attorno alla propria zona. Per i più intraprendenti è possibile inoltre organizzare o partecipare a instameet o instawalk.
  • Per postprodurre le foto si può decidere di lavorare sia da desktop che da mobile. Questo perché i filtri forniti in app da Instagram potrebbero non bastare per rendere una foto perfetta.
    Per modificare in maniera davvero originale ogni immagine al momento le migliori app sono due: gratuite e disponibili sia per iOS che per Android. Si tratta di Vsco CamSnapseed.
    Vsco Cam è un app che consente di effettuare modifiche eleganti e vagamente rétro. L’interfaccia è minimale e di facile usabilità, per un editing veloce ma professionale.
    Snapseed è un programma sviluppato da Google e fornisce una delle strumentazioni più complete per lavorare su ogni foto, dall’esposizione ai filtri, dal contrasto ai toni di colore.
  • Eseguendo tutto alla perfezione un profilo potrebbe essere selezionato come utente suggested. Ciò comporta l’essere seguito per alcune settimane dall’account ufficiale di Instagram. Nemmeno a dirlo, è il sogno di ogni Instagramer proprio perché porta una visibilità altrimenti impossibile (in termini di migliaia di follower ogni giorno).

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Instagram per le aziende

Come spiega Marko Morciano nel suo libro “Guadagnare con Instagram“, le aziende trovano in Instagram uno strumento indispensabile proprio per l’immediatezza che le immagini possono avere nel creare engagement. Anche qui, poche regole ma ineludibili se si vuole ottenere un risultato concreto.

  • In primo luogo, come per ogni strumento di marketing, è necessario conoscere il proprio target. Solo così è possibile creare una serie di contenuti mirati. Il primo passo è, quindi, individuare e allinearsi con gusti e stile di vita del proprio pubblico.
  • Per accrescere la fidelizzazione sarebbe opportuno condividere esperienze e contenuti esclusivi: rivelare notizie in anteprima o riservare attività originali ai propri utenti Instagram servirà a coinvolgerli in maniera profonda.
  • Inoltre è necessaria molta costanza sia nella pubblicazione, che deve avvenire con regolarità e secondo un piano editoriale preciso, che nel rispondere a commenti e domande da parte degli utenti.
  • Anche in questo caso hashtag e didascalie sono da trattare con cura. Il tono di voce deve essere amichevole ma non frivolo, autorevole ma non ingessato.
  • Infine, il consiglio unico e fondamentale è: usare con creatività tutti gli strumenti che Instagram concede. Oltre alle foto è consigliabile utilizzare i video. Oppure attivare dinamiche di gamification.
    Per trarre un po’ d’ispirazione ecco tre iniziative davvero originali, divertenti e, soprattutto, efficaci:
    GetLolli di Chupa Chups: un gioco a tema Halloween incentrato sullo storytelling e dell’uso sorprendete delle interazioni tra pagine, immagini e tag.
    Fordmustang_itinerary1Fordmustang_itinerary2: iniziativa basata sulla gamification con foto e video interattivi e un progetto fotografico ben delineato.
    Ikea_ps_2014: un vero e proprio catalogo da navigare attraverso le diverse foto.

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