Come far crescere un canale YouTube?

Qualche utile consiglio di Francesco Buonaurio per far crescere un canale YouTube in qualità e quantità

Federica Comi

contributor

    Questo articolo è stato scritto da Francesco Buonaurio – Audience Growth & Digital Rights YouTube Certified.

    Si può davvero guadagnare con un canale su YouTube? Come si fa per far crescere un canale YouTube? Sono due delle domande che molti oggi nel mondo del digital marketing si pongono: che siano aziende o persone qualunque, in molti hanno ormai percepito che attraverso la piattaforma è possibile sostenere il proprio business o addirittura crearne uno.

    Ma quali sono i fattori che determinano il successo di un canale, una serie di video, un vlogger o un brand? Quali domande porsi e a cosa puntare per costruire una solida presenza sulla piattaforma che permetta quindi l’accesso al pubblico che si desidera colpire?

    YouTube nel voler aiutare gli utenti a trovare risposte a queste domande, ha condiviso dei materiali molto interessanti riguardo i fondamentali di un canale su YouTube, riassunti in tre principi:

    • Mantieniti felice
    • Mantieni felice il tuo pubblico
    • Aumenta il pubblico

    LEGGI ANCHE: YouTube: i video che vedremo nel 2015

    Tre punti che possono forse sembrare banali. Non è invece affatto banale quello che si può scoprire indagando su questi tre punti. Googlando si può trovare un documento riguardo i fondamentali da seguire per creare un canale di successo (o almeno sperarci). Questi fondamentali non fanno altro che rispondere ai tre punti prima elencati.

    Una volta fatta propria un po’ di teoria si può passare alla pratica declinando i seguenti principi al proprio caso specifico.

    Fonte Fotolia.com - © ArtemSam

    Keep Yourself Happy: ispirazione, sostenibilità

    Mostrare autorevolezza e padronanza di un argomento e la propria passione verso l’oggetto della discussione rendono più credibile e genuino chi si trova di fronte alla telecamera, e tutte queste cose vengono quando non ci si sforza di parlare di qualcosa, ma lo si fa con naturalezza.

    Ora, poniamo il caso in cui vi ritroviate in Polonia per lavoro e che i vostri amici vi chiedano, alla fine della vostra avventura, di parlare della Polonia in un video su YouTube. Per qualche motivo il video che ne viene fuori riceve più di mezzo milione di visite. Mentre però pensate alla grande svolta sorge un dubbio: come fare a produrre più video del genere? Magari viaggiando ancora! Ma con quali soldi? Quali risorse?

    Questo è quanto capitò a me quando caricai questo video video su YouTube. Ripetere l’esperienza fu praticamente impossibile.

    Può tornare quindi utile pensare a quali risorse bisogna avere per produrre una certa tipologia di video, cercando un mix giusto di tempo, accesso a luoghi per le riprese, materiale scenico, attrezzatura, licenze ecc, a cui poter avere accesso nel tempo.

    Trovare risposta a tali quesiti vi renderà dei videomaker più felici.

    Keep Viewers Happy: fornire alla propria audience il giusto contenuto

    Cosa la gente non trova in tv ma trova invece su YouTube? Tra gli altri, sicuramente conversazione, interattività ed il fatto che potranno vedere lo show preferito on demand, condividendo la propria passione o le proprie sensazioni con i creators stessi. Gratis.

    Interagire con la propria audience rispondendo ai commenti, richieste di informazioni varie o anche solo dire “grazie” per i complimenti e per i commenti aiuta tantissimo l’audience ad affezionarsi ai video ed ai personaggi in essi. Coinvolgimento e condivisione di linguaggi sono essenziali.

    Inoltre il mantenere costante una linea editoriale aiuta gli utenti a meglio identificare la fonte da cui trarre informazioni o uno specifico tipo di intrattenimento, in modo da farli tornare e ritornare semplicemente per averne ancora.

    Tra gli esempi di canali di successo caratterizzati da un costante e programmato numero di uploads possiamo citare Breaking Italy o FavijTv.

    Get viewers: come attrarre nuovo pubblico?

    Finalmente la parte veramente interessante del post! Se avete pensato questo leggendo il nome del paragrafo, siete destinati a fallire, with love :)

    Perchè aspettarsi che qualcuno parli del proprio contenuto, condividendolo e facendolo vedere agli amici? È utile? Interessante? Cerca di scatenare un’emozione?

    Altro punto, avete mai pensato che apparire in un altro canale, che produce contenuti simili o quasi, possa essere un’ottima occasione per mostrare qualcosa di vostro ad una audience interessata a vostro genere di contenuto?

    Collaborare con altri canali può essere cruciale per la diffusione del proprio messaggio. Lo sa sicuramente il già citato diverse volte Vsauce. Cito qui un esempio di cross-promozione a caso; forse non tanto casuale…

    C’è poi quella strategia semplice semplice che un po’ tutti gli youtubers conoscono: seguire i trending topics. L’attenzione si muove seguendo grandi eventi mediatici o fatti di cronaca salienti per grandi gruppi di persone, e parlare nel momento giusto di mondiali di calcio o di “50 sfumature di grigio” può fare la differenza nella storia di un video su YouTube.

    Vi riporto un caso che ho seguito di recente: il video Fifty shades of Grey – Lego Trailer ha portato a casa 4 milioni di views in una settimana (mentre il film non era ancora uscito nelle sale). Come? Vi propongo il mio approfondimento in un blog post su Medium.com.

    Concludendo, su YouTube anche con poco si può fare tanto, ma bisogna sempre trovare l’esatto mix di risorse, idee e mezzi espressivi per emergere dal marasma di contenuti di YouTube. Esistono risorse per i brand online che possono tornare molto interessanti, come il Playbook for brands, che può aiutare gli addetti ai lavori ad avvicinarsi a questi concetti.

    Molti di questi elementi sono presenti in canali non condotti o gestiti da professionisti, ma che rispondono ai quesiti posti all’inizio che pare funzionino alla grande nel far breccia nelle persone. La distanza tra concetti quali “qualità”, “utilità”, “divertimento” ed altri nell’universo 2.0 diventa sempre più sottile, il cui miscuglio da una sensazione di spaesatezza quando ci troviamo davanti al successo raggiungibile in rete. Questo forse accade perchè non siamo abituati a tale tipo di intrattenimento, anche se sotto i nostri nasi essi ci influenzano e ci colpiscono in modi diversi, più intimi talvolta.

    Se pensate che per avere 60 milioni di views in un video ci sia per forza bisogno di essere professionali e super attrezzati, vi prego, considerate il caso di Jenna Marbles. Se è vero che YouTube ha influenzato la vita di molte persone, in questo caso YouTube ha definito il mio concetto di donna ideale :)

    E voi cosa ne pensate dei vostri contenuti dopo questa lettura? Per un brand tutto queste sono parole senza senso o racchiudono alcuni concetti alla base della rivoluzione digitale che sta accadendo?