Twitter lancia la sfida a Storify con Curator

Twitter lancia Curator, nuovo servizio di ricerca tematica dedicato ai broadcaster. Scopriamo insieme di cosa si tratta

Come si è ormai ben capito, ci sono due livelli di utilizzo dei social network: quello amatoriale e quello professionale.

Nella prima categoria rientra la maggior parte dell’utenza, che si serve di Facebook, Twitter, Instagram & Co. per esprimere le proprie idee e gusti, in modo istintivo e spontaneo.

Nel secondo gruppo – più ristretto in quanto a numero di user, ma estremamente importante per prestigio e visibilità – confluiscono invece coloro che lavorano con i social e che se ne servono in modo più “scientifico”, scandagliando la rete alla ricerca di informazioni utili al proprio obiettivo professionale.

Nel flusso incessante di informazioni che si susseguono ogni minuto (e addirittura ogni secondo!), è facile smarrirsi e se ci si perde il selfie dell’amica o il post ironico del collega, nulla di grave, ma se si manca l’appuntamento con un contenuto lavorativamente rilevante, potrebbero sorgere problemi.

Da qui la necessità di avere programmi che scovino e radunino tutti i contenuti rilevanti – Storify, il più noto – affinché la parte sporca del lavoro la facciano algoritmi e macchine.

Ma sappiamo che i grandi social network sono sempre alla ricerca di nuovi strumenti che tengano il proprio utente all’interno del proprio programma, limitando il più possibile il ricorso a terzi parti.

Per questo motivo Twitter lancia Curator, nuovo servizio di ricerca tematica dedicato ai broadcaster.

 

Questo servizio sarà rivolto ai professionisti dell’informazione, quali testate giornalistiche e media audiovisivi e consentirà loro di trovare, selezionare e mostrare i migliori contenuti presi da Twitter e Vine.

I criteri delle ricerche, come si legge sul blog ufficiale dell’uccellino cinguettante, saranno molto precisi, permettendo di selezionare i tweet più rilevanti andando a raffinare la ricerca per il numero di follower che gli utenti hanno, per la lingua utilizzata, per la località da cui provengono.

Per esempio, si potrà ricercare un hashtag specifico tra coloro che hanno più di 500 follower, residenti a Roma, che hanno commentato l’evento che stiamo monitorando.

Tra coloro che hanno potuto provare in anteprima il servizio, segnaliamo la presenza dell’ultima edizione de L’isola dei famosi, che ha fatto registrare ascolti record ed è stato da più parti lodato per l’ottimo lavoro di promozione sui social e, in particolar modo, su Twitter.

La possibilità di scovare i tweet e i video di Vine più interessanti e di mandarli in onda in diretta, rimanendo all’interno di un unico ambiente, costituirà sicuramente motivo di apprezzamento da parte dei professionisti del settore.

Non crediamo invece che il nuovo arrivato della famiglia Twitter, Periscope, entrerà mai a far parte di questo servizio.

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Riteniamo infatti che il punto di forza di Periscope, sia in questo caso un limite: chi si prenderà la responsabilità di mettere online video di cui non si può conoscere né contenuto né durata?

Gli unici contenuti accettabili, sarebbero quelli precedentemente concordati con VIP e persone note, ma si andrebbe a perdere la genuinità di questa app che nelle ultime settimane sta spopolando.

Ovviamente, siamo pronti a ricrederci…

Nel frattempo, terremo d’occhio l’accoglienza che si riserverà a Curator, che può essere facilmente richiesto con la semplice compilazione di questo form online.

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