L'atlante umano in video 3D che spiega al paziente il proprio stato di salute

Sempre più spesso si parla di ??patient education?, ma come è possibile informare davvero i pazienti?

Roberto Ascione è un imprenditore e opinion leader internazionale nella digital health. Ha un’esperienza ventennale in marketing e comunicazione, trasformazione dei processi di business e innovazione applicati alla salute. Attualmente è Presidente di Razorfish Healthware parte di Publicis Groupe. Continua la sua serie di guest post su tecnologia, salute e innovazione.

Oggi i pazienti hanno un ruolo molto più importante rispetto al passato e questo è sicuramente collegato all’evoluzione digitale e ai cambiamenti nei sistemi sanitari pubblici di tutto il mondo. I pazienti prendono parte in maniera attiva e con scelte intelligenti alla gestione della loro salute tanto che sempre più spesso si parla di “patient education”.

In uno scenario simile, fornire materiali chiari e di facile comprensione è fondamentale, soprattutto per il settore della salute e personalmente credo che il modo migliore per illustrare condizioni e procedure mediche complesse sia dato dall’utilizzo di video e animazioni mediche 3D.

Non a caso ho recentemente twittato un’intervista di MedGadget al CEO di Blausen, una delle principali aziende nel settore dell’illustrazione medica, nonché la più grande e affermata biblioteca medico-scientifica con animazioni 3D. Blausen ha lanciato sul mercato una nuova offerta: l’Atlante Umano web 4.0, uno strumento che permette di aggiungere istantaneamente al proprio sito oltre 300 animazioni mediche e scientifiche 3D di alta qualità e relative alle condizioni e ai trattamenti più comuni.

Tramite il player, che può essere custom-branded, è possibile guidare i pazienti durante la consultazione online e in questo modo gli utenti possono accedere facilmente a contenuti multimediali complessi senza dover fare ricerche – a volte anche noiose – o navigare intere sezioni prima di riuscire a individuarli.

Praticamente le animazioni vengono embeddate direttamente all’interno dei contenuti (oppure vengono utilizzate come layer) e il risultato è una immediata integrazione di contenuti di alto livello che soddisfano pazienti e operatori sanitari alla ricerca di esperienze di navigazione personalizzate.

Tutto questo è in linea con la visione aziendale di Blausen che vuole una educazione globale: Blausen mira a essere il primo sito online a cui gli utenti possono accedere per ricercare termini medici o scientifici, anzi usando le parole di Blausen, possiamo dire che siamo di fronte al Google Maps Medico del futuro.

C’è naturalmente una schiera di ottime librerie mediche, ma la formula vincente di Blausen – a mio avviso – sta proprio nella capacità di trasmettere, in maniera efficace, complesse informazioni mediche tramite le animazioni: si parte dalle basi, si mostra lo stato normale/in salute, poi si passa alla patologia/condizione e infine si arriva a prospettare la soluzione che ripristina la normalità. Senza dubbio alcuno, ritengo che il successo di queste animazioni pluripremiate sia stato proprio l’aver adottato la prospettiva del paziente.

Blausen, inoltre, ha il grande vantaggio di non considerare gli altri come competitor ma di credere nella condivisione e nell’integrazione delle offerte, di ritenere che questo aiuti le aziende a migliorare i propri prodotti.

È un pensiero questo molto in linea con il modus operandi di Razorfish Healthware, un principio che da sempre consideriamo parte della nostra strategia di crescita: da un lato la diffusione di una digital thought leadership, dall’altro l’avvio di alleanze strategiche con i leader affermati nel settore e con le start-up tecnologiche di prossima generazione.

In tal senso, stiamo creando nuove opportunità di innovazione sia per i nostri clienti sia per i partner e stiamo lavorando in particolare con Blausen per definire una partnership vantaggiosa e offrire valore aggiunto alle nostre offerte.  I dettagli arriveranno presto… restate connessi!