Content Marketing all’amatriciana: la ricetta della strategia [PRIMA PARTE]

Strategia, produzione e delivery: i tre passi per fare content marketing in modo efficace

Questo articolo è stato scritto da Erik Fiorello e Marco Sorrentino, Digital Content Marketers.

E’ vero, non possiamo presentarci sfoggiando la nostra ventennale esperienza nel campo… non ce l’abbiamo.  In questi anni di lavoro nel content strategy abbiamo però sviluppato un nostro metodo, che ci ha aiutato a mettere chiarezza su questo mondo (quantomeno per noi ha funzionato), dividendo tutto in pochi step: strategia, produzione e delivery.

Iniziamo dalle basi: la strategia.

Ricette facili e veloci. Giacca e cravatta. La presentazione ppt.

1. Ricette facili e veloci – Analisi

Ok, forse il passaggio dai food blogger alla strategia di contenuto non è semplicissimo, ma è perfetto per il ragionamento.
Già, perché ormai il food è un vero e proprio colosso sul web e prima di fare nuovi contenuti bisogna capire come muoversi, cosa produrre e in che aree posizionarsi. Per questo bisogna farsi due domande fondamentali: voglio che il mio contenuto sia pull o push? E’ più importante una ricerca o una conversazione?

Dipende dal mercato avete ragione, ma se vogliamo poter definire la corretta strategia abbiamo bisogno di raccogliere dei dati (volume di ricerca e conversazioni) e magari catalogare il tutto per area semantica.

2. Giacca e cravatta – Competitor

Il grosso è fatto, abbiamo i dati. Sappiamo cosa funziona e cosa sta crescendo, sappiamo anche cosa gli utenti amano condividere. Il perchè così tanta gente sia interessata ai cupcake rimarrà sempre un mistero, ma nel frattempo con un po’ di ricerche possiamo capire quanti contenuti sono stati prodotti sull’argomento.

Se poi, con l’aiuto di quelche tool rubato al SEO, incrociamo i dati di volume con il posizionamento all’interno della serp possiamo anche spingerci a valutare quanto traffico possiamo intercettare.
Vale la pena tenere in considerazione quell’area?

3. La ppt – La presentazione

Siamo arrivati alla fase finale. Abbiamo le idee chiare sulle aree potenzialmente più redditizie, ora non resta che mettere insieme gli ingredienti per creare una strategia che abbia una solida base data driven.

Next step? Preparatevi a sporcarvi le mani. Si entra nella fase della produzione.

Se avrete pazienza di aspettare qualche giorno vi racconteremo qualche dettaglio in più! Adesso andiamo farci du’ bucatini (all’amatriciana)