Daily Duty: i più grandi leader del mondo ritratti alla toilette [INTERVISTA]

Cristina Guggeri sveste i più grandi leader della terra e li ritrae con i pantaloni abbassati

Siamo così abituati a sentire risuonare i loro nomi nei dibattiti politici che forse ce lo siamo dimenticati, ma si, anche i più grandi leader del mondo in fondo sono esseri umani. A ricordarcelo è Cristina Guggeri, in arte Krydy, un’artista italiana che ha realizzato Daily Duty, una serie di immagini che umanizza i più grandi della terra immortalandoli – ovviamente grazie alla tecnica del fotomontaggio – seduti sul loro trono più intimo: il wc.

Moltissime le personalità ritratte nel progetto fotografico-artistico di Krydy realizzato in collaborazione con Areashoot World: da Barack Obama a Papa Francesco, ma anche Silvio Berlusconi, la Regina d’Inghilterra, Putin e molti altri ancora.

Incuriositi dal suo lavoro, abbiamo deciso di intervistare Cristina.

Ci racconti qualcosa del progetto Daily Duty?

Ebbene si, la facciamo tutti alla stessa maniera. Siamo seduti nei nostri “troni”, in silenzio, soltanto con noi stessi. La mia scelta di cogliere le personalità pubbliche nel loro dovere quotidiano, non è soltanto l’esternazione di un’idea condivisa da tutti, ma sottintende un altro tipo di messaggio: i potenti, essendo personalità di pubblico rilievo, non dovrebbero eseguire soltanto il loro dovere fisiologico, ma dovrebbero realizzare quello che le persone comuni (le che hanno elette) si aspettano da essi.
I loro Daily Duty.

Quale messaggio vuoi trasmettere con queste immagini?

Il messaggio è molto semplice: i potenti fanno i loro bisogni quotidiani come tutte le persone comuni. La gente però si aspetta da loro qualcosa di più dei compiti quotidiani per cui son saliti nel “trono”.

Come hai scelto i soggetti?

Sono stati scelti soprattutto in base alla loro rilevanza a livello mondiale.

In questi giorni è più forte che mai il dibattito intorno alla satira. Cosa ne pensi?

La satira è importante per poter permettere alla gente di leggere tra le righe quello che dicono i grandi che governano il pianeta. Abolirla significherebbe ritornare indietro nel tempo dove in differenti epoche storiche il proibizionismo in tutte le sue sfaccettature imperava sovrano. Vogliamo ritornare ad un nuovo e più sottile proibizionismo?

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