Come si crea una Unsubscribe Page davvero efficace?

L'amore è finito, il vostro utente non vuole più ricevere le vostre mail. Come realizzare una unsubscribe page dalla newsletter funzionale e pulita?

Si spera sempre che non accada ma, diciamocelo, potrebbe sempre capitare: per quanto possa essere interessante la vostra newsletter, i vostri utenti potrebbero decidere di cancellarsi da un momento all’altro. E allora, come si crea una buona unsubscribe page?

Perché, già che ci siete, nel caso in cui l’utente scelga di cliccare il famigerato link “cancellami dalla newsletter” è meglio offrire un servizio che sia il migliore possibile: tornerà utile al vostro (ex) lettore ed anche a voi, in quanto (come sottolineato da E-mail Marketing Lab) potrebbe essere se non altro uno strumento perfetto per ottimizzare il vostro servizio.

Vediamo allora punto per punto come si realizza una pagina di disiscrizione newsletter efficace, grazie all’ottima guida di HubSpot.

Cose da fare: less is more, la semplicità paga

Inutile complicare le cose: in casi come questi, è meglio essere chiari e concisi. L’utente ha ormai preso la sua decisione, è intenzionato ad abbandonare il servizio di newsletter. Per questo tanto vale rendergli l’operazione facile e veloce per lasciare comunque un buon ricordo e, magari, riuscire a comprenderne la motivazione. Davvero, non siete curiosi di sapere perché il vostro cliente ha deciso di mollarvi?

Cosa invece NON fare?

Prima di tutto, chiariamo un concetto: ci sono delle azioni che non andrebbero MAI compiute quando si va a creare una pagina di cancellazione. L’unico effetto che otterrete con una pagina costruita male sarà quello di fare arrabbiare l’utente, e di certo non è questo il vostro obiettivo.

Vediamo quindi quali sono le cose da non fare e perché:

  • Nascondere il bottone/link di cancellazione. Anche se non vorreste essere abbandonati, dovete rendere l’operazione rapida e veloce. Come si suol dire, se ami qualcuno devi lasciarlo libero!
  • Obbligare l’utente a riempire dei form. Parliamoci chiaro, c’è una buona possibilità che i sentimenti nei vostri confronti di chi si cancella non siano dei migliori (altrimenti non si cancellerebbe, no?). Farlo arrabbiare constringendolo a scrivere non è sicuramente l’opzione migliore.
  • Richiedere login/password. Se qualcuno si cancella è (anche) perché non vi legge. Secondo voi si ricorda la password? Ecco, appunto.
  • Usare trucchetti per re-iscrivere l’utente. Uh, questa è senza dubbio la cosa peggiore che potreste fare. L’utente vuole cancellarsi, l’amore è finito: passate oltre!

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Veniamo al sodo: come si crea una pagina disiscrizione newsletter efficace

Se seguirete i consigli che vi abbiamo dato fino a qui, siete già a buon punto. Ora però dovete costruire la vostra pagina di cancellazione perché, con buone probabilità, sarà l’ultimo contatto che avrete con il vostro utente prima che ognuno continui per la propria strada. E mica vorrete lasciarvi male, no? Vediamo quali sono i tips per quello che potremmo quasi definire il conscious uncoupling dell’e-mail marketing:

  • Strappate un ultimo sorriso. Perché lasciare l’amaro in bocca all’utente? La simpatia è sempre l’arma vincente, e non si sa mai: siete ancora in tempo perché chi si sta cancellando cambi idea! Cercate dunque di capire qual è, secondo il tone of voice della vostra realtà, il modo migliore per salutare con un pizzico di ironia la vostra audience.
  • “Che cosa non ti abbiamo dato?”. E’ una domanda pertinente, che avete tutto il diritto di porre: sapere quali sono i servizi che i vostri utenti si sarebbero aspettati e che, non avendo ottenuto, li sta portando ad effettuare la cancellazione, sarà se non altro uno strumento per arricchire i vostri servizi futuri ed aggiustare il tiro. E’ pure possibile che chi si iscrive si aspetti un servizio diverso da quello fornito e, quello della disiscrizione newsletter potrebbe diventare addirittura un momento utile e formativo per voi.
  • Personalizzate! E se invece il problema fosse semplicemente la frequenza? Può essere che siate semplicemente invadenti e che chi vi legge voglia ricevere un po’ meno mail. Permettendo al lettore di decidere quanto spesso ricevere le vostre mail vi risparmierete una cancellazione. E, in quel caso, non si tratterebbe di un addio.
  • Personalizzare ed emozionare. Fate di questi verbi tesoro. Fare leva sui sentimenti è una cosa che, molto spesso, funziona: fate sapere all’utente che vi mancherà, chiamatelo per nome (non odiate anche voi le mail dove venite chiamati “caro utente”? Beh, sappiate che non siete gli unici!), fategli capire che questo addio vi rattrista molto. Non solo, adattate la pagina di disiscrizione newsletter al vostro stile ed inserite i campi dei vostri account social, suggerendo al cliente di seguirvi lì per restare comunque in contatto. Chissà, magari vi seguirà!
  • Ringraziate l’utente per i bei momenti passati insieme. Alla fine di ogni bella love story, resta almeno il ricordo dei momenti piacevoli. Dite al vostro ex cliente “grazie” per il tempo dedicato a voi. Gli farà sicuramente piacere!
Allora, adesso andrete a rifare la vostra pagina di disiscrizione newsletter? Fateci uno screenshot e inseritela nei commenti!
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