Lodgify, la piattaforma per gestori di B&B e case vacanze

Intervista a Gabriele De Gregorio, co-founder della startup che semplifica la creazione di siti e la gestione del sistema di prenotazione in ambito turistico


Una startup dal respiro veramente europeo. Due fratelli italiani nel Regno Unito per motivi di studio, concepiscono un progetto nell’ambito turistico partecipano al Seedcamo Londra e aprono la sede a Barcellona, città molto attiva nel settore dell’innovazione legata ai viaggi.

La startup è Lodgify, la piattaforma che consente ai gestori di Bed & Breakfast o proprietari di case vacanze di creare un sito web con tutti gli strumenti necessari per aumentare le prenotazioni e semplificarne la gestione giornaliera.

Per conoscere la loro storia, e con essa il mondo della startup legate al turismo, abbiamo intervistato uno dei founder, Gabriele De Gregorio.

Avete trovato difficoltà a penetrare il mercato dei B&B e delle case vacanze?

Essendo un mercato molto frammentato -moltissimi piccoli proprietari- rispetto a quello che può essere il mercato alberghiero, non risulta conveniente andare a cercare il cliente, ma sarà lui stesso a trovarci nel momento in cui capisce di avere bisogno di un aiuto (sia per la creazione di un sito web, che per semplificare la gestione quotidiana delle prenotazioni). Quindi prettamente un sistema di vendite incentrato su Marketing e SEO/SEM.

Anche per questo abbiamo tradotto il sito in italiano, spagnolo e tedesco. Qui in Europa inoltre la concorrenza è minore che negli US.

Quali risultati avete ottenuto al momento?

Abbiamo già oltre 1.000 proprietà attive con più di 300 clienti con abbonamenti mensili, annuali e biennali.
Circa un 50% degli utenti sono del mercato americano e canadese, ma comunque in generale abbiamo già utenti dalla maggior parte dei paesi più importanti.

Avete trovato differenze tra US e Canada e l’Italia?

Personalmente non ho trovato grandi differenze tra i vari mercati. Magari negli Stati Uniti stanno iniziando ad emergere un maggior numero di property managers, mentre in Italia è ancora tutto un po’ più frammentato.

Perché avete scelto Barcellona come sede della startup?

Il nostro primo passo è stato quello di aprire la nostra sede a Barcellona e di assumere due bravissimi programmatori. Abbiamo deciso di andare a Barcellona, ​​in quanto fornisce un ambiente ideale per le start-up, è una città molto viva ed attiva, ed è piena di giovani di talento. Barcellona si è trasformata ultimamente in un grande centro per startup, in particolare per quelle incentrate sul settore turistico.

Ed ovviamente anche per motivi economici: è molto più conveniente rispetto a Londra o Parigi. Inoltre, e non è poco, il clima ed il mare sono fattori da non dimenticare…

Com’è il panorama delle startup in Spagna?

La Spagna si è dimostrata molto attiva e vivace per quanto riguarda il panorama startup, esistono varie associazioni che danno aiuti, ti consigliano e guidano, soprattutto quando sei alle prese con i primi passi, che sono sicuramente i più difficili quando non si ha esperienza.

Inoltre spesso vengono organizzati eventi e concorsi per incubatore d’impresa.


Cosa vi ha dato la partecipazione a Seedcamp?

Seedcamp ci ha fatto fare quel salto di qualità e quell’esperienza che serve per pensare in grande.

Sono stati giorni molto intensi, dove abbiamo potuto fare rete con altre startup e grandi investitori, condiviso le migliori pratiche per startup, trasferito conoscenze, continue riunioni con tutor e mentori per capire la strategia migliore con la quale procedere, ed una grande preparazione sui vari temi per riuscire ad ottenere un investimento importante (che stiamo quasi per chiudere).