Flickr e content curation: con Urban Gems il viaggio è più bello!

Un app italiana ha inventato un navigatore che ci aiuterà a progettare itinerari meravigliosi

Flickr e content curation

Estate, tempo di viaggi!

Che voi siate esploratori da aereo o da autostop, avrete di certo avuto a che fare, nella vostra vita, con le cartine stradali: anni fa quelle cartacee (comode, sempre a portata di mano, facili d’aprire, impossibili da richiudere), rimpiazzate nell’ultimo decennio prima dai navigatori GPS da auto e poi dagli smartphone.

E che gran comodità, farsi portare a destinazione da un affidabile computer!

I computer però, è risaputo, sono freddi calcolatori e basano le proprie ricerche su fattori come la velocità e la distanza.

Non che ci spiaccia raggiungere la nostra meta in poco tempo e percorrendo il minor numero di chilometri possibile, ma come già detto all’inizio, siamo in vacanza e vorremmo anche portare a casa qualche foto di panorami mozzafiato da condividere sui nostri profili social.

La soluzione è in arrivo e siamo fieri batta bandiera italiana!

Daniele Quercia, Rossano Schifanella e Luca Maria Aiello, tre ricercatori italiani di Yahoo! Labs di Barcellona e dell’Università di Torino, hanno creato Urban Gems, un navigatore satellitare che vi porterà dal punto A al punto B, riempiendo il tragitto di bellezza.

Con Urban Gems non vi sfuggiranno più vedute romantiche, alberi secolari, statue e monumenti incantevoli ma non abbastanza famosi da finire sulle guide tradizionali.

I tre ricercatori hanno usato il cuore di Londra come test: partendo da una banca dati di foto già realizzate, le hanno ripubblicate sul proprio sito, chiesto al pubblico di scegliere quali fossero le più belle in una serie di sfide a due – usando il crowdsourcing – e infine hanno usato un algoritmo per  associarle alle mappe (tra cui, Google Maps).

Flickr e content curation

Per replicare questo schema su scala mondiale, Quercia e soci hanno poi utilizzato oltre 5 milioni di foro presenti su Flickr e le hanno studiate scientificamente analizzando dati oggettivi – il numero di foto scattate in una determinata posizione, il numero di persone raggiunte e la quantità e la qualità dei tag e degli apprezzamenti degli utenti – per ricavarne il più famoso tra quelli soggettivi: la bellezza.

Questa procedura ha avuto un altro test, questa volta a Boston, ed è stato sottoposto a una verifica “di persona”: 54 abitanti della città hanno confermato la validità estetica del tragitto formulato Urban Gems, rispetto al normale percorso compiuto tutti i giorni (come riporta il Technology Review).

Il fatto ancora più sensazionale è che le soluzioni proposte da Urban Gems guadagnano in bellezza, senza perdere – eccessivamente – in rapidità di percorso: in media le si allunga solo del 12% in più (lo studio è consultabile su arxiv.org).

 

Sono inoltre in previsione migliorie per aggiungere al software elementi specifici quali situazioni meteorologiche – bel tempo o foschia – e temporali – se è giorno o notte – per far sì che la ricerca sia sempre perfettamente al passo con la richiesta degli utenti.

Non si sa ancora quando l’app di Urban Gems arriverà sui nostri dispositivi mobili, ma di certo sarà un gran successo!

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