Perché dichiarare la propria missione favorisce il successo personale

Scrivere una dichiarazione della propria missione personale aiuta a prendere consapevolezza di valori e obiettivi: ecco alcuni esempi di personalità importanti che l??hanno fatto

Dichiarare la propria missione: uno dei segreti per il successo personale

Definire una missione o dichiarazione di intenti è da molti anni ormai una caratteristica delle realtà aziendali: slogan, o periodi più articolati, in cui vengono chiariti i valori dell’azienda, la sua strategia e gli obiettivi che si pone. Ad esempio quella di Walt Disney è “Rendere felici le persone”; quella della Ferrari “Costruire vetture sportive uniche, destinate a rappresentare, in pista come sulle strade, l’automobile italiana d’alta scuola(…)”.

La missione funge soprattutto da guida operativa per i membri di un’organizzazione, e da ispirazione quotidiana su ciò che si vuole raggiungere, e soprattutto come.

Dalle aziende alle persone

Nel 1989 Stephen R. Covey, nel suo “Le 7 regole per avere successo”, ha suggerito anche ai singoli di creare la propria missione, come parte della seconda regola che recitava: “comincia avendo bene in mente la fine”. Venticinque anni dopo, la creazione di una dichiarazione di intenti risulta essere uno strumento molto efficace per chi è alla ricerca del successo personale.

Si tratta un po’ di viversi come un brand a livello personale, e creare una missione aiuta a rimanere focalizzati sui nostri obiettivi e sulle nostre capacità e specialità

Come definire la propria missione


Ognuno di noi infatti ha dei “poteri speciali”, delle caratteristiche particolari che ci portano a fare qualcosa meglio degli altri. Per creare una missione personale infatti è importante da un lato sapersi guardare dentro e chiedersi “cosa mi piace fare?”, “quali sono i miei valori?”, “cosa mi rende speciale?”.

Da un altro lato invece può aiutare chiedere a chi ci sta intorno, perché spesso tendiamo a considerare le nostre particolarità come normali, e abbiamo bisogno di un parere esterno per prenderne consapevolezza.

Una volta che abbiamo raccolto tutte queste risposte possiamo seguire uno schema per creare la nostra dichiarazione di intenti, così come suggerito da William Arruda (nel suo Ditch. Dare. Do!):

il valore che vogliamo creare + per chi lo vogliamo creare + il risultato che ci si prefigge di raggiungere

Per esempio: “Usare la mia passione e la mia competenza nelle tecnologie per ispirare i ricercatori nel trovare nuove cure per le malattie rare”.

1. Oprah Winfrey, fondatrice dell’Oprah Winfrey Network

Essere un’insegnante. Ed essere conosciuta per la mia capacità di ispirare i miei allievi ad essere di più di quello che loro pensano di poter essere

In un numero di O magazine, Oprah ha dichiarato di aver sentito una voce dentro di sé una volta da ragazzina, mentre guardava sua nonna fare le faccende di casa. Questa voce diceva che nella sua vita avrebbe fatto di più che stendere il bucato su un filo. Alla fine capì che avrebbe voluto insegnare, ma mai avrebbe immaginato che l’avrebbe fatto in TV.

2. Sir Richard Branson, fondatore del Virgin Group

Divertirmi nel viaggio della vita e imparare dai miei sbagli

A tal riguardo ha dichiarato: “Bisogna sapere essere un buon leader e cercare sempre di tirar fuori il meglio dalle persone. È molto semplice: basta ascoltarle, dar loro fiducia, credere in loro, rispettarle e fargli spiccare il volo!”

3. Denise Morrison, CEO della Campell soup Company

Essere un leader al servizio degli altri, vivere una vita equilibrata e applicare i principi etici per fare davvero la differenza

La CEO ha poi dichiarato che la sua missione personale è stata importante per lei, perché per guidare gli altri bisogna avere una forte consapevolezza di sé stessi e dei propri obiettivi.

Effetti positivi

Questa semplice pratica può avere degli effetti molto importanti sul nostro percorso di crescita personale: è una guida nella strada verso il successo, che ci permette di focalizzarci e di sapere anche dire di no a ciò che alla luce della nostra dichiarazione rappresenta una distrazione dal nostro obiettivo.

È importante però ricordare che man mano che cresciamo e acquisiamo nuove abilità e competenze, va modificata anche la nostra missione. Altrimenti c’è il rischio che non sia più rilevante ed efficace.

Un altro buon consiglio è quello di condividere con gli altri la nostra dichiarazione una volta che siamo riusciti a metterla per iscritto: chi ci sta vicino ci aiuterà a tornare sulla strada giusta quando si accorgerà che staremo facendo qualcosa di controproducente.

Per ispirarvi un po’, ecco degli esempi di persone di successo che hanno definito la propria missione e l’hanno condivisa con il mondo intero.

Scritto da

Marienza Benedetti

Sono laureata in Marketing e lavoro per il dipartimento innovazione di una società tedesca. Grazie ai miei studi e al mio lavoro ho sviluppato la passione per la customer ... continua

Condividi questo articolo


Segui Kapoto .

Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it