Winner Taco, Algida e prosumer: il dialogo vince sempre [INTERVISTA]

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Così, il Winner Taco è effettivamente tornato. Presto sui banchi frigo di tutta Italia si potrà trovare quello che è stato per mesi l’oggetto del desiderio di community intere (citeremo ancora una volta come esempio lampante Ridateci il Winner Taco): ed è forse proprio grazie a questi gruppi autogenerati che la merenda dei fans di questo prodotto figlio degli anni ’90 potrà tornare ad essere come quella della giovinezza.

Lo avevamo detto nel post Ritorna il Winner Taco? Se i prosumer cambiano la strategia di Algida: siamo forse di fronte a una piccola grande rivoluzione del rapporto fra brand e consumatore.
Che il dialogo fra i due poli del sistema di consumo fosse basilare, era ormai chiaro. Che questo potesse diventare una forma assimilabile alle normali strategie di comunicazione messe in campo dalle aziende per vendere, quasi. Che i piani industriali mutassero grazie ai movimenti dei social network, difficile da prevedere. Il Winner Taco e la vicenda ad esso collegata aprono spazi difficilmente prevedibili prima che la mania dilagasse così tanto.

Algida è il primo brand a far diventare la voce dei social media un indicatore del mercato. Uno spazio difficile da pronosticare con questa lucidità, seppur in tanti casi – anche di campi diversi – la vox populi di Facebook, Twitter etc fosse anche la cartina di tornasole di un sentimento diffuso nella società.

Il Winner Taco, il dialogo con i consumatori e come quest’episodio possa già essere annoverato come uno dei casi studio più interessanti del 2014, sono gli argomenti di un bel dialogo fatto con Tommaso Vitali, Group Manager Brand Building Ice Cream di Algida.

Buongiorno Tommaso e benvenuto su NinjaMarketing!

Buongiorno a tutti!

Il Winner Taco torna nei banchi frigo: la prima domanda è che ci si pone, seguendo la vicenda è quanto hanno influito gli utenti che ne chiedevano a gran voce il ritorno?

Abbiamo imparato ad ascoltare e analizzare con attenzione i messaggi che le persone e in particolar modo i fan dei nostri prodotti trasmettono attraverso internet. Solo in questo modo possiamo comprendere le reali tendenze del mercato e rispondere in modo corretto con i nostri prodotti . 13 anni fa l’azienda ha deciso di non continuare a produrre questo gelato in quanto, a fronte di complessitá produttive, sono state introdotte sul mercato diverse novità in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori. Ma ascoltando e analizzando le richieste della rete abbiamo compreso che si trattava di un reale movimento di fan che dimostravano un reale e concreto amore per Winner Taco. E questo ci ha fatto riflettere attentamente sulle strategie da adottare”

Algida ha risposto positivamente alle richieste del pubblico e questo influirà certamente sulla brand image: quanto in percentuale ha contato nella scelta di riproporre il Winner Taco questo fattore?

Il caso di Winner Taco testimonia la potenzialitá della rete nell’influenzare in modo risolutivo anche le sorti di un prodotto fuori commercio, attraverso la comunicazione mediatica; le persone si esprimono ed esprimono desideri e richieste nei confronti dei brand ed in particolar modo di quelli a loro più cari. In questo scenario l’atteggiamento dell’azienda deve essere aperto e disponibile ad ascoltare la voce di migliaia di persone, cogliendone il vero messaggio creando una relazione win win . In questo modo si dimostra la rilevanza di un brand e se ne accresce il valore e la reputazione presso i consumatori. L’ascolto e la creazione di una relazione e di un’experience condivisa tra brand e consumatore è l’obiettivo che ogni azienda dovrebbe porsi nello scenario attuale.

Non avete paura di creare un precedente e dover discutere, d’ora in avanti, i piani industriali con i vostri consumatori?

Assolutamente no. Come sottolineavo si tratta di ascolto e di risposte ma sulla base di un concreto studio di fattibilitá. Credo anche che nessun consumatore si aspetti questo ma al contrario chieda che i propri suggerimenti o desideri siano presi in corretta considerazione da parte del brand che hanno dimostrato di amare e di sostenere .

Non è la prima volta che i consumatori indirizzano le scelte di un’azienda, in termini di scelte strategiche. Questo però è il primo caso in cui l’effetto dirompente è stato amplificato dai social media, e in particolare dall’attività della community che orbitava intorno alla brand page Algida e all’hub del dissenso, “Ridateci il Winner Taco”. Algida si sente un po’ “precursore” di ciò che le aziende saranno chiamate a fare?

Credo che le Aziende che non si ponga in questa dimensione di reale win win dimostrino di essere veramente miopi. Noi siamo orgogliosi di aver compreso da tempo che azienda e consumatore devono confrontarsi, nel rispetto delle proprie dimensioni e competenze, sulla via dei prodotti e sui valori della marca. E se su Winner Taco siamo stati ” precursori” allora ne siamo davvero felici. E continueremo in questa direzione

In queste ore si affollano i contenuti creati per celebrare il grande ritorno. Quanto sono importanti nell’economia della promozione di un prodotto che, vista l’attesa, si dovrebbe vendere da sè?

L’enormità di contenuti generati in queste ore ha impressionato anche noi e ci dimostra ancora una volta la voglia di partecipazione e condivisione attorno a questo prodotto.
Winner taco si muoverà tra filone vintage del ritorno agli anni ‘90 e la stretta attualità; in fondo il nostro orso polare è stato congelato per molti anni e si capisce che voglia recuperare un po’ del tempo perduto :).

In molti sono stati in dubbio che tutta l’azione degli utenti nel chiedere il Winner Taco sia stata in realtà una grande campagna orchestrata da Algida. Posto che non sia stato così, questa vicenda potrebbe in futuro indirizzare nuove forme di comunicazione digitale, in cui community vengono create ad hoc per indirizzare l’opinione dell’audience e/o attrarre segmenti di target differenti?

Ci tengo a ribadire che la ricetta è solo e nient’altro basata sulla capacitá di ascolto, di analisi e di risposta ragionata capace di unire desideri del mercato e sostenibilità di sviluppo. Non penso a creazione quindi di community ad hoc o modalitá artificiose per attrarre segmenti di target differenti, bensi proseguire con un ascolto attento e mirato e attivare precisi studi di fattibilità capaci di convertire in azione i segnali provenienti dalla rete, e rispondere con prodotti o servizi realmente sostenibili capaci al tempo stesso di soddisfare le esigenze del pubblico.

Grazie mille Tommaso.

Grazie a voi!

PS: Alcune immagini del post, oltre che il video, sono farina del sacco degli amici di Ridateci il Winner Taco.

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