Inbound Marketing e SEO: 4 consigli da non perdere per la vostra azienda

Un buon esperto di SEO? E' a metà strada tra un analista ed un creativo!

inbound_marketing_ninja_5Gli scenari futuri dell’Inbound Marketing pongono le aziende di fronte ad una scelta chiara e precisa. Coloro i quali vogliono sviluppare il proprio business online devono  tener conto di una strategia basata sulle tecniche di outside-in. Essere trovati è meglio che cercare.

Tutti gli esperti SEO sanno bene che indirizzare il traffico di utenti direttamente al sito del cliente è fondamentale. Ma come fare? Generare conversioni, essere trovati su Internet attraverso le parole chiave, capire cosa vogliono i potenziali clienti una volta arrivati sul vostro sito web: questi e tanti altri sono i quesiti che le aziende che si occupano di Web Marketing devono porsi.

Dopo i recenti aggiornamenti messi in atto da Google con Hummingbird e Penguin i SEO di tutto il mondo devono smetterla di acquisire link o generare quanto più traffico è possibile, ma puntare alla qualità. Creare contenuti di qualità aiuta le aziende a creare una maggiore consapevolezza intorno al marchio, a stimolare le interazioni, ad attirare nuovi clienti, a far parlare di sé.

Un buon esperto di SEO è a metà strada tra un analista ed un creativo. 

Attrarre perfetti sconosciuti al sito web della vostra azienda non è cosa semplice. Dovete pensare che i clienti hanno un bisogno specifico ma non conoscono in maniera approfondita i vostri servizi e/o prodotti, come possono imbattersi nel vostro brand? Il lavoro di un SEO professionista deve combinare perfettamente aspetti tecnici, come l’analisi dei dati per l’ottimizzazione nei motori di ricerca con gli Strumenti di Google e l’analisi del traffico, ma aspetti creativi relativi allo sviluppo di contenuti originali e di qualità. Krystian Włodarczyk, in uno dei suoi articoli più interessanti su Positionly, fornisce alcuni consigli da non perdere.

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1. Concentratevi su un argomento specifico

Scrivere, soprattutto per chi ama farlo, può essere piacevole e gratificante. Ma si tratta di un vero e proprio lavoro che comporta tecniche, strategie adeguate e compiti impegnativi. A proposito di Web Content e di scrittura creativa, tutti dovrebbero conoscere le linee guida ed i suggerimenti di Luisa Carrada e leggere almeno per una volta “Il Mestiere di Scrivere”.

Prima di iniziare a creare un contenuto, che si tratti di un post per il blog aziendale, di una newsletter o di una landing page, bisogna specificare l’argomento e la tematica sulla quale concentrarsi. Siate precisi, pensate sempre a quale pubblico volete rivolgervi e quale bisogno volete soddisfare.

2. Create contenuti che siano facili da trovare

Il web richiede semplicità, ma soprattutto onestà e trasparenza. Cercate di evidenziare il vostro brand con parole chiave e contenuti mirati, che rompano il muro di banalità costituito dalla maggior parte delle aziende. Creare testi in ottica SEO significa creare contenuti che vengano letti con facilità dal motore di ricerca, ma che possano essere fruibili anche dagli umani. Alcuni ritengono si possa fare un semplice copia-incolla. E’ per questo che sul Web ritroviamo comunicati stampa identici che presentano sempre aziende perfette ed impeccabili.

Scrivere per il web è questione di creatività e conoscenza. Scegliete attentamente le parole chiave con le quali posizionarvi nei motori, analizzate le tendenze e la domanda del mercato al quale vi rivolgete. Appassionate i vostri clienti, coinvolgeteli, invitateli ad essere sempre informati sul vostro brand e sui vostri servizi, solo così potrete instaurare una relazione duratura. Dategli esattamente ciò che vogliono. Imparate a leggere dentro ed a conoscere il vostro pubblico.

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3. Distribuite con intelligenza i vostri contenuti

Uno degli aspetti da curare con maggiore attenzione riguarda la distribuzione di contenuti. Ad oggi Facebook , Twitter e altre piattaforme social possono aiutare in maniera concreta le aziende ad interagire con i propri clienti ed a comprendere i loro bisogni. I motori di ricerca, i Social Network, le community online, i forum, le mailing list sono i luoghi più frequentati dai potenziali clienti. Gianpaolo LoRusso e Fabio Di Gaetano ce lo avevano spiegato bene anche qui.

4. Analizzate i dati

Non bisogna mai dimenticare l’analisi dei dati. Le strategie dell’Inbound Marketing sono focalizzate principalmente sul contenuto e sulla sua creazione, ma la fase analitica è fondamentale per capire se si sta offrendo ai lettori i contenuti che realmente cercano. Cercate di:

  • Attirare più traffico
  • Ridurre la frequenza di rimbalzo e prolungate il tempo di navigazione sul vostro sito
  • Pensate ad una strategia per il link building che utilizzi contenuti audio e video, sempre più virali oggi.

Certo è che la SEO non è morta! Per questo vi invito a guardare questa interessante infografica di Luca Bove  e vi chiedo di lasciarci un commento o ulteriori consigli utili.

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