Christian Jackson ed i suoi poster minimalisti ispirati dalle fiabe [INTERVISTA]

Ecco svelati i trucchi di Christian, capace di dare vita ad una fiaba a partire da pochi elementi essenziali

Christian Jackson, brillante graphic designer di Square Inch Design, ha illustrato le fiabe con cui tutti noi siamo cresciuto con una serie di poster minimalisti capaci di dare vita ad un personaggio grazie all’accostamento di pochi elementi fondamentali. Una treccia, un paio d’occhi oppure una mela. Tanto basta a dare vita ad illustrazioni  che rimandano a Biancaneve, Alice nel Paese delle Meraviglie, Pinocchio oppure Cappuccetto Rosso.

La sua è davvero una bella storia che arriva da oltreoceano, nata tra le quattro pareti del suo studio e poi diventato un progetto di successo richiesto ed acquistato in tutto il mondo. Incuriositi dal suo lavoro abbiamo contattato Christian, e gli abbiamo chiesto di più riguardo il suo progetto, il suo modo di lavorare e la sua filosofia minimalista.

Qual è il tuo background?

Ho frequentato una scuola tecnica terribile, non vale neppure la pena menzionare il suo nome. Mi sono laureato in print design ma adesso lavoro con il design interattivo e come illustratore. Ad accezione delle notazioni fondamentali sono un autodidatta.

Ci puoi raccontare qualcosa del tuo progetto Fairy Tales?

La mia vita ha cominciato ad andare in una direzione legata al mondo dell’infanzia a partire da quando sono diventato padre – 4 anni e mezzo fa – ed ho creato la serie Fairy Tales. Credo questo sia un mio modo di trasformare creativamente l’energia che mi trasmettono le mie figlie. Non ho creato questi poster per venderli ma poi il progetto ha cominciato a guadagnare popolarità online e le persone hanno cominciato a chiedermi di poter comprarli. Il passo successivo è trovare distributori ed arrivare alla gente attraverso la rete ed i blog come il vostro. Ho anche creato un Volume 2 della serie, disponibile online, perché mi sono state richieste altre storie classiche.

Quali sono le parole chiave che descrivono il tuo lavoro?

Intelligenza e semplicità.

L’ispirazione arriva dai tuoi bambini?

Le mie figlie sono la base della mia ispirazione e le muse della mia creatività. Loro fanno in modo che io rimanga sciocco e mi ricordano di giocare perché questo è il modo migliore per imparare. Professionalmente parlando comunque una grande risorsa di ispirazione per me deriva dalle cose brutte e dai lavori fatti male. Le cose che sono disegnate in modo povero rendono creativo il mio lavoro. Posso aiutare, provare e trasformarle per renderle migliori.

Parliamo del tuo stile, davvero minimalista. Ti ritrovi nella frase “less is more”?

Credo che la frase stessa sia davvero stupida. Il meno diventa più quando si ha il know-how per lavorare in modo intelligente con poco è renderlo più significativo. Trasportando questo concetto al minimalismo, visivamente parlando c’è meno, ma quando è ben fatto il minimalismo impegna chi guarda più che solo con gli occhi. Trasmette accenni di idee più ampi e permette al publico di esporre ed estrapolare i dettagli. Da solo il minimalismo è incompleto, ha bisogno di un’interpretazione per diventare completo. Si tratta di un incredibile medium perchè fa lavorare lo spettatore. La mente completa gli spazi e crea un momento wow che è perfetto per ognuno a suo modo. Siccome la perfezione è un ideale e gli ideali esistono solo nella mente, il minimalismo in questo senso è perfetto perché si impiega per renderlo tale.

Nel tuo sito la tua presentazione dice un sacco di cosa senza troppe parole, qual’è il tuo approccio con internet ed i social media?

Approccio ogni aspetto della mia vita con la mentalità di un minimalista, non solo nel mio lavoro di designer. Se non è bello o utile allora non serve, non vale la pena. Questa è una regola che applico in ogni cosa che faccio. Ogni decisione può essere chiarita attraverso questa affermazione.

Quali sono i tuoi nuovi progetti per il futuro?

Attualmente sto illustrando un libro per bambini. Si tratta di un progetto di collaborazione con un caro amico scrittore. Il libro si chiama “Maggie and the Sprikle Tree“. La storia parla di una piccola ragazza di campagna con un’immaginazione selvatica che ha un’incredibile magica esperienza con il salice del suo cortile.

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