La privacy di Facebook cambia: non si può più nascondere il proprio profilo dalla ricerca

Nuove modifiche alle impostazioni della privacy su Facebook, fino a che punto siamo padroni delle nostre informazioni?

La scorsa settimana Facebook ha modificato le impostazioni della privacy che permettevano agli utenti di nascondersi dai risultati della ricerca.

Dopo aver iniziato, lo scorso Dicembre, il processo di eliminazione della feature “Chi può trovare la tua Timeline attraverso il tuo nome?” per gli utenti che non ne usufruivano, è stato deciso di rimuovere l’impostazione anche dagli account di chi la sta ancora usando. Questa fetta di utenti troverà un pop-up sulla home-page che avvertirà del cambiamento.

I motivi sono vari: ad esempio, questa possibilità non rendeva veramente invisibile il proprio profilo. Nel momento in cui si veniva taggati in una foto o in un post, automaticamente si poteva venire trovati da qualcuno che non è nostro amico. Inoltre, scrivono sul blog ufficiale, “questa funzione faceva sembrare la ricerca di Facebook rotta, in alcuni casi”. Infatti spesso capitava di non trovare un amico di cui si conosceva perfettamente il nome o di non riuscire a trovare utenti appartenenti ad uno nostro stesso gruppo.

In sostanza, l’idea è quella che l’esistenza dei profili non sarà occultata, ma starà agli utenti decidere quali porzioni di questi saranno visibili agli altri. Facebook consiglia di utilizzare in maniera assennata le impostazioni di privacy delle proprie informazioni e dei propri post. Questo anche per aiutare nell’indicizzazione di tutto il sistema in vista dell’arrivo della funzione Graph Search.

Ed è proprio Graph Search che ha costituito un perno fondamentale per questo cambio di direzione per quanto riguarda la privacy. Infatti, con la ricerca in base a luoghi o interessi, sarebbe stato comunque possibile essere trovati da chiunque.

Scegliendo di rendere privata la propria città, i propri album ed altre informazioni, potremo comunque tutelarci dalla diffusione di informazioni che vogliamo tenere private. Vi abbiamo già dato qualche consiglio in questa direzione.

Cosa ne pensate di questa decisione presa da Facebook? E’ lesiva verso la privacy o è meglio spingere gli utenti ad essere attenti alla visibilità delle proprie informazioni?

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