Come si può danneggiare il business con l'email marketing [CASE HISTORY]

L'email marketing può influenzare in maniera positiva o negativa la percezione di un brand. Attenti agli errori.

 

 

Pur essendo tra le prime attività nate di marketing on web, l’email marketing ha ancora una diffusione capillare all’interno delle aziende, strutturate e non, per tutti i vantaggi che da in termini di numero di utenti raggiunti e soprattutto di analisi e misurazione del ROI delle campagne.

Tuttavia, spesso ci si improvvisa esperti di questo strumento oppure capita di utilizzarlo in maniera poco attenta. In entrambi i casi è opportuno provare almeno a rimediare agli errori in cui si può cadere. Vediamo due esempi rigorosamente tratti dal web su cosa non fare e come rimediare ad eventuali errori ed alla fine una infografica di Campayn su come pianificare e catturare l’attenzione dei clienti.

 

TIM: come  avvisare clienti inutilmente di qualcosa che non gli riguarda

 


 

Capita, a volte, che dopo aver comprato qualcosa, nello specifico una chiavetta TIM per navigare in internet con opzione senza limiti ad un prezzo fisso, arrivi un messaggio del genere: TIM: ti e’ stata attivata gratuitamente la modalita’ prevista dalla Delibera AGCOM 326/10 per proteggerti da un’eccessiva spesa di traffico dati. Info su tim.it.

Ora, per capirci, l’utente/gli utenti in questione, come dovrebbero comportarsi ad un messaggio del genere? Quantomeno facendosi una serie di domande: “chi mi ha attivato questo profilo? scusatemi, ma non conosco a memoria tutte le delibere dell’Agcom, ma soprattutto chi è l’Agcom? ma non era senza limiti?”

Vista la difficoltà nella comunicazione e nel reperimento delle informazioni necessarie, il cliente si mette all’opera e solo dopo riesce a capire che la newsletter contenete la delibera riguarda la definizione di un tetto massimo automatico al costo del traffico dati, operazione di default.
Viste le condizioni del contratto, si è trattato di una precauzione inutile, dato c’era una spesa fissa: in questo vecchio caso vogliamo mostrarvi come un messaggio come questo, oltre che fastidioso, si è rivelato soprattutto inutile.

 

IKEA: come rimediare all’errore in maniera efficace ed intelligente

 

 

Capita poi di ricevere gli auguri di compleanno dal sig. IKEA due volte, ossia che l’email venga rispedita a distanza di giorni. Un errore del genere, per quanto può sembrare banale, può causare comunque fastidio, negli utenti meno esperti del web, e senso di disorganizzazione negli internauti che sul web ci passano ore e che sulla propria posta elettronica ricevono una quantità spropositata di messaggi pubblicitari e commerciali.

Il marketing di IKEA, però, si è messo all’opera per rimediare all’errore, inviando una email di scuse ed invitando l’utente a stampare l’email, per recarsi al ristorante dell’IKEA e ritirare un dolce cadeau. In questo caso il marketing della gentilezza viene molto apprezzato, anche se qualcuno, più malizioso, può pensare che sia una nuova trovata commerciale!

 

Facendo tesoro di queste due case histories, vi segnaliamo questa simpatica e creativa “guida” realizzata da Campayn con preziosi suggerimenti su come impostare la propria campagna di email marketing, con indicazioni su come avere successo.