PassedOn: l'eredità ai tempi dei social network

Si parla tanto di personal branding e di identità digitale ma c'è chi pensa alla nostra eredità emotiva post-mortem?

Avete mai pensato che fine faranno le informazioni custodite nei vostri profili sparsi sul web una volta passati a vita migliore? Vi piacerebbe sapere che fine farà la vostra impronta digitale? E se i vostri ricordi venissero conservati sotto forma di album da tramandare ai vostri cari?

Se vi siete posti almeno una volta nella vita una delle precedenti questioni allora troverete sicuramente interessante l’innovativo servizio offerto da PassedOn, un sito web gratuito di iniziativa globale per coloro che vogliono creare eredità emotive (eWills) salvando momenti indimenticabili e realizzando una sorta di testamento online.

Il delicato tema dell’identità digitale post-mortem: il testamento digitale

Il tema dell’identità digitale post-mortem è sicuramente attuale, tant’è che anche in quel di Mountain View hanno pensato al modo di realizzare un testamento digitale, lasciano all’utente la possbilità di scegliere il destino di tutti i dati conservati dalla Big G. Si tratta del nuovo strumento Inactive Account Manager ribattezzato per l’occasione Google Death Manager, una serie di opzioni adottate per gestire gli account inattivi e rispondere così alle precoci mosse di Facebook e Twitter in materia di lasciti digitali.

Il servizio che vi presentiamo si pone un’obiettivo ambizioso proponendo una soluzione completa alle questioni legate all’immortalità dei nostri dati sul web.

Sebbene la mission del sito rimanga quella di offrire la possibilità di creare delle eWills, ovvero dei ricordi sotto forma di foto, video, citazioni da libri e canzoni preferite, al suo interno troviamo anche degli strumenti adatti a gestire la sorte della nostra impronta digitale decidendo se chiudere o trasferire i nostri account e uno spazio dove esprimere le nostre volonta riguardo la collezione di dischi o di libri a cui siamo tanto affezionati.

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Come funziona

La registrazione a PassedOn avviene in pochi istanti grazie alla possibilità di usufruire dei nostri dati Facebook e il funzionamento appare sin da subito chiaro.
La prima cosa da fare una volta iscritti, come in ogni social network che si rispetti, è aggiungere i nostri amici (che PassedOn chiamerà Persone Amate), successivamente sceglieremo tra di loro tre persone fidate (i Guardiani per PassedOn). I nostri guardiani saranno coloro che confermeranno il nostro stato dopo diversi tentativi del sito di raggiungerci non andati a buon fine. Solo in quel momento le nostre eWills verranno rilasciate alle persone amate.

Oltre alla possibilità di immagazzinare foto, video, musica e parole, il sito offre curiose opzioni per gestire l’eredità dei nostri dati conservati nel web o dei nostri effetti personali. In quest’ultimo caso veniamo avvertiti della necessità di consultare un avvocato per essere sicuri che i nostri desideri espressi in questa forma possano avere valore legale. Nel caso dei dati conservati nei social media o negli account email (impronta digitale) invece possiamo decidere a chi lasciare le nostre credenziali di accesso esprimendo la volonta di chiuderli o di trasferirli ai nostri cari nel momento del bisogno.

La rivoluzione digitale in corso negli ultimi anni ha comportato un progressivo ripensamento di tanti aspetti che tramite l’ambiente virtuale si ripercuotono nella vita reale. L’eredità digitale è uno di questi. Un tema da non trascurare considerando la quasi impossibilità di accedere ai nostri profili da parte dei familiari in caso di scomparsa e l’uso spesso improprio che viene fatto di questi dati quando la controparte non è più in vita.

Ripensamenti che per ora non comprendono la possibilità di lasciare in eredità intere collezioni di film o musica scaricate da iTunes o Google Play, per il semplice motivo che i dati non appartengono all’utente e che il trasferimento avviene dietro licenza d’uso, licenza che si estingue con la morte della persona.