Iovogliotornare, il social network per chi è in costante movimento

Ecco "Iovogliotornare.it", il social network per tornare e una community in continuo movimento

Tutto ruota attorno al concetto di viaggio, composto da quattro fasi: partire, guardare, formarsi e ritornare. Ecco come nasce l’idea di Valentina Dessì e Domenico Rota che li ha spinti a creare pochi mesi fa iovogliotornare.it. L’obiettivo è mettere in contatto le persone che vogliono tornare nei propri luoghi, o perlomeno  mettersi a disposizione di queste. Creando così una rete professionale capace di rispondere alle diverse esigenze delle aree geografiche nazionali.

Fatte le presentazioni anche  in occasione dell’ Internet Festival di Pisa, il team di  iovogliotornare.it  mette nero su bianco il proprio concetto di ritorno:

“Noi non siamo fuggiti, ma siamo andati in esplorazione: chi per curiosità, chi per necessità, e adesso i tempi sono maturi per confrontarci e realizzare insieme le nostre idee.”

Il progetto è molto particolare, fluido, e può essere idealmente suddiviso in tre fasi di sviluppo: attualmente  si sta procedendo dalla prima alla seconda. Vediamole nel dettaglio.

Fase 1: conoscersi per tornare insieme

In questa prima fase è necessaria la compilazione del form che costituisce “la stretta di mano” in cui si specifica:

  • il proprio indirizzo e-mail (per i futuri contatti);
  • il perché si vuole (o non si vuole) tornare;
  • il comune in cui si abita seguito da quello in cui si vuol tornare.

Queste prime informazioni rendono possibile un’analisi grafica iniziale sui componenti della community. Come potrete vedere nella sezione del sito dedicata ai grafici si cerca di mostrare un quadro generale sia sulle persone intenzionate a tornare sia su quelle che non lo sono.

Per approfondire la conoscenza dei membri, ecco che in “storie ” alcune persone raccontano le loro vite professionali, all’apparenza così diverse ma simili per la stessa percezione di lontananza da casa.

Altri spunti di riflessione derivano dal blog, in cui si alternano post che pongono ironicamente domande per stimolare la conversazione ad altri più seri in cui si accompagnano gli utenti nella lettura dei dati ISTAT che altrimenti rischierebbero di essere presi solamente come percentuali sconnesse le une dalle altre.

Sempre in relazione a questo primo punto, come far crescere la community di iovogliotornare facendola conoscere al proprio network? Attraverso i canali social ovviamente! 😉

In homepage, oltre al plug-in in cui si possono vedere i like della pagina Facebook è presente un button dedicato all’invito dei propri amici su FB. Cliccandolo, potrete selezionare direttamente le persone che più credete possano essere interessate a far parte della community.

Inoltre è possibile trovare iovogliotornare.it anche su Twitter, e da poco più di un mese è stato aperto anche un canale YouTube  dedicato. Su  questo è stato caricato il video dal titolo “Chi morde la terra”, co-prodotto con la compagnia Ophelia Lauper. Un’analisi sul bisogno e desiderio di partire e di tornare eccolo qui

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=YEcoM_b9Yd0′]

Una volta raccolti i dati necessari a formare una massa critica, ecco che il progetto si avvia alla seconda fase…

Fase 2: “contarsi” per contare di più e sviluppare una rete territoriale

Un censimento, un questionario “quali-quantitativo” sulla comunità di iovogliotornare.it in collaborazione con Cristina Pasqualini. Entro Dicembre saranno pubblicati i primi dati relativi alla sessione di analisi nel periodo dal 24 ottobre al 24 novembre.

Ed ecco che il termine “movimento” finalmente assume un connotato positivo. Un chiaro segnale di creazione di sinergie volte a localizzare in un luogo chi si sente di appartenervi.

“Si viene e si va, comunque fischiando,

Cantando il motivo ci serve comunque un motivo

vai, vieni e vai, come vuoi.”

L. Ligabue

Un possibile segnale di svolta?  Lo potremmo dire  solamente  al compimento della fase successiva del progetto…

Fase 3: progettare e promuovere idee grandi per grandi città

Se il ritorno alle origine diventerà una realtà grazie al collegamento tra enti pubblici, aziende e professionisti, se verranno eliminati i vincoli che impediscono alle persone di lavorare nel paese in cui si vuole tornare, allora vorrà dire che il “diritto alla felicità” sarà stato raggiunto!  😀

“Partir, c’est mourir un peu…”

Edmond Haraucourt

Allora, cosa ne pensate del progetto, credete di poter dire la vostra per costruire tutti insieme qualcosa di valore?

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