Ben Casnocha e Luigi de Magistris discutono di startupper e futuro

Sfruttare la rete per creare economia sul territorio.

E’ successo tutto Venerdì 11 maggio, presso la Stazione marittima di Napoli. Ben Casnocha, insieme al sindaco Luigi de Magistris, il direttore di donnamoderna.com Daniela Cerrato, Felice Balsamo, Marco Esposito,  il console americano Donald Moore e Alex Giordano hanno affrontato tematiche di fondamentale importanza che riguardano i giovani e il cambiamento, ve lo dico in una sola parola… Futuro.

Prima dell’incontro con le istituzioni sopra citate ho personalmente seguito Vulcanicamente, lo spazio ideato e realizzato dal Comune di Napoli col finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico, completamente dedicato allo start–up di imprese innovative con elevato potenziale commerciale. Seguendo Vulcanicamente ho avvertito tanta voglia di fare, un gran bel movimento di idee e tanta forza, nonostante la paura del domani. Una paura che trova soluzione nell’accettazione del cambiamento ed è quello di cui hanno discusso Ben Casnocha e i già sopra citati.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris giudica fondamentale il ruolo della rete nell’amministrazione pubblica, nella ferma convinzione che possa rendere la città più funzionale e pronta ad accogliere in futuro una grande sfida: collegare la rete all’economia e Napoli.

Sulla scia del discorso del sindaco De Magistris, interviene anche Felice Balsamo che parla di condivisione delle informazioni grazie alla rete. Un elemento fondamentale per la risoluzione dei problemi di una metropoli caotica come Napoli. Felice Balsamo parla di condivisione comune di tutti quei dati che per anni sono stati erroneamente considerati di proprietà della sola Amministrazione e mira a condividere con la cittadinanza qualsiasi tipo di problema o difficoltà, allo scopo di ridurre i tempi e migliorare la qualità degli interventi.

A Napoli la rete non vuole banalmente connettere bensì creare Economia e Sviluppo. La connettività è lo strumento per raggiungere ciò. Le domande in aula, dirette al giovane Casnocha, si sono mosse sulle minori opportunità che un Giovane Italiano ha rispetto a un Giovane Americano.

Lo start-upper Californiano ha argomentato:

La cultura ha un impatto fortissimo nel generare opportunità e preferisco parlare di network piuttosto che di networking perchè nel secondo caso è un dare per avere, governato da dinamiche pretestuose. Diverso è per la prima prima accezione, prettamente centrata alla collaborazione e cooperazione. Tutto ciò perchè i network si basano su principi etici e sono quindi più longevi.

Daniela Cerrato parla del cambiamento come un processo fondamentale per la crescita, spostarsi, decidere di abbandonare il porto sicuro per affrontare le sfide della vita è la chiave di volta per non soffrire il cambiamento ma viverlo. Purtroppo, i giovani Italiani vedono lo spostamento in maniera dicotomica (parto e mollo tutto o resto e subisco) senza sfruttare le opportunità che derivano dall’esperienza per il cambiamento. La frustrazione delle nuove generazioni è relativa alla volontà di tenere sempre tutto sotto controllo senza prevedere l’imprevisto.

Quella capacità tanto utile che oggi ci chiede di piegarci senza spezzarci, quell’atteggiamento fondamentale per proagire e non solo reagire. La psicologia da sempre la riconosce come “resilienza”.

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