ByMySide, la web serie dall'anima rock e classica [INTERVISTA]

Su YouTube una serie dedicata all'amicizia, al disagio sociale e al??immobilismo monotono dei trentenni della nostra epoca.

Tre amici musicisti, Teo, Sparo e Bozo, aspettano per tutta una lunga notte il ritorno del loro cantante Flippo misteriosamente sparito mesi prima. Su questo incipit si basano le vicende di #ByMySide, senza dubbio uno delle web series italiane più interessanti del momento.

#ByMySide è approdata su YouTube a fine marzo, e da allora sta ricevendo molte attenzioni. Creata da Flavio Parenti e con la partecipazione di Pier Luigi Pasino, Matteo Alfonso e Jacopo Maria Bicocchi, la serie racconta il disagio della generazione di trentenni di oggi, offrendo suggestioni di beckettiana memoria miscelate ad un’atmosfera cupa e misteriosa che appassiona lo spettatore.

Questo progetto si distingue dagli altri numerosi esemplari di web serie poiché nasce sì dal desiderio di farsi conoscere in rete e sfruttarne la capacità di amplificazione, ma soprattutto dalla voglia di sperimentare mescolando forme classiche, come il teatro, a canali nuovi.

Un progetto ambizioso portato avanti da giovani talenti, davanti e dietro la macchina da presa, come i ragazzi dell’agenzia TREID che si occupano della promozione della web serie. Un ringraziamento particolare a Gianluigi Potenza che ci ha aiutato per l’intervista a Flavio Parenti che trovate di seguito. Buona lettura!

Ciao Flavio, grazie per questa intervista anzitutto. #ByMySide doveva essere un film, poi uno spettacolo teatrale, e alla fine avete scelto il web. Come mai?

Perché vedo il web come la piattaforma del futuro, e YouTube quella dei digital media. Entrare in quel mondo è un modo per applicare la mia esperienza classica ad un nuovo mezzo. Voglio scoprire, e devo dire che grazie a questo slancio, ora ho davvero mille idee in testa.

Quella che in Beckett era una strada di campagna, nella vostra serie diventa il parcheggio di un supermercato. Perchè avete scelto proprio questo scenario?

Per tanti motivi, primo fra tutti perché è davvero lì che Pier Luigi, lo scrittore, ha vissuto parte della sua adolescenza, tra birre e skate, e poi perché il supermercato simboleggia la nostra società, il consumo sommato al lavoro, molto spesso poco creativo. La campagna del metà Novecento è diventata la periferia delle città, e la periferia delle anime.

La serie inizia con una sigla dal ritmo orecchiabile e allegro, quattro amici che vogliono sfondare nella musica, gli aforismi scritti sotto forma di sms. Poi invece lo spettatore si trova immerso in un mondo fatto di ritmi lenti, toni scuri, ambientazione notturna. Una chiave di lettura che avete cercato o pura scelta stilistica?

Una chiave di lettura. Questo videoclip iniziale simboleggia il loro ricordo, la loro felicità, quando stavano insieme e suonavano. È anche questa una metafora della vita. State con i vostri amici, e suonate, suonate con la testa, con il cuore, con tutto quello che avete. Come dice Pina Bausch: “Balliamo, balliamo, balliamo, o siamo perduti”.

Ci spieghi il significato simbolico dei microrganismi batterici nelle intro?

Il significato si spiega nelle ultime 2 puntate :) È anche quello la metafora di uno stato, quello della vita e quello dell’attesa.

Avete scelto di dare particolare visibilità agli artisti della OST, pubblicando ogni settimana un nuovo brano contestualmente al nuovo episodio. Da dove viene questa scelta?

Dal mondo dal quale provengono i personaggi, che è quello della musica indipendente, con TREID (l’agenzia che cura e gestisce le relazioni pubbliche di #ByMySide) ci sembrava un percorso obbligato e naturale collaborare con il mondo della musica che viene rappresentato in BMS.

State ricevendo parecchia attenzione anche da media tradizionali quali tv e stampa, complice probabilmente la tua presenza dietro al progetto. Ma indubbiamente il vostro lavoro riesce a svincolarsi da quel concetto di “intrattenimento fine a sè stesso” che a lungo ha accompagnato i prodotti per il web. Cosa ne pensi?

Penso che se davvero mi chiedi questo, abbiamo vinto :) ByMySide è una lotta, un tentativo, il mio primo tentativo, di portare contenuto profondo in pillole corte, fruibile da tutti sul web. E’ un piccolo urlo come a dire “esiste anche questo, non solo i gattini che cascano e vi fanno ridere!”. In questo momento di crisi, peraltro, ByMySide trova una sua collocazione perfetta in un mezzo rivoluzionario. È impossibile pensare ad un prodotto del genere nei tradizionali media.

Siete attivissimi nei commenti su YouTube. Come interpretate le reazioni della rete al vostro progetto?

Come una meravigliosa conferma. Credo che poche web series nel mondo possano vantare nei propri commenti digressioni filosofiche, ragionamenti sulla nostra società, sui nostri destini. Sono sempre meravigliato dalla partecipazione attiva del 2.0, mi ricorda che c’è sempre speranza.

È in programma una seconda stagione?

Ebbene sì, ho in programma una seconda stagione, che sarà, credo, stupefacente. La gireremo ad agosto, per un mese intero. Sarà una produzione più complessa per tecnica e scrittura rispetto alla prima, partirà da dove abbiamo lasciato i nostri protagonisti viaggiando attraverso binari finora inesplorati sul web. Ti anticipo solo questo, sarà una singola serie che ne includerà più di 100.000. Abbiamo assoldato un vero matematico per capire precisamente quante e appena ce le calcola te lo diciamo! :)

Come ogni giovedì, questa sera sarà pubblicato un nuovo episodio della serie. Noi siamo già davanti al pc  😉

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