Il parcheggio è come un flipper, parola di Ford

Divertente ed originale modo della casa automobilistica americana di promuovere il park assist sulle proprie vetture

Alessio Sarnelli

Editor, Copywriter e Community Manager

L’assistenza automatica nelle manovre di sosta a poco a poco ha acquisito lo status di “accessorio di serie”. Nonostante ciascuno di noi abbia affrontato impacciato e titubante le prime manovre a scuola guida, salvo poi diventare negli anni un fenomeno del parcheggio selvaggio con manovre degne del miglior giocatore di Tetris, questa particolare fase dell’essere automobilista risulta tra le più indigeste.

A rendere il park assist godibile e divertente nella sua commercializzazione c’ha pensato Ford nell’ultima campagna non convenzionale ideata da Ogilvy Paris. L’azione che stiamo per vedere è ambientata a Parigi dove è stato piazzato il “Pinball Park” (parcheggio flipper N.d.R.).

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Il concept è davvero molto originale, badate bene non sappiamo se il driver “vincitore” del peggior parcheggio abbia davvero vinto l’auto ma la sola idea di associare la necessità (indotta) di fornire la propria macchina del park assist con la messa in scena in grande stile di tutti quegli urti, graffi, bottarelle et similia che ci fanno tanto odiare la manovra di parcheggio nostra e altrui non può che essere definita brillante.

Tanto più che non è raffigurata in una maniera punitiva, tant’è che appunto il peggior conducente viene premiato per le sue peripezie da un lato, mentre l’intero costrutto scenico poggia il suo impianto sul gioco e sul divertimento di chi guarda.

Non possiamo non riconoscere che il messaggio che fa da sottotesto alla campagna, e cioè quello di quanto il park assist non sia più un optional di lusso ma una necessità vera e propria cui rispondere, è proposto allo spettatore in maniera così accattivante e seducente da passare inosservato.

Un’azione outdoor che di primo acchito non potremmo che definire vincente. Ma siccome un Ninja non è tale se non soddisfa la sua curiosità, ci siamo resi conto di quanto, specie in rete, si stia sviluppando un certo malcontento di costume che rischia di trasformare un’idea assai originale in un possibile fail.

Spulciando tra i numerosi commenti su Youtube, testate online di costume e società piuttosto che riviste di settore, abbiamo riscontrato un crescente mugugnare tra i nostri cugini d’oltralpe rispetto a questa campagna poiché fornisce un’idea dell’automobilista francese medio assai superficiale.

La scelta di ambientare il video fuori dai confini americani era inevitabile, visto che in Usa il problema degli spazi angusti per la sosta è del tutto inesistente, disagio invece molto sentito nel vecchio continente. Ma l’idea di un “forestiero” che dica ai francesi di non esser capaci di parcheggiare non viene proprio digerito dall’orgoglio transalpino.

In altre parole si profila l’ipotesi di una comunicazione la cui idea iniziale doveva essere : “Problemi di parcheggio ? Fatti aiutare da una Ford” e che si sta trasformando in : “Non sai parcheggiare ? Fattelo insegnare da una Ford”.

Un pericolo, quello di far notare al proprio possibile target di essere incapace, da semaforo rosso e multa salata in termini di introiti.