Time Lapse Italia, una community per passione [INTERVISTA]

Un'interessante chiaccherata con Marco Famà che ci racconta di come la sua passione si sia trasformata nella prima community italiana dedicata al time lapse.

Qualche settimana fa vi abbiamo proposto un articolo che raccoglieva 20 interessanti esempi di video time lapse. Un’affascinante realtà in crescita che raccoglie sempre più estimatori e makers anche tra i nostri confini. A parlarcene oggi è Marco Famà, fondatore di Time Lapse Italia, la prima community italiana centrata su questo fenomeno. Un esempio brillante di come una passione personale (ma assolutamente condivisa!) possa dare vita ad un progetto, ad un luogo dove persone con gli stessi interessi possano trovarsi per condividere conoscenze, suggerimenti, idee, fatiche…e tante belle cose!

Ciao Marco. Partiamo con le domande semplici: da dove viene la tua passione per il timelapse?

Il fascino nei confronti del time-lapse è iniziato molti anni fa, dopo essermi informato su come venivano realizzate alcune sequenze di documentari naturalistici che avevo visto. La vera passione però è esplosa del tutto dopo aver visto il bellissimo lavoro di Josh Owens AKA Mindrelic, chiamato New York City. Ero rimasto così affascinato dalla bellezza e purezza di quelle sequenze, che dopo pochi minuti ho pensato: è il momento di provare a farne uno tutto mio!

La tua è la prima community in Italia dedicata al timelapse, una realtà ancora in fase di diffusione nel nostro Paese. Cosa ti ha spinto a crearla, e quali obiettivi ti sei posto nel farlo?

Sono un fotografo freelance appassionato di nuove tecnologie e di ciò che gira intorno al web. La forte spinta è arrivata dopo aver preso coscienza del fatto che nel web italiano non esistesse ancora un punto di riferimento dedicato a questa favolosa tecnica.
Se cercavi un tutorial in lingua italiana era pressoché impossibile trovarlo. Se te la cavavi con l’inglese, le informazioni che trovavi su Internet erano comunque piuttosto poche e frammentate.
Volevo dare quindi l’opportunità a tutti quelli che con l’inglese non vanno proprio d’accordo, di potersi ritrovare in un portale dedicato, informarsi, scambiarsi idee, collaborare e uscire allo scoperto.
Analizzando inoltre i dati di Google Trends, ho poi scoperto che sia in alcuni Paesi Europei che negli Stati Uniti, l’interesse nei confronti di questa tecnica era letteralmente esploso già nel 2009. Nel 2011 in Italia invece.. beh, non c’erano nemmeno sufficienti dati per sollevare la linea sul grafico comparativo!

Time Lapse Italia è nato quindi con precisi obiettivi:

  • diffondere la passione per la fotografia timelapse, in Italia
  • fornire gratuitamente le risorse necessarie per iniziare a produrre i primi video professionali
  • mettere in contatto tra loro fotoamatori e professionisti, allo scopo di poter crescere professionalmente
  • dare spazio alle – ancora poche – realtà italiane che fanno di questo un vero e proprio lavoro, possibilmente facendo decollare chi ha prodotto clip interessanti pur essendo ancora agli inizi.

Hai riscontrato qualche difficoltà nel mettere in piedi il progetto?

Sinceramente non ho avuto grosse difficoltà nel progettare e implementare il sito di Time Lapse Italia. Il maggiore ostacolo è però da sempre riuscire a trovare il tempo per mettere in piedi tutte le idee che mi frullano in testa al fine di migliorare costantemente il progetto, e la sua diffusione.
Il vero ingrediente per il successo di un progetto web editoriale come TLI è produrre costantemente contenuti di qualità per i propri lettori. E questo non è affatto semplice, se non sei un full-time blogger.
Fortunatamente ad oggi sono riuscito a stringere rapporti con alcune persone di fiducia che iniziano a stendere articoli su TLI in autonomia – anche loro per passione – lasciando a me qualche buona razione di tempo per lavorare al miglioramento del sito.

Chi sono gli utenti che si sono raccolti nel tempo attorno a Time Lapse Italia? Ognuno lavora da solo e condivide poi il proprio lavoro con gli altri, o vi sono anche esempi di co-creazione?

L’apertura del TLI Forum ha marchiato davvero Time Lapse Italia come la prima community italiana dedicata al time-lapse.
I partecipanti alla vita quotidiana di TLI sono diversi, tutti chiaramente con la passione della fotografia e l’amore per i bei video.
Si va dal ragazzo poco più che liceale, con tanta creatività – e tempo, sigh! – a disposizione, al fotoamatore freelance, fino ad operatori video RAI / Mediaset che nel time-lapse hanno trovato il nuovo grande stimolo per la loro crescita professionale.
Generalmente chi frequenta la community di TLI opera da solo, ma condivide. Grazie agli altri membri del forum, poi, cresce quotidianamente condividendo i risultati delle proprie prove, sebbene nell’aria ci siano già proposte di collaborazione multi utente al fine di realizzare progetti più grandi.

Quali sono gli esempi e gli ambiti di applicazione, presenti e futuri, che più ti affascinano?

Gli ambiti di applicazione del time-lapse spaziano in ogni territorio, professionale, artistico e amatoriale. E’ un modo completamente nuovo di raccontare una storia, che piace e fa anche un po’ “fashion”. Qualche giorno fa l’avevate chiamata voi stessi “time-lapse mania”: parole verissime :)
La cosa che più mi affascina è constatare come sempre più vengano proposte piccole sequenze time-lapse all’interno di spot pubblicitari, film, documentari, servizi dei TG, videoclip musicali e chi più ne ha più ne metta.
Credo che Time Lapse Italia possa rappresentare il punto di svolta per fotografi e videomaker italiani che vogliano cimentarsi con passione e dedizione a questa tecnica. C’è spazio per tutti, e il mercato è relativamente nuovo e poco coperto.
A questo aggiungi il fatto che le amministrazioni comunali e provinciali adorano la promozione del proprio territorio in una chiave moderna e dinamica come quella che solo un buon time-lapse può dare.. beh, capisci che c’è un ampio margine di catturare una fetta di mercato professionale poco battuta.
Sono già diverse le realtà italiane (anche amatoriali, come di recente “SpeedUP Trieste” di Andrea ed Ilaria) che sono venute alla ribalta grazie alla menzione “Featured Video of the Day” sul nostro sito, e di qui rimbalzati sui giganti dell’editoria online come Il Sole 24 Ore, MSN Video, Yahoo, Tiscali… Basta poco!

Cosa c’è di diverso, dal tuo punto di vista, dall’apprendere questa tecnica partecipando alla community piuttosto che, ad esempio, seguendo dei tutorial su YouTube?

La stessa differenza che c’è tra leggere un libro tecnico in compagnia di appassionati e professionisti fotografi nella stessa casa… e guardare un video corso in TV senza possibilità di interazione, da soli. :-)
La partecipazione alla community, dopo aver appreso le basi sui vari tutorial gratuiti disponibili sul sito, e la possibilità di far domande e ottenere risposte velocemente, dà subito quel senso di appartenenza al gruppo che non ti fa rimpiangere nessun tutorial su YouTube. La comunicazione è bidirezionale, e le possibilità di coinvolgimento sono tantissime.
E poi ti bastano davvero poche ore sul forum per capire che sei circondata di persone eccezionali, pronte a condividere le proprie esperienze facendoti sentire a casa! Prendere parte alla vita quotidiana del TLI Forum diventa presto un piacere, e la gente torna contenta.
Questa, per me, è la soddisfazione più grande oggi.

Che futuro vedi per questa realtà?

In tutta sincerità, non ho il dono della lungimiranza! :-)
Mi piace vivere giorno dopo giorno la passione per questo progetto e la sua crescita costante che ha avuto sin dalla sua messa online, l’interesse delle persone nei confronti della tecnica e del sito stesso, e la vita di tutti i giorni con gli altri membri della community.
In cantiere ci sono già una serie di Workshop dedicati al time-lapse, veri raduni per permettere ai membri di conoscersi di persona, collaborazioni con aziende produttrici di hardware dedicato ai fotografi time-lapser e molto altro.
Il mio sogno? Poter permettere a qualche bravo time-lapser italiano di raggiungere il successo internazionale che merita, un po’ come la storia di successo di Beno Saradzic che adoro raccontare quando parlo di come un time-lapse possa davvero cambiare la tua vita.

Grazie Marco, e buon lavoro!  😉