Risorse umane: 8 qualità che rendono speciale un lavoratore

Talento naturale, proattività, esuberanza: siamo sicuri che le caratteristiche che dotano un grande lavoratore debbano essere innate e straordinarie? Una lettura critica per l'orientamento alle relazioni umane.

I risultati di un’azienda dipendono in larga parte dalla fase di project management.
È in quel momento che si determinano la scelta del capitale umano così come la struttura di distribuzione delle risorse: strategie operative che cioè mettono un team in condizione di produrre e raggiungere gli obiettivi.

In un recente articolo, Jeff Haden ha definito delle vere e proprie differenze caratteriali che aiutano alcune persone ad emergere: si tratta di caratteristiche che non si possono apprendere ma che ci appartengono dalla nascita e che permettono a chi le possiede di avere sempre una marcia in più.

Sarà vero? Vediamo allora quali sono le qualità che contraddistinguono questi lavoratori “straordinari”.

(1) Vanno oltre la propria mansione

Più le compagnie sono piccole, più è importante che i lavoratori si adattino velocemente ai cambiamenti, sia interni che esterni, e che facciano qualsiasi cosa sia necessario anche se non riguarda il loro ruolo o posizione.
I dipendenti straordinari si accorgono in anticipo delle situazioni di pericolo e cercano di risolverlo a prescindere dalla competenza.

(2) Sono eccentrici

I dipendenti straordinari di solito sono persone abbastanza strane, diverse dagli altri, hanno un carattere particolare, ma vengono apprezzate proprio per questo. Sono l’anima dell’ufficio, perchè riescono a trasformare un piatto e grigio gruppo di lavoro in un team “colorato”.
Spesso le idee migliori nascono proprio da chi non ha paura di sfidare la normalità, di provare ad allargare i propri confini con un po di diversità.

(3) Capiscono quando è ora di fermarsi

La diversità attrae e diverte, ma ha un limite! L’esagerazione è sempre sbagliata. Quando si è di fronte ad una grande sfida o una situazione si fa particolarmente stressante, anche i dipendenti speciali devono fare un passo indietro mettendo da parte la loro individualità.
Loro sanno quando scherzare e quando essere seri, quando possono far emergere la loro indvidualità e quando devono lavorare in team. E’ un equilibrio difficile da trovare, ma riescono a camminare su quel filo sottile con facilità.

(4) Non sono sono “tirchi” di complimenti


Ricevere complimenti è piacevole si sa, anche se a farli è un semplice collega.
Questi dipendenti conoscono il valore di un elogio soprattutto in contesti dove si lavora in gruppo, non hanno paura nel farne, anche se questo significa dover riconoscere la bontà dei contenuti altrui.

(5) Si lamentano in privato

E’ importante che i problemi vengano tirati fuori, ma ci sono i modi ed i tempi giusti per farlo, l’impiegato speciale preferisce discutere delle questioni delicate in privato, prima o dopo le riunioni, così da non destabilizzare i rapporti all’interno del team.

(6) Parlano quando gli altri stanno zitti

Molti dipendenti sono riluttanti a parlare durante le riunioni, hanno paura ad esprimere i loro dubbi e di fare figure pessime davanti agli altri, preferiscono parlare poi a quattrocchi con i superiori.
Gli impiegati straordinari, invece hanno naso per i problemi, fiutano le preoccupazioni degli altri e quando qualcuno esita si espongono(7) Adorano dimostrare che gli altri si sbagliano

Quando si ottiene un risultato, una delle soddisfazioni più grandi è quella di poterlo comunicare a chi ci aveva detto che non ce l’avremmo mai fatta. Questo è un incentivo più che valido per chiunque e a maggior ragione per la categoria che abbiamo descritto, che sicuramente per il suo carattere particolare deve aver incontrato molte persone che non credevano pienamente in lui.

(8) Sono sempre attivi

Non sono mai soddisfatti dei risultati che ottengono e sono sempre all’opera per cercare di migliorare.
I bravi impiegati cercano di seguire al meglio le procedure previste per compiere il proprio lavoro, gli impiegati straordinari non si accontentano solo di usarle, ma cercano il modo per migliorare le stesse procedure.
Non riescono a stare con le mani in mano!

Per concludere…

Alcune di queste caratteritiche sono importanti per determinare la qualità di un dipendente: la flessibilità, la ricerca continua di miglioramenti, l’essere propositivi sicuramente costituiscono un surplus.
Ma essere strani, alzare la mano o fare complimenti agli altri, possono davvero determinare una differenza di bravura tra i lavoratori? Sicuramente possono agire positivamente sul clima nell’ambiente di lavoro, ma senza una buona dose di impegno e competenze, un ambiente sereno può non bastare.

Se l’argomento vi interessa vi consiglio di consultare questo testo, Human Resource Management.