I migliori tweet italiani del 2011

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Zeta Interactive ha indicato Twitter  come il social network del 2011: su questo non ci sono dubbi, visto la penetrazione nel pubblico che il sito di microblogging più famoso del mondo ha avuto, anche nel nostro paese.

Il 2011 si è rivelato l’anno in cui la tweet-sfera si è ritagliata uno spazio importante nell’opinione pubblica, tanto da spingere un team di creativi a proporre un esperimento molto interessante come Year in Hashtag, il racconto degli ultimi 12 mesi fatto attraverso i migliori tweet degli utenti.

Per questo pensiamo sia interessante proporre una selezione dei migliori tweet dell’anno, grazie anche all’aiuto del sito TwitterPedia, che raccoglie i migliori post degli utenti proponendo quei twitteri che sono in grado, con 140 caratteri a disposizione, di smuovere l’opinione pubblica creando veri e propri casi. Di seguito, alcuni presi proprio da TwitterPedia, altri che si possono trovare qua e là, data anche la fama raggiunta!

Partiamo da gennaio:

Imperversa il cosiddetto Rubygate e al centro della scena ci sono le abitudini sessuali dell’ex presidente Berlusconi. Un tema che tocca anche febbraio, ma che si mescola alle notizie che giungono dal nord Africa: in occidente si intravedono i primi fuochi della primavera araba.

L’11 marzo il terremoto in Giappone. Tanti i messaggi di cordoglio e di solidarietà che vengono espressi, ma anche qualche staffilata al pensiero italiano:


Aprile è il mese del Royal Wedding, in Italia viene commentato come in ogni angolo del pianeta Terra. Ma ad attirare l’attenzione di Twitter c’è anche una sorta di presagio. Il Tweet che segnaliamo è infatti una sorta di premonizione al contrario:

Maggio è infatti il mese in cui viene ucciso Bin Laden, scoppia la #spanishrevolution, ma soprattutto in Italia si tengono le elezioni amministrative che vedono, fra le altre, le vittorie di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli. Momenti di grande emozione popolare, spie di allarme per il sempre più incerto governo Berlusconi. E un momento di gloria per uno dei più bravi e provocatori twitteri italiani, il famoso Orghl con il suo tweet all’indirizzo della candidata sindaco Letizia Moratti:

Orghl poi ha chiuso il suo account, cambiando nickname; ma l’hashtag #sucate ha lasciato segni indelebili nell’immaginario degli user italiani di Twitter.

A giugno, manco a dirlo, è la politica a continuare a farla da padrona. In particolare sono i referendum su ritorno al nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento a catalizzare l’attenzione degli italiani. Twitter diventa una cassa di risonanza importante per il movimento del “sì”: fra gli hashtag più utilizzati, #iohovotato:


A luglio la notizia che Google lancia un social network: Google Plus. La fase beta funziona ad inviti, come gmail.com, e questo diventa subito un punto di discussione molto interessante. Alcuni la prendono sul ridere, altri forse più seriamente: rimane il fatto che Twitter accoglie la notizia con un po’ di stizza:



Ad agosto, nella calura estiva,  qualcuno si ricorda dell’ex presidente egiziano Mubarak e del suo processo, alle fasi iniziali (ovviamente, facendo un po’ di sottile ironia in relazione a presunti rapporti di parentela):

Il 2011 intanto corre: a settembre comincia a montare la protesta a New York del movimento Occupy Wall Street, e il governo scricchiola sotto i colpi delle continue manovre finanziarie scritte e riscritte dal ministro Tremonti. Ma è anche il mese dei tweet awards, dove viene riproposta una summa dei migliori tweer letti nel 2010 – 2011. TweetPedia ne raccoglie diversi, noi ve ne proponiamo 4:


Ottobre e novembre sono mesi travolgenti: le dimissioni del governo Berlusconi sono nell’aria per poi deflagare il 12 novembre sera, la crisi peggiora e parole come spread e differenziale fra BTP e BUND divengono d’utilizzo comune.

Che succede su Twitter? Si dissacra il momento drammatico e si colpisce con la solita, irruente ironia il malcostume italiano:




Ed eccoci a dicembre, il governo Monti, la manovra economica “Salva Italia” e le lacrime della Fornero. E il mancato annullamento dell’esenzione dall’ICI per la Chiesa Cattolica.

Insomma, il 2011 è stato veramente l’anno di Twitter. Abbiamo dovuto omettere, per ovvi motivi, chissà quanti altri post simpatici, profondi, dissacranti, politicamente scorretti e in grado di trascinare il popolo della social sfera: certamente, spazi come TwitterPedia e Years in Hashtag aiutano a non perdere nel mare di contenuti prodotti i tweet più interessanti!

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