G-maps: Realtà Aumentata, promozione territoriale ed innovazione. [INTERVISTA]

La realtà aumentata declinata per la promozione territoriale. Intervistiamo il ceo di G-maps alla ricerca di progetti futuri ed essenza innovativa.



Il mercato della Realtà Aumentata conta uno tra i suoi attori più innovativi proprio in Italia. È il caso di G-maps, startup emiliana, parte del programma EmiliaRomagnaStartUp. La startup in questione si occupa di progettazione di applicativi per Realtà Aumentata, specificamente pensati per la promozione turistica e territoriale. Nel suo team confluiscono competenze e percorsi differenti, grazie ai quali G-maps è in grado di generare prodotti altamente innovativi.

Abbiamo chiesto al fondatore, Emanuele Borasio, di raccontarci la sua startup, partendo dai prodotti, dalla sua esperienza, dal team e passando per temi più caldi come vantaggio competitivo e progetti futuri.

Ciao Emanuele, benvenuto su Ninja Marketing. Ci presenti la tua startup, G-maps?

Ciao Michele, è un piacere essere su Ninja Marketing. G-maps è una startup attiva nel campo della progettazione e realizzazione di applicativi per Realtà Aumentata. Siamo developer certificati Layar, e la nostra mission è quella di elaborare proposte sempre nuove per massimizzare la percezione del territorio circostante.
G-maps è un nata nel 2010 a Ferrara con un team di 10 persone, ed è attualmente attiva in tre campi di
applicazione della Realtà Aumentata, ovvero:

A2 Augmented Advertising
Media AR reader
Applicazioni del tipo AR Location Based

Visitando il sito della startup possiamo avere una panoramica dei progetti realizzati, che spaziano nei tre campi sopracitati. Interessanti, in questo senso, i progetti di A2 Augmented Advertising, che ripensano il modo tradizionale di percezione della carta stampata, introducendo piattaforme di image recognition che consentono di associare contenuti virtuali catturati da dispositivi mobili a immagini stampate su brochure o riviste, senza la necessità di attivare collegamenti come avveniva con i “vecchi” QR code.

Abbiamo chiesto al CEO di illustrarci quelli che sono i prodotti più riusciti e che meglio rispecchiano la startup. Emanuele ci ha indicato il progetto ETG nato dalla collaborazione tra la provincia di Ferrara, G-maps e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara.

Si tratta di un progetto di promozione turistica, basato sulla realtà aumentata geolocalizzata, che funge da “marchio di qualità” per le strutture che aderiscono al programma e da guida per la qualità per gli esercizi che vi aderiscono.

Emanuele tra i suoi progetti particolarmente riusciti ha menzionato anche LeonARdo, un progetto di edutainment basato sull’AR e incentrato sulle opere del genio cinquecentesco, e il progetto realizzato per fuorisalone per semplificare ed ottimizzare l’esperienza dei visitatori del Salone del Mobile di Milano 2011 e di tutte le iniziative a tema che in quei giorni hanno animato la città.

La nostra indole ninja ci ha portati a indagare sugli aspetti più squisitamente startupper del progetto, e così abbiamo chiesto ad Emanuele di illustrarci l’essenza innovativa della sua startup ed il vantaggio competitivo del suo team. La sua risposta è stata:

In G-maps si integrano competenze e curricula completamente differenti e complementari. Credo sia questo uno dei nostri punti di forza.

Io provengo da un’esperienza di spin-off universitario, Geotema, nato grazie al programma Spinner della Regione Emilia-Romagna, in cui mi sono occupato di rilevazioni ambientali con strumenti avanzati. Quest’esperienza mi ha formato ed è stata fondamentale per la creazione di G-maps.
In generale credo che quando si fa innovazione partendo dal sapere, dalla conoscienza si stia percorrendo la strada giusta per conseguire un vantaggio di mercato.

Abbiamo notato che, forte del legame con lo spin-off da cui proviene Emanuele, la startup sviluppa progetti turistici, non solo basati sulla geolocalizzazione, ma anche progetti in grado di migliorare sensibilmente l’esperienza del turista, come nel caso di Augmented Heritage e del Pompei Tour 3d.

Abbiamo dunque chiesto al CEO quale sia il futuro di G-maps, sembra che stia lavorando ad un progetto dai caratteri tipicamente startupper in corso d’opera:

Attualmente non posso rivelare molto, ma stiamo lavorando allo sviluppo di un progetto che sia altamente scalabile, ma che contemporaneamente non abbia caratteri di elevata standardizzazione. L’obiettivo è la realizzazione di guide cittadine innovative, ed il mercato è quello globale.

Attenderemo gli sviluppi futuri di mercato di G-Maps.
Stay Tuned.