Chupa: il marketplace di componenti per sviluppatori mobile [INTERVISTA]

Un marketplace di componenti per apps prodotti da terze parti: vediamo insieme cosa ha da offrire!

Nonostante il nome buffo e il simpatico logo, Chupa non ha nulla a che fare coi dolci e non è uno store di leccornie! Chupa è un marketplace online che offre la possibilità agli sviluppatori di apps di vendere e acquistare componenti prodotte da terze parti.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, abbiamo intervistato i due fondatori di Chupa, Paolo e Stefano!

Salve ragazzi, piacere di conoscervi!

Ciao Claudia il piacere è tutto nostro! Iniziamo con le presentazioni, io sono Paolo De Santis co-fondatore di Chupa insieme a Stefano Argiolas che è qui con me.

Chupa, leggo dal blog del sito, è the brand new mobile development marketplace. Spiegateci cosa è Chupa, quando e come è nata l’idea di una piattaforma di questo tipo.

Chupa è un community MarketPlace dove i Mobile Developer comprano e vendono components e codici sorgenti da utilizzare per la produzione di Mobile Apps, o come lo definiamo per semplicità un App Store per il mobile development.
In questi ultimi anni noi stessi ci siamo scontrati spesso con richieste, da parte di nostri clienti, di sviluppi a budget ridotti e deadline decisamente troppo brevi.
Per questo ci siamo trovati di fronte alla necessità di trovare soluzioni che potessero in qualche modo velocizzare lo sviluppo mantenendo comunque i costi contenuti.

Per quale motivo gli sviluppatori dovrebbero voler scaricare componenti prodotte da terze parti? Quali vantaggi offre questo tipo di piattaforma agli sviluppatori?

 Chupa nasce con lo scopo di dare ai developer accesso a una libreria di moduli pronti all’uso che permetta loro di abbattere i costi e i tempi di sviluppo e al contempo fornire una nuova fonte di revenue a sviluppatori con un portfolio di prodotti di alta qualità.
I vantaggi che la piattaforma offre agli sviluppatori sono diversi; da un lato un enorme libreria di codici, di alta qualità e a basso costo, a cui attingere per lo sviluppo di applicazioni mobile, riducendo enormemente i tempi e costi di sviluppo. Dall’atro la possibilità di monetizzare in modo alternativo applicazioni o parti di codice precedentemente sviluppato.

La piattaforma al momento è in fase beta: in quale modo state promuovendo Chupa coi developers?

Fino ad oggi abbiamo selezionato ed invitato personalmente developer di alto livello che possano offrire prodotti di buona qualità.
Siamo attivi sui canali social e in particolar modo su Twitter, che offre un ottimo strumento sia per la comunicazione con i developer iscritti che per la promozione della piattaforma.
Siamo comunque lieti di annunciarvi che tra pochi giorni sarà lanciato un contest con più di $10.000 di montepremi,che permetterà agli sviluppatori di sfidarsi caricando components mobile sulla nostra piattaforma.

Cosa distingue Chupa dai concorrenti stranieri Verious, Appexchange e Open Mobile Marketplace di Appcelerator?

Prendendo un estratto dell’articolo che TechCrunch ha dedicato a Chupa “c’è una differenza chiave tra Chupa ed i competitors: in aggiunta ai components per iOS e Android sviluppati in linguaggio nativo, Chupa supporta anche un’ampia varietà di frameworks di sviluppo come Appcelerator Titanium, PhoneGap, Jquery e Sencha Touch”.
Aggiungo inoltre che presto saranno supportate altre piattaforme di sviluppo.
Un altro punto chiave su cui abbiamo basato il nostro approccio è il costo medio dei componets in vendita, circa $15, vogliamo che Chupa sia una piattaforma accessibile per tutte le tasche.

Cosa offre al momento il market? Quali categorie di moduli ed estensioni possono trovare i developers?

Ad oggi il catalogo prodotti è piuttosto vario, con una propensione maggiore per di moduli sviluppati in linguaggio nativo iOS.
Si trova un po’ di tutto player audio, gallerie immagini e video, gestione delle mappe, applicazioni che possono essere modificate senza conoscere il codice nativo (utilizzando semplici CMS di gestione) fino ad arrivare ad intere librerie che risolvono problematiche di sviluppo piuttosto complesse e che salvano al developer centinaia di ore di lavoro.
Inoltre abbiamo sviluppato una sezione “resource”, che gli sviluppatori possono consultare per trovare in modo facile e veloce servizi, tools, SDK, Api e Open Source utili al mobile development.

Entriamo nel vivo della piattaforma: cosa deve fare uno sviluppatore che vuole caricare i propri prodotti nel market? Quale è il processo di iscrizione?

Il processo di iscrizione è davvero semplice.
Basta collegarsi al sito www.chupamobile.com e procedere al sign-up, dove la richiesta di dati è stata ridotta davvero al minimo indispensabile.
Una volta terminata l’iscrizione l’utente ha la possibilità di effettuare acquisti sul sito semplicemente cliccando sui prodotti che ritiene più interessanti.
Per gli acquisti si può procedere sia con pagamento diretto tramite carta di credito oppure offriamo anche la possibilità di pre-caricare il proprio account con dei crediti prepagati, utilizzando i crediti prepagati si ottiene uno sconto di $2 per ogni prodotto.
Per vendere i propri Mobile Components invece bisogna iscriversi all’Authoring Program ed in meno di 30 secondi l’account viene abilitato alla vendita.

Chupa // The community marketplace for Mobile App Components. from Chupa on Vimeo.

Quali criteri adottate per la revisione dei prodotti caricati?

Ogni prodotto caricato dai developer, prima di essere pubblicato sul sito, viene attentamente revisionato dal nostro team di sviluppo diretto Marco Testoni e Massimo Tagliavini, per garantire qualità e funzionalità di ogni componente messo in vendita.

L’autore di un componente può decidere di vendere anche su altri market il proprio prodotto: che politica di selling adottate a proposito?

Offriamo due soluzioni:
• la vendita in esclusiva su Chupa che garantisce una revenue su ogni vendita del 70%
• la vendita libera che permette all’utente di pubblicare il proprio prodotto anche su altri marketplace o sul proprio sito ad esempio che invece offre una revenue minore pari al 40% su ogni vendita.
Questa politica è data dalla volontà di mantenere la piattaforma esclusiva e non una libreria di moduli reperibile ovunque, prediligiamo la qualità dei prodotti piuttosto che la quantità.
In ogni caso spesso lanciamo delle promozioni vantaggiose che permettono agli utenti di guadagnare fino all’85% di revenue su ogni vendita. 

 Siamo alla fine di questa intervista. Volete darci una vostra impressione riguardo alle tendenze del settore del Mobile a cui gli sviluppatori dovrebbero rivolgere maggiore attenzione?

La maggior parte dei developer hanno approcciato lo sviluppo mobile con applicazioni proprietarie, monetizzando dalla vendita diretta sugli Appstores. L’aumento della competizione sugli Appstores e l’elevata percentuale di insuccesso ha cambiato il modello di business degli sviluppatori che si sono sempre più orientati verso lo sviluppo di applicazioni third party. Riteniamo che questo sia un trend da tendere d’occhio visto che le applicazioni third party ormai rappresentano più del 66% di tutte le applicazioni sviluppate e che questa quota è in crescita con stimati più di 100 miliardi di dollari nel 2015.
Per quanto riguarda lo sviluppo cresce sempre di più l’attenzione verso i servizi di geolocalizzazione e mobile payment.

Per gli sviluppatori interessati al contest, vi diciamo in anteprima che potranno partecipare iscrivendosi al sito come autori (se non sono già iscritti) e caricando un component sul marketplace. In palio più di $10.000 di premi; l’iniziativa è sponsorizzata da diverse realtà internazionali legate al mobile development: Amazon. Airpush, Exitgames, Magicsolver, Nexmo, Bugsense, Appannie e Mashape. Seguite da chupamobile.com  perché il contest sarà lanciato entro la fine dell’anno e fateci sapere anche voi di questa iniziativa!

Ringraziamo ancora Paolo e Stefano a cui auguriamo buon lavoro!

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