Emilia Romagna Startup: le startup in ottica di innovazione sociale

La ripresa economica e la creazione d'impresa. L'economia della conoscenza come fattore di crescita.



La volontà di riprendersi da una duplice crisi e la lungimiranza di alcune politiche territoriali, in termini di prospettive di crescita, possono dare origine a realtà d’eccellenza, come quella che voglio porre all’attenzione dei Ninja oggi. La scena startup italiana è relativamente giovane, e denota spesso una mancanza, o comunque una struttuta molto disomogenea in termini di cultura aziendale, sopratutto per quel che riguarda le startup tech based.

Da questa necessità e da una consapevolezza sempre maggiore che un’economia della conoscenza può e deve esistere nel nostro ecosistema, nasce un’inziativa della regione Emilia Romagna, degna di essere menzionata come una best practice delle politiche territoriali, EmiliaRomagnaStartup, un sito web che si propone come risorsa unica in cui concentrare il maggior numero di nozioni ed informazioni per imprenditori ed aspiranti startupper.

Knowledge For Change

L’economia della conoscenza è il concetto base per ogni sistema o prospettiva di sviluppo economico innovativo. L’Unione Europea si era data questo primo obiettivo con la strategia di Lisbona, successivamente rivista, che prevedeva di creare la più grande economia basata sulla conoscenza entro il 2010.

Storicamente le aziende a più alta crescita sono quelle con la più alta capacità innovativa, diretta conseguenza del sapere e della ricerca. Le opportunità imprenditoriali, infatti, derivano proprio da asimmetrie informative che consentono ad una determinata azienda di avere informazioni maggiori o di vedere, in ragione del maggiore bagaglio di informazioni, opportunità imprenditoriali e di mercato laddove altri non sono in grado di coglierle.

Il portale EmiliaRomagnaStartup tende a promuovere la diffusione e la crescita di una cultura imprenditoriale Knowledge-Based, appunto, proprio per incentivare la nascita di aziende ad alto contenuto innovativo. Ne troviamo pratica conferma all’interno dei servizi del portale.

Nell’area dei tutorial troviamo oltre ad argomenti legati agli aspetti più squisitamente finanziari e legali dell’azienda, aspetti legati alla tutela della conoscenza come fattore patrimoniale aziendale, con guide dettagliate, ed un servizio interattivo di consulenza gratuito completamente dedicato all’aspetto dei brevetti, che peraltro sono ogetto, allo stato attuale, di una rivisitazione normativa da parte dell’Unione Europea per quel che riguarda nella fattispecie la tutela dei diritti relativi ai software.

Spesso la nascita di imprese e di startup è stata oggetto di dibattiti accesi soprattutto in relazione alle politiche territoriali, l’aspetto innovativo del programma è il ripensamento di questa logica, che tende a promuovere la nascita di aziende prediligendo le aziende basate sulla conoscenza, che, come diretta conseguenza, avranno una capacità innovativa maggiore.

Il ripensare l’imprenditoria come basata su un vantaggio competitivo fatto di ricerca, di qualità, di sviluppo, può essere considerata la base ideale per l’eventuale sviluppo di una economia in cui il ruolo dell’impresa venga rivisto in ottica sociale.

Sorpassare la logica secondo cui la funzione aziendale sia il semplice “valore per gli azionisti” come ampiamente sostenuto nella letteratura economica degli ultimi decenni e come viene sostenuto oggi nella gran parte delle facoltà economiche, per passare ad una logica in cui si intenda la capacità dell’impresa come “creazione di valore per il mercato, per la società“, non è un passo comune.

Se per mercato e società intendiamo attori come le università, i clienti, i dipendenti, la società in cui l’impresa si inserisce con la sua forza innovativa, si intuisce che questo passo, apparentemente solo ideologico, costituisce in realtà un salto fondamentale verso l’innovazione sociale, in cui cresce la social responsibility dell’azienda verso il macrosistema in cui opera ed allo stesso tempo i soggetti che attorniano l’azienda vedono la stessa come catalizzatore di tutti quegli imput che provengono dall’università, dalla ricerca.

La Rete

La messa in rete di un’idea imprenditoriale, il confronto, i contatti con le istituzioni e gli investitori, costituisce il vero punto nodale dell’evoluzione di una Business Idea, spesso il confronto con i mercati può tradursi in un insuccesso totale se dapprima non si è fatto riferimento ad una serie di interlocutori, che possono significativamente aiutarci a perfezionare o a ripensare il nostro prodotto o la nostra business idea. All’interno del portale incontriamo una rete di tutti i potenziali interlocutori di un’aspirante imprenditore, dalle camere di commercio, ad incubatori d’impresa, banche, investitori.

Spesso il confronto con un investitore può risultare fatale, sia per i caratteri particolari che un investimento in startup ha sia per le aspettative di un investitore, ed avere a disposizione una community, una rete in cui incontrare mentor può risultare un vantaggio non indifferente.

SmartUp Business Plan Competition

Degno di nota è il concorso smartUp, una Business Plan Competition tra imprese innovative basate sulla conoscenza in cui, il team
che avrà presentato il business plan vincente avrà la possibilità di prendere parte a Ignite1,
corso di business management per start-up organizzato dal Centre for Entrepreneurial Learning dell’Università di Cambridge (UK) che avrà dal 1 luglio al 6 luglio 2012.

Il concorso scade il 30 novembre 2011 e le idee imprenditoriali che saranno ritenute idonee al concorso dovranno presentare almeno uno dei seguenti caratteri:

– carattere di innovatività dei prodotti/servizi offerti;

– impiego di soluzioni innovative nella realizzazione del prodotto/servizio e/o nella commercializzazione del prodotto/servizio e/o nella struttura organizzativa dell’impresa;

– trasferimento di risultati dell’attività di ricerca pubblica e privata verso nuovi servizi e nuovi prodotti;

– contribuire a consolidare in Emilia-Romagna e in Italia lo sviluppo di una industria basata sulla conoscenza.

Data l’accuratezza delle informazioni contenute nel portale, e l’innumerevole quantità e qualità dei tutorial messi a disposizione, ho ragione di prevedere una competizione tra business plan altamente qualificati, sia in vista del concorso sia per quel che riguarda il futuro delle imprese emiliane.

Una realtà che merita d’essere tenuta in considerazione.
Stay tuned 😉