IBL aiuta gli amici a 4 zampe grazie ad una campagna su Facebook

Analizziamo oggi una campagna Facebook di successo. La pagina è quella di IBL Banca e l’agenzia che ha curato il progetto è Webing.

Come sempre, è l’idea più semplice ad essere la più efficace e qui vediamo riproposta una ricetta classica ma sempre buona. Gli ingredienti? Facile: minimo sforzo e massima resa, una causa sociale, fare una donazione senza spendere un euro e, non per ultimo, il protagonista è il migliore amico dell’uomo.

 

Per ogni adesione sulla pagina Facebook della banca, IBL donerà 50 centesimi all’ ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), ed è così che con un solo click chiunque potrà contribuire alla donazione velocemente e senza spendere un euro.

Saranno quindi gli stessi fan a divulgare la notizia tra i loro amici.

Per l’iniziativa è stata creata un’app facebook e partecipare è davvero facile e intuitvo. Basta visitare la pagina Facebook, fare click su “mi piace” e accedere all’applicazione. Ogni utente potrà partecipare gratuitamente alla donazione e invitare i suoi amici a partecipare, ma non solo: potrà vedere quanti soldi sono stati raccolti per le donazione, scoprire quali sono gli utenti più attivi (quelli che hanno portato più amici) e conoscere alcuni dei cani che saranno aiutati dalle donazioni.

L’idea sta riscuotendo successo e la pagina registra in media un incremento di 3000 fan al giorno per una pagina Facebook che oggi registra più di 50.000 fan.

Questo tipo di campagne sono in costante aumento, non solo per l’immagine positiva che l’azienda riesce a veicolare grazie al cause related marketing, ma anche perché spesso i risultati di questo tipo di campagne sono migliori di quelle tradizionali.

Proprio in questi giorni, infatti, mi sono trovato sulla mia macchina un volantino della stessa banca che presentava le sue promozioni per il territorio di Parma, Modena e Piacenza. Non solo ritengo che la cosa sia completamente inutile, visto che la maggior parte dei volantini verranno cestinati senza neanche essere guardati, ma al contrario della campagna on line una strategia di questo tipo risulta lesiva per l’immagine dell’azienda. Di certo non risulta attenta alle questioni ambientali, consumando carta inutile e creando rifiuti per le strade.

Che dire, non credo che queste due tipologie di comunicazione siano state pensate dalla stessa testa, ad ogni modo mi stupisco di come si possa ancora pensare di far una campagna tanto inutile quanto controproducente, che potrebbe persino risultare lesiva per l’immagine della banca al contrario di quella pensata per il web: semplice, di successo e positiva.