Tablet for foodies: 4 buoni motivi per avere un tablet in cucina

Ricette, libri, magazine e programmi tv. Tutto quello che serve per saziare i foodies.


La settimana scorsa abbiamo approntato una guida, molto rapida e alla mano, utile a chi sta pensando di acquistare un tablet ad orientarsi nella grandissima offerta di prodotti che popola questo mercato.

Oggi cerchiamo di individuare le caratteristiche dell’offerta di un tablet che possono tornare assolutamente utili ad una particolare categoria di persone: i Foodies.

I foodies sono sempre a caccia di novità che li aiutino a tenersi sempre aggiornati su ciò che riguarda il mondo della cucina. Che si tratti di scovare nuove ricette, di conoscere una nuova spezia proveniente da un paese lontano, o seguire i nuovi trends imposti dalle mode nazionali e internazionali, non ci sono magazine, libri e siti internet che tengano. I foodies vogliono costantemente sentir parlare di cibo.

Un tablet potrebbe essere un ottimo aiuto a soddisfare questo famelico bisogno. Vediamo come e quando può tornare utile ad un food lover un tablet.

Una libreria in un tablet

I tablet stanno inevitabilmente sconvolgendo il mondo della carta stampata. Sempre più persone li acquistano per leggere e-book di vario genere, e la quantità di contenuti lato enogastronomico che sta rimpinzando i vari app markets è impressionante. Non molto tempo fa abbiamo pubblicato un articolo in merito proprio per rendere conto della qualità e la portata dei contenuti presenti.  Certo, acquistare un e-book del genere non ha lo stesso calore di un bel libro ricco di ricette, da sporcare ad ogni preparazione e rimettere al suo posto sulla mensola del salotto a fare bella mostra. Tuttavia, una volta scaricato sul vostro tablet potete portarlo in giro e sfogliarlo mentre  tornate a casa dall’ufficio. Magari potete anche fermarvi per strada e comprare gli ingredienti di cui avete bisogno.  Altro vantaggio che i vostri libri saranno sempre – tutti – a portata di mano.

Kitchen TV

Che ve ne pare dell’idea di vedere le vostre food series preferite quando e come volete?
C’è un’app in merito, uscita lo scorso settembre, che sta andando davvero forte ed è la 20 Minute Meals di Jamie Oliver. Per chi non lo sapesse Jamie Oliver è l’equivalente del nostro Alessandro Borghese. Anzi, diciamo  con tutta onestà che è Borghese una copia, perfettamente riuscita, della cucina fresca, innovativa e informale dello chef di Clavering. La sua app offre 21 ottime video ricette che possono essere viste e seguite passo passo mentre siete in cucina con la spesa già fatta e gli ingredienti pronti all’utilizzo. E come quella di Oliver, ci sono tante altre app che offrono video ricette realizzate in modo straordinario.

My Personal Cookbook

Qui entriamo nella sfera professionale. Per un foodies che non è solo amatore ma anche professionista del settore (ad esempio, uno chef a domicilio) con a disposizione un iPad e la giusta app ci si può presentare a casa del cliente al momento del sopralluogo e della scelta del menù con un semplice tablet. Un porfolio costruito con le foto e le ricette delle preparazioni, in modo da dare al cliente subito un’idea precisa del proprio modo di lavorare. App utile a questo scopo è proprio Personal Cookbook, ed è free.

Tablet come Robot Da Cucina

Ok, stavolta la sto sparando grossa. Un tablet non è, ancora, in grado di cucinare (anche se a volte alcuni modelli arrivano a surriscaldarsi parecchio. Non mi meraviglierei se un giorno qualcuno ne progettasse un modello che riscaldi ad induzione) ma può trasformarsi ugualmente in sous chef che aiuti a semplificare la vita in cucina. Qualche esempio?  Ne bastano due.
Il primo. Un’app che farà impazzire i fan di Android: Dirty Timer Kitchen. Un’app che in sostanza consente di tenere un timer multiplo di tutte le pentole che ci sono sul fuoco mentre cuciniamo. Forno compreso. Perché l’ameranno? Perché non c’è per iOs…
Il secondo.  3 Tablespoon, 1 teaspoon, ½ cup… avete mai provato a convertire le porzioni di ingredienti che servono per preparare la ricetta di un dolce trovata su un blog in lingua inglese? È un delirio. Ma c’è Kitchen Cooking calculator. E… problema risolto!